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Diretta / Juventus-Barcellona (risultato finale 1-3) info streaming video e tv: la chiude Neymar, Barca campione! (Finale Champions League 2015)

Diretta Juventus Barcellona, info streaming video e tv: risultato live e cronaca della partita valida per la finale di Champions League 2014-2015. Si gioca all'Olympiastadion di Berlino

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Arriva il triplete, al fischio finale, ma non è della Juventus. Juventus Barcellona finisce 1-3 al 97' minuto dopo un contropiede di Neymar che va a referto dopo essersi visto annullare un gol nel corso della ripresa. La Juventus se l'è giocata e al di là del passivo esce a testa alta dal campo. Certo l'amarezza è tanta, ma sebbene sia il Barcellona ad essere il nuovo campione d'Europa, il campo consacra una Juventus di sicura caratura europea. Ora le parole servono a poco, ma i tifosi che hanno seguito la propria squadra fino alla fine possono essere fieri. E ottimisti per il futuro - 

Sembra un toro scatenato il Barca che ribalta ancora il risultato con un gol del "pistolero" Suarez. Ora il risultato è Juventus 1 Barcellona 2, grazie a una incredibile accelerazione di Leo messi che si mangia tutta la difesa e scarica un tiro velenosissimo che Buffon neutralizza solo parzialmente trasformandolo in un assist per Suarez, implacabile sulla ribattuta. Dopo poco ci sarebbe il gol del raddoppio di Neymar, ma l'arbitro annulla perche il colpo di testa di Neymar gli carambola sulla mano. Pogba ha da ridire per un sospetto fallo in area di rigore commesso ai suoi danni da Dani Alves, ma per l'arbitro è tutto regolare

Risultato che cambia in Juventus-Barcellona grazie al gol di Alvaro Morata, ancora lui, che castiga una delle grandi di Spagna. Questa volta il giocatore ex Madrid affonda i denti nelle carni blaugrana, dopo una bella azione innescata da uno splendido colpo di tacco di Marchisio che libera Lichtsteiner: l'assist per Tevez è splendido come la miracolosa parata di Ter Stegen in tuffo che non può nulla sul tap-in ravvicinato di Morata, appostato in posizione regolare

Che lotta, anche se il risultato di Juventus-Barcellona rimane fermo sullo 0-1. Nei blaugrana grande convinzione dei propri mezzi con Suarez che giganteggia in avanti e sfiora il gol per ben due volte. La Juventus si affida ai guantoni di San Buffon (paratona al 13' minuto su Dani Alves) e alle sortite offensive di Morata e Marchisio. Pogba sotto una pressione devastante questa sera è impreciso e rimedia una ammonizione anche se gli viene negata una punizione dal limite dell'area che Pirlo avrebbe reso temibilissima. Ammoniti Vidal e Pogba, ma partita molto aperta, vedremo con che impatto continuerà nella ripresa. Il primo tempo finisce senza un solo secondo di recupero: risultato, Juventus 0, Barcellona 1, ma il sogno di vincere la finale di Champions League continua...

Avvio choc per i bianconeri e risultato che cambia al terzo minuto in Juventus Barcellona grazie al gol di Rakitic a coronamento di una azione pazzesca del Barca. Un Tiki-Taka letale che parte dal piede di Messi che lancia Jordi Alba, duetto con Neymar che esce dall'area di rigore e lascia spazio per l'inserimento di Iniesta (superlativo) che brucia Vidal e serve al centro d'esterno un assist per Rakitic che deve solo spingerlo alle spalle di Buffon. La Juventus cerca di reagire, ma è troppo nervosa. Vidal entra a forbice e viene graziato, un minuto dopo fallo di mano in area di Lichtsteiner non fischiato. I bianconeri sono ancora in pista, ma per ora è tanto Barca

