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Serie A 2014-2015/ Gli Oscar del campionato: premio al miglior attore non protagonista

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Samuel Eto'o, 34 anni e Claudio Marchisio, 29 (INFOPHOTO)  Samuel Eto'o, 34 anni e Claudio Marchisio, 29 (INFOPHOTO)

SERIE A 2014-2015, GLI OSCAR DEL CAMPIONATO: PREMIO AL MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA - Quello di attore non protagonista è un ruolo secondario ma decisivo al tempo stesso. In fondo il miglior attore non protagonista è protagonista a suo modo, per sè e soprattutto per gli altri. Anzi: dedicando gran parte della propria recitazione a quella degli altri compie al meglio il proprio lavoro. Chi possono essere i migliori non protagonisti dell'ultimo campionato? Quei giocatori sempre presenti in campo ma non necessariamente nel tabellino e in tal senso non si può non considerare i gregari di lusso.

THE OSCAR GOES TO… La corsa è inevitabilmente a due: se la giocano Claudio Marchisio ed Alessandro Florenzi. Il primo ha affrescato il centrocampo bianconero di tutte le sue fatiche, scambiando tuta da operaio, camicia da impiegato e vestito da regista senza soluzione di continuità ed efficacia. Idem dicasi per Florenzi che si è confermato un jolly a tutto campo, ma con qualche pausa di rendimento in più complice anche la più difficile stagione della Roma. Il miglior attore non protagonista è quindi Marchisio, collante tra le chiusure di Chiellini, le impostazioni di Bonucci, le aperture di Pirlo, le volate di Lichtsteiner, i tagli di Morata e i gol di Tevez o chi per lui. Non a caso Allegri non si mai privato del suo numero 8, vero simbolo dell'eccezionale normalità di una Juventus raramente spettacolare ma inesorabilmente vincente. In una Roma più forte anche Florenzi potrà raggiungere tali livelli di eccellenza, sempre che la sua duttilità gli permetta di trovare una collocazione tattica più costante (esterno d'attacco? interno d'assalto?).

ALTRE NOMINATION - Probabilmente Luca Rigoni meriterebbe qualcosa più di una semplice citazione, per la straordinarietà della sua stagione. A trent'anni suonati l'ex regista basico del Chievo si è riscoperto incursore formidabile e votato al gol, sfiorando la doppia cifra e risultando così il terzo miglior marcatore del Palermo. Merito della buona organizzazione offensiva rosanero ma anche della sua capacità di adattamento. Se siamo di fronte ad un nuovo caso Parolo, ovvero un atleta esploso in età matura e quasi senza preavviso, lo dirà la prossima stagione in cui Rigoni sarà più atteso. E già che ci siamo menzione d'obbligo proprio per Marco Parolo, anche lui a flirtare con i 10 gol e scotch fondamentale per tenere assieme il puzzle biancoceleste, andato componendosi sempre più chiaramente strada facendo. Chiudiamo con i non protagonisti partenopei, anzitutto Manolo Gabbiadini che tra Sampdoria e Napoli ha distribuito equamente i suoi 15 gol, arrivando quasi a raddoppiare gli 8 dell'anno scorso pur senza mai recitare da attore principale. Poi José Callejon, attore non protagonista per eccellenza: da riserva di un certo Cristiano Ronaldo è passato a primo scudiero di Higuain, e in tal senso ricorda molto il Bernardo che aiutava fedelmente Zorro nelle sue scorribande. L'ultimo campionato ha ribadito la valida candidatura dello spagnolo all'Oscar di non protagonista: 9 gol nel girone d'andata, 2 nel prosieguo. Come a dire: scusate ho esagerato, non sono mica una star! A proposito, tutti i giocatori citati si possono considerare non protagonisti anche a livello mediatico: raramente si concedono blitz sopra le righe, sono costanti anche nell'atteggiamento e, lasciateci pensare, pure in allenamento.

(Carlo Necchi)



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