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Juventus-Barcellona, la finale / Il pronostico di Alessio Tacchinardi (Champions League 2015, esclusiva)

Pubblicazione:sabato 6 giugno 2015

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JUVENTUS-BARCELLONA, IL PRONOSTICO DI ALESSIO TACCHINARDI SULLA FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE (ESCLUSIVA) - Una finale a cui nemmeno la Juventus si aspettava di arrivare. Alle 20:45 di sabato 6 giugno a Berlino la formazione bianconera affronterà il Barcellona di Luis Enrique, in questo ultimo atto della Champions League 2014-2015. Sfavorita dal pronostico la squadra di Massimiliano Allegri proverà comunque a vincere il massimo torneo continentale, così d centrare uno straordinario quanto inatteso Triplete. Anche il Barcellona però ha già due titoli in bacheca; esattamente come Allegri, Luis Enrique ha centrato un'annata strepitosa alla prima esperienza sulla panchina del club e ora può emulare Pep Guardiola, che sette anni fa all'esordio con la prima squadra blaugrana vinse Liga, Coppa del Re e Champions League. Il Barcellona come detto è favorito, ma la partita è secca e ben sappiamo che può succedere di tutto; la Juventus non parte battuta e ha tanta voglia, perciò speriamo in una grande impresa dei bianconeri. Per analizzare i temi principali della finale di Champions League Juventus-Barcellona IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva l'ex centrocampista bianconero Alessio Tacchinardi.

Che Juventus si aspetta? Una Juventus che alla fine della partita non avrà rimpianti, che darà tutto contro un Barcellona veramente eccezionale, sicuramente la squadra che sta meglio adesso, quella più forte al mondo.

Barzagli non sta bene: andrà lui in panchina o ci sarà qualche altro giocatore? Speriamo che Barzagli riesca addirittura a giocare: sarà fondamentale avere in squadra uno come lui, con lui tutto il reparto ottiene sicurezza. In sua assenza saranno Bonucci e Chiellini a dover infondere questa tranquillità attraverso una dimostrazione di forza importante.

Come vede Pogba, secondo lei ha ripreso? Lo vedo ancora al 60% per l'infortunio che ha avuto; peccato, perchè in una partita tra stelle di questo calibro sarebbe veramente bello vederlo in campo al massimo della condizione fisica.

Possibile qualche sorpresa nella formazione, come Sturaro che è stato titolare contro il Real Madrid? No, non direi. In una partita simile, in una finale, giocheranno i calciatori migliori. Quindi spazio a Pirlo, uno che è capace di decidere la partita con una singola invenzione, per esempio una punizione. Potrebbe essere anche il suo ultimo incontro di grande importanza a livello internazionale.

Per fermare Messi una gabbia a centrocampo o un uomo dedicato a lui? Il Barcellona di questa stagione non dipende solo da Messi; ci sono anche Neymar e Suarez. E questo sarà un problema in più per la Juventus; poi certo, bisognerà stare molto attenti al campione argentino che nell'uno contro uno è straordinario. Nella finale di Coppa del Re c'erano anche quattro giocatori dell'Athletic Bilbao su di lui, ma non riuscivano a fermarlo. Messi sta anche passando un momento di forma eccezionale.

La velocità di Tevez e Morata potrebbe però mettere in difficoltà la difesa del Barcellona? Questo in effetti sarà un vantaggio per la Juventus, che potrà sfruttare proprio la velocità di questi suoi due attaccanti; anche se certamente la difesa del Barcellona negli ultimi mesi è migliorata.

Nel secondo tempo si aspetta Pereyra per cambiare ritmo o uno tra Llorente e Matri per l'attacco? Potrebbe essere, perchè Pereyra è un calciatore di qualità che sa dare ritmo alla squadra; l'importante è che chiunque sarà chiamato in causa si faccia trovare pronto, la Juventus ha uomini di qualità anche nelle sue seconde linee.

Come affrontare dal punto di vista mentale questa partita? Nel modo giusto: è una finale e come tale va affrontata. La Juventus sa di avere di fronte una grande squadra, che gioca un calcio spettacolare. Sa aggredire, sa fare pressing, sa giocare in velocità.

Dunque cosa deve fare la Juventus? La Juventus dovrà rispondere sfoderando le sue armi, che non sono poche, lasciando che i suoi calciatori migliori interpretino la finale nel modo giusto. Scendendo in campo naturalmente con la massima concentrazione, consapevole che in una partita secca può succedere di tutto.

(Franco Vittadini)



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