Juventus-Barcellona: tutto è pronto per la finale di Champions League 2015! Uno spettacolo incredibile a Berlino, atmosfera di una notte speciale, con il sole che con gli ultimi raggi illumina la Coppa dei Campioni, oggetto del desiderio della Juventus come del Barcellona. Sono state comunicate anche le formazioni ufficiali di Juventus e Barcellona, andiamo a vedere quali sono state le scelte dei due allenatori Allegri e Luis Enrique per la grande sfida dell'Olympiastadion di Berlino. JUVENTUS (4-3-1-2): 1 Buffon; 26 Lichtsteiner, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 33 Evra; 8 Marchisio, 21 Pirlo, 6 Pogba; 23 Vidal; 10 Tevez, 9 Morata. A disposizione: 30 Storari, 5 Ogbonna, 20 Padoin, 27 Sturaro, 37 Pereyra, 11 Coman, 14 Llorente. Allenatore: Allegri. BARCELLONA (4-3-3): 1 Ter Stegen; 22 Dani Alves, 3 Piqué, 14 Mascherano, 18 Jordi Alba; 4 Rakitic, 5 Busquets, 8 Iniesta; 10 Messi, 9 Suarez, 11 Neymar. A disposizione: 13 Bravo, 6 Adriano, 24 Mathieu, 15 Bartra, 12 Rafinha, 6 Xavi, 7 Pedro. Allenatore: Luis Enrique

Juventus-Barcellona: leggiamo le statistiche delle due squadre che si sfidano nella finale di Champions League 2014-2015. Il Barcellona domina quelle offensive: con un possesso palla del 59% e 177 tiri, di cui 72 nello specchio della porta, ha segnato 28 gol e colpito 6 legni. La Juventus si difende con il 55% di possesso e 152 conclusioni (61 nello specchio) ma i gol sono 16; meno precisione dunque per i bianconeri, che però possono dire di aver incassato appena 3 gol nelle 6 partite a eliminazione diretta della Champions League, con il totale che sale a 7 se consideriamo la fase a gironi. Il Barcellona invece ne ha subiti 4 in queste sei gare; nel girone ne aveva incassati 5, il totale fa 9 e dunque la difesa della Juventus almeno numericamente è stata più efficace (anche se la differenza è minima). In parità i calci d’angolo (56 a testa), i giocatori della Juventus hanno commesso più falli (155 contro 126) per 23 ammonizioni contro 19, ma l’espulsione è toccata a un giocatore del Barcellona. I falli subiti sono 169 per la Juventus e 158 per il Barcellona; i passaggi effettuati sono molti di più per i blaugrana, 7849 con una precisione del 90,5% contro i 6093 della Juventus, con una percentuale di positività dell’88,4% 

L’Olympiastadion e Berlino ospitano per la prima volta una finale europea, ma un ultimo atto di Coppa dei Campioni/Champions League è già andato in scena in Germania. La prima volta al Neckarstadion di Stoccarda, 3 giugno 1959: il Real Madrid vinse la sua quarta coppa consecutiva (di una serie di cinque) battendo lo Stade Reims per 2-0, grazie ai gol di Enrique Mateos e Alfredo Di Stefano. Il 30 maggio 1979 si giocò invece all’Olympiastadion, ma quello di Monaco di Baviera: la finale era Nottingham Forest-Malmo, finì 1-0 e con il gol di Trevor Francis, poi visto anche in Italia, l’eccentrico Brian Clough centrò la prima di due Coppe dei Campioni consecutive, con il Nottingham che divenne il primo club inglese (e finora anche l’unico) a centrare una simile impresa. Ancora il Neckarstadion di Stoccarda il 25 maggio 1988: Psv Eindhoven-Benfica, gli olandesi dopo lo 0-0 di regolamentare e supplementari si imposero ai rigori e iniziarono a far intravedere il livello del loro calcio, che avrebbe trionfato agli Europei del mese seguente con una squadra fortemente impostata sul PSV di un giovane Guus Hiddink. Il 26 maggio 1993 giorno triste a Monaco di Baviera, con il Milan sconfitto 1-0 (gol di Basile Boli) dall’Olympique Marsiglia che festeggiò la prima Coppa dei Campioni; ancora Monaco il 28 maggio 1998 e qui fu la Juventus a cadere, pur strafavorita, contro un sorprendente Borussia Dortmund che si impose con la doppietta di Karl-Heinz Riedle e il gol di Lars Ricken, inutile lo splendido tacco di Alessandro Del Piero. Infine la Veltins Arena di Gelsenkirchen, il 26 maggio 2004: finale a sorpresa tra il Porto di José Mourinho e il Monaco di Didier Deschamps, i lusitani vinsero 3-0 con i gol di Carlos Alberto, Deco e Alenitchev. Siamo ora all’Olympiastadion di Berlino, il 6 giugno 2015: le italiane hanno giocato due finali in Germania e le hanno sempre perse, arriverà l’eccezione?

