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ZDENEK STYBAR/ Chi è il ciclista ceco vincitore della sesta tappa al Tour de France 2015 (Abbeville-Le Havre)

Zdenek Stybar, chi è il ciclista ceco vincitore della sesta tappa al Tour de France 2015, tenutasi da Abbeville fino a Le Havre. La scheda di Zdenek Stybar, classe 1985

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Nella sesta frazione del Tour de France 2015, su un traguardo che si pensava adatto ai velocisti (perlomeno per quelli in grado di resistere alla leggera pendenza verso l'alto del rettilineo finale) è stato invece Zdenek Stybar a trionfare e a regalare una nuova vittoria di tappa alla Etixx-Quick Step dopo quella di due giorni fa di Tony Martin.

Il corridore ceco, tra i più forti ciclocrossisti dell'ultimo decennio, è stato sempre un talento precoce: nato nel 1985, già a 16 anni riuscì a conquistare la medaglia di bronzo ai campionati mondiali juniores di ciclocross, a Zolder. Dopo due ori mondiali nella categoria Under 23 tra il 2005 e il 2006, l'anno dopo iniziò a gareggiare tra i grandi. Nel 2008 e nel 2009, ancora giovanissimo, conquistò due argenti consecutivi ai mondiali dei professionisti, arrivando alle spalle rispettivamente di Lars Boom e di Niels Albert. Ma la sua migliore stagione nel ciclocross fu nel 2009-2010: nel giro di pochi mesi, infatti, conquistò la Coppa del Mondo (comprese tre prove parziali), il Superprestige (competizione composta da otto tappe che hanno luogo tra Olanda e Belgio) e il campionato del mondo di Tábor, nella sua Repubblica Ceca (anche se da diversi anni ormai vive in Belgio e si considera quasi un fiammingo, avendo sposato una ragazza del luogo).

Un anno dopo, a St. Wendel, in Germania, Stybar replicò l'oro, per poi completare il tris iridato tre anni dopo, nel 2014, a Hoogerheide, in Olanda. Intanto, però, nel 2011, Stybar aveva iniziato anche a prendere parte a corse su strada, con la maglia della squadra belga Quickstep (poi diventata l'anno dopo Omega Pharma-Quickstep). Dopo un anno di apprendistato, nel 2012 conquistò le sue prime due vittorie nell'ultima tappa della Quattro Giorni di Dunkerque e soprattutto nella terza del Giro di Polonia (breve corsa a tappe del circuito World Tour). Fu il 2013 però a consacrarlo definitivamente. La sua stagione partì subito bene, quando prese parte alla sua prima Parigi-Roubaix, che chiuse con un ottimo sesto posto nonostante una caduta causata da uno spettatore che gli impedì di giocarsi la vittoria con Fabian Cancellara (poi vincitore) e Sep Vanmarcke. Il feeling con la corsa fu dimostrato anche dalle due successive apparizioni sulle dure pietre del pavé francese, chiuse con un quinto e un secondo posto (alle spalle del solo John Degenkolb, che l'ha battuto nella volata a due, precedendo l'accorrente Greg Van Avermaet).

Tornando al 2013, però, in quell'anno Stybar riuscì a conquistare la cronosquadre della Tirreno-Adriatico e due tappe e la classifica generale dell'Eneco Tour, corsa di prima categoria che si svolge ad agosto tra Belgio e Paesi Bassi. A fine stagione, poi, si impose nella settima tappa della Vuelta a España, da Almendralejo a Mairena del Aljarafe), battendo in una volata ristretta il campione del mondo Philippe Gilbert, e prese parte al mondiale in linea di Firenze, chiudendo ventiseiesimo. L'anno dopo, si piazzò subito al settimo posto della Milano-Sanremo, per poi conquistare a luglio il titolo di campione nazionale ceco dopo un'altalentante campagna del nord. Con la maglia di campione nazionale, si presentò a difendere la vittoria nell'Eneco Tour dell'anno precedente ma, dopo aver conquistato la seconda tappa, fu costretto al ritiro in seguito a una caduta nella zona del traguardo della quarta frazione. Prese parte alla Vuelta, ma fu costretto di nuovo al ritiro dopo la quindicesima tappa. Tornato alle corse in tempo per il finale di stagione, si tolse la soddisfazione di vincere, a ottobre, il Mémorial Frank Vandenbroucke, con un attacco a due chilometri dall'arrivo su un tratto caratterizzato da una leggera ascesa e dalla presenza del ciottolato. Il 2015, invece, si è aperto...