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FINALE CHAMPIONS LEAGUE/ Juventus-Barcellona: Iniesta si allena a parte, rientra Sergi Roberto

Pubblicazione:mercoledì 3 giugno 2015 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 3 giugno 2015, 14.59

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FINALE CHAMPIONS LEAGUE, JUVENTUS-BARCELLONA - Nella giornata odierna il Barcellona ha proseguito la preparazione alla finale di Champions League. Presso il Campo dedicato al compianto Tito Vilanova, nella Città Sportiva Joan Gamper, la squadra agli ordini di Luis Enrique si è allenata nella mattinata ritrovando anche Sergi Roberto; il giovane centrocampista aveva saltato l’allenamento di ieri a causa di una gastroenterite, ma si è ripreso ed era quindi in gruppo. Ha lavorato a parte Andrés Iniesta che però - come ha detto lui stesso - non dovrebbe saltare la finale contro la Juventus; è chiaro però che Luis Enrique stia ragionevolmente studiando un’alternativa, la prima soluzione sarebbe naturalmente Xavi ma c’è anche l’ipotesi di lanciare dal primo minuto Rafinha Alcantara, che nelle gerarchie del tecnico asturiano precede Sergi Roberto. In campo con la prima squadra anche Munir El Haddadi e Sandro Ramirez, giocatori del Barcellona B che sono stati grandi protagonisti a inizio stagione per poi essere molto meno utilizzati; probabilmente viaggeranno con la squadra a Berlino ma non saranno portati in panchina. Il Barcellona partirà domani alla volta della capitale tedesca, dopo l’allenamento del mattino (previsto per le 11); venerdì alle 7:45, come si apprende dal sito ufficiale del club, si allenerà all’Olympiastadion per l’ultima volta, salvo una probabile rifinitura nel pomeriggio. 

FINALE CHAMPIONS LEAGUE, JUVENTUS-BARCELLONA - Il Barcellona avrà un tifoso in più nella finale di Champions League 2014-2015, o comunque avrà un ospite di eccezione: si tratta di Francesco Totti. Come rivelato da Mundo Deportivo, il capitano della Roma è stato ufficialmente invitato da Luis Enrique ad assistere alla finale di Berlino contro la Juventus; i due hanno lavorato insieme nella stagione 2011-2012, quando l’asturiano era allenatore della Roma. Un’annata infausta per la Roma che aveva chiuso al settimo posto; Totti aveva realizzato 8 gol in 27 partite di campionato, la cifra più bassa dal 2001-2002 (ma poi pareggiata nelle ultime due stagioni) e si era anche sparsa la voce di un rapporto difficile tra i due. Voci che lo stesso Totti aveva smentito, dichiarando come Luis Enrique fosse una persona splendida e che lavorando con lui si è sempre trovato benissimo. Non è un caso infatti che solo lui e Daniele De Rossi, e pochi altri, abbiano voluto salutare l’allenatore nel momento della sua partenza da Roma (la società aveva deciso di confermarlo ma lui, vinto dallo stress, aveva preferito prendersi un anno sabbatico). A conferma di ciò sono arrivate le parole dello stesso Luis Enrique: “Di Totti sono quasi innamorato, mia moglie è gelosa. Come allenatore ho avuto un ottimo rapporto con lui, fin dai primi giorni; è stato un piacere lavorare con un campione del suo calibro”. Ora per chi tiferà Totti nella finale di Champions League? Sceglierà il suo vecchio allenatore, anche per spirito di ospitalità, o preferirà dare il suo supporto alla Juventus che può riportare l’Italia del calcio sul tetto d’Europa?



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