La grande finale di Champions League fra Juventus e Barcellona sarà diretta dall’arbitro turco Cuneyt Cakir coadiuvato dai guardalinee Bahattin Duran e Tarik Ongun e dagli addizionali Hüseyin Göçek e Baris Simsek, tutti suoi connazionali, mentre l’esperto svedese Jonas Eriksson sarà il quarto uomo. Tornando all'arbitro, Cakir è nato a Istanbul il 23 novembre 1976 e a soli 25 anni (nel 2001) dirige già la sua prima partita nel massimo campionato turco. Molto rapida anche la nomina ad arbitro internazionale, che arriva a partire dal 1° gennaio 2006, quando ha solo 29 anni. Il debutto in Champions League risale all'agosto 2008, nel secondo turno preliminare, mentre per la fase a gironi deve attendere il settembre 2010, quando dirige proprio il Barcellona contro il Rubin Kazan. L'ascesa a questo punto è irresistibile: nel 2012 dirige la semifinale di ritorno fra Barcellona e Chelsea (catalani eliminati) e ai successivi Europei dirige tre partite fra cui la semifinale Portogallo-Spagna vinta dalle Furie Rosse. Chiude l'anno dirigendo la finale del Mondiale per Club fra Corinthians e Chelsea. Ai Mondiali 2014 ha diretto tre partite fra cui la semifinale fra Olanda e Argentina, quest'anno per la prima volta dirigerà la finale di Champions League.

L'attesissima finale di Champions League fra Juventus e Barcellona potrà essere seguita anche in diretta radio. L'appuntamento sarà sulle frequenze di Rai Radio 1 (FM 89.3), naturalmente a partire dalle ore 20.45 all'interno della rubrica Sabato Sport: qui ci sarà la radiocronaca della partita dall'Olympiastadion di Berlino, per tutti coloro che non potessero vederla in tv o che comunque preferiscono il racconto della radio. Se siete tifosi della Juventus, vi ricordiamo che pure il canale tematico J Tv (canale numero 231 del bouquet satellitare di Sky) offrirà la radiocronaca integrale della sfida con il commento ovviamente di parte juventino, sperando in una notte indimenticabile.

Finalmente siamo arrivati al grande appuntamento della stagione del calcio europeo, quello finale. Juventus-Barcellona è la finale di Champions League 2014-2015: si gioca questa sera alle ore 20:45 all’Olympiastadion di Berlino (che per la prima volta ospita una finale di questa coppa), e sarà diretta dall’arbitro turco Cuneyt Cakir coadiuvato da Bahattin Duran e Tarik Ongun, mentre l’esperto svedese Jonas Eriksson sarà il quarto uomo. Juventus-Barcellona vale anche il Triplete per una delle due squadre: entrambe infatti hanno vinto campionato e coppa nazionale e ora possono rendere memorabile la loro stagione.

Se per la Juventus sarebbe il primo tris nella storia, il Barcellona può ripetere quello centrato nel 2009. Con tante analogie: l’avversaria nella finale di Coppa del Re innanzitutto, e poi il fatto che l’allenatore è al primo anno sulla panchina della squadra ed è un grande ex giocatore. L’albo d’oro ci dice che la Juventus ha vinto due volte la Coppa dei Campioni/Champions League: la prima nella tragica notte dell’Heysel (1985), la seconda a Roma dopo i calci di rigore.

Sono invece quattro i trionfi del Barcellona, che ha dovuto aspettare 14 anni per festeggiare dopo il primo titolo di Wembley ma poi ha vinto tre volte in sei stagioni, curiosamente ancora a Wembley (nel 2011) e anch’esso a Roma. Tre volte invece le due squadre si sono incrociate, e sempre in turni importanti: la prima nei quarti di finale della Coppa dei Campioni 1986, con il Barcellona che ebbe la meglio in virtù della vittoria interna (gol di Julio Alberto) e difendendo il pareggio a Torino (Archibald e Platini). La seconda nella semifinale di Coppa delle Coppe 1991, e ancora furono i blaugrana a qualificarsi (3-1 interno con doppietta di Stoichkov e gol di Goikoetxea, Casiraghi per i bianconeri), inutile la punizione di Roberto Baggio al ritorno; infine i quarti di Champions 2003, quando a Torino fu 1-1 con i gol di Montero e Saviola ma al Camp Nou la Juventus passò 2-1 nei supplementari con le reti di Nedved e Zalayeta, inframmezzate dal gol di Xavi.

Curiosità: chi ha superato il turno in questo incrocio ha poi sempre raggiunto la finale, ma l’ha sempre persa. Stasera ovviamente non succederà; non sono tantissimi i giocatori ad aver militato in entrambe le squadre. Nel 2006 a seguito di Calciopoli Gianluca Zambrotta e Lilian Thuram, colonne della Juventus, andarono a giocare per un paio di stagioni nel Barcellona. Ci sono anche Edgar Davids, grande simbolo della Juventus (solo sei mesi a Barcellona), Juan Pablo Sorin per comparsate in entrambe le squadre, e Martin Caceres che, curiosamente, dopo aver realizzato il Triplete con il Barcellona (nel 2009) può ora centrarlo con la Juventus. Ricordiamo due campionissimi come Thierry Henry e Zlatan Ibrahimovic, che per diverse vicende sono rimasti poco nelle due squadre ma lasciando comunque il segno da una parte o dall'altra, e soprattutto Michael Laudrup, che dopo i quattro anni nella Juventus ha disputato cinque stagioni a Barcellona, diventando uno dei grandi protagonisti del Dream Team allenato da Johan Cruyff. Altro dato, citato a più riprese dopo la semifinale: Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli e Andrea Pirlo tornano a giocare una finale a Berlino, dove nove anni fa hanno vinto il Mondiale con la Nazionale. Un segno del destino?

La Juventus torna a giocarsi la finale di Champions League dopo 12 anni, da quella notte di Old Trafford in cui perse ai rigori contro il Milan. La società ha bruciato le tappe: soltanto nel 2011 Antonio Conte la prendeva in mano a seguito di due settimi posti, il secondo dei quali con mancato accesso alle coppe. Dopo quattro stagioni la Juventus ha vinto altrettanti scudetti e due Supercoppe Italiane, e quest’anno nonostante il traumatico e improvviso addio del tecnico salentino si è spinta dove nessuno avrebbe potuto immaginare. Stravinto lo scudetto con quattro giornate di anticipo, rimessa in bacheca la Coppa Italia dopo 20 anni, questa sera i bianconeri possono addirittura fare il Triplete, che in Italia è riuscito soltanto all’Inter nel 2010. Un’annata pazzesca, ma non è ancora finita; Massimiliano Allegri ha trasformato i fischi dei primi giorni in scroscianti applausi e ovazioni, in Champions League ha rischiato l’eliminazione al girone (a metà secondo tempo della sfida contro l’Olympiacos era virtualmente fuori) ma poi non ha più perso, vincendo in casa del Borussia Dortmund con un sonante 3-0 e soprattutto, dopo aver sofferto contro il Monaco, eliminando i campioni in carica del Real Madrid battendoli in casa e andando a pareggiare al Bernabeu. Adesso parte sfavorito, ma sui novanta minuti chissà cosa potrebbe succedere. Il Barcellona ha già vinto Liga e Coppa del Re; Luis Enrique finora ha ricalcato le orme di Pep Guardiola, capace di fare il Triplete al primo anno in panchina. Gli manca il titolo più importante, ma la sua stagione è già straordinaria: solo lo scorso giugno il Barcellona sembrava una squadra finita e da rifondare, fuori ai quarti di Champions e incapace di vincere il campionato in casa all’ultima giornata. In pochi mesi l’ha rivitalizzato e ha creato il tridente offensivo più prolifico di sempre, perchè Messi-Suarez-Neymar con una partita da giocare hanno già fatto meglio, con 121 gol, del Ronaldo-Benzema-Higuain del Real Madrid, stagione 2012 (118). Un’altra soddisfazione per una squadra che ha vinto il suo girone di Champions League e ha vinto cinque delle sei partite a eliminazione diretta, perdendo solo la partita di ritorno contro il Bayern Monaco (ma arrivava dal 3-0 del Camp Nou). Sabato, mentre la Juventus pareggiava 2-2 a Verona nell’ultima di campionato, il Barcellona vinceva la terza Coppa del Re negli ultimi sette anni, sempre contro l’Athletic Bilbao. Ci aspetta dunque una grande partita: come abbiamo detto il Barcellona è favorito ed è normale che sia così, ma questa Juventus ha compiuto passi da gigante e se la può giocare sperando in qualche colpo di fortuna o, semplicemente, in una partita perfetta. A noi allora non resta che metterci comodi e dare la parola al campo, perchè la stagione europea termina questa sera con un grande spettacolo: all'Olympiastadion di Berlino la diretta di Juventus-Barcellona, finale della Champions League 2014-2015, sta per cominciare…

La diretta tv di Juventus-Barcellona sarà trasmessa da Sky Sport 1 (numero 201), Sky SuperCalcio (numero 205) e Sky Calcio 1 (numero 251) sui canali del satellite con la telecronaca di Massimo Marianella, il commento da bordo campo di Luca Marchegiani, i contributi da bordo campo di Alessandro Alciato, Massimiliano Nebuloni, Giovanni Guardalà e Francesco Cosatti; ovviamente però, trattandosi della finale della Champions League e vista la presenza di una squadra italiana in campo, la partita di Berlino sarà trasmessa anche in chiaro per tutti, su Canale 5, e di conseguenza in streaming video accedendo al sito sportmediaset.mediaset.it. Telecronaca di Sandro Piccinini e commento tecnico di Aldo Serena, contributi da bordo campo, dall'interno e dall'esterno dell’Olympiastadion di Alessio Conti, Nando Sanvito, Francesca Benvenuti, Mino Taveri e Gianni Balzarini. Inoltre, sarà possibile selezionare l’audio tifoso e guardare la partita con la telecronaca bianconera di Claudio Zuliani. Anche gli abbonati alla televisione satellitare avranno la possibilità della diretta streaming video; senza costi aggiuntivi potranno scaricare su PC, tablet e smartphone l'applicazione Sky Go per non perdere nemmeno un minuto della finale di Champions League. Non mancate poi di consultare i profili ufficiali che trovate sui social network, in particolare Facebook e Twitter; ci sono quelli della con specifico riferimento alla Champions League, dovete cercare gli indirizzi facebook.com/uefachampionsleague @ChampionsLeague. Poi ci sono quelli ufficiali delle due squadre: per la Juventus le pagine sono facebook.com/Juventus e @juventusfc, per il Barcellona ci sono invece facebook.com/fcbarcelona e @FCBarcelona.