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Calcio e altri Sport

Video Roma-Gyirmot Gyor (1-2) / Highlights, gol e pagelle dell'amichevole (11 Luglio 2015)

Roma-Gyirmot Gyor, Video: negativa la prima uscita stagionale dei giallorossi allenati da Garcia che cadono per 2-1 in una gara con poche emozioni. La rete dei giallorossi la segna Destro.

Mattia Destro - InfophotoMattia Destro - Infophoto

Nel ritiro di Pinzolo la Roma esce sconfitta per 1 a 2 dal primo impegno stagionale contro il Gyirmót FC Gyor, formazione di serie B ungherese. Il primo tempo inizia col botto per i Magiari, bravi a colpire la traversa sugli sviluppi di un corner già al 1', con i Giallorossi in difficoltà e capaci di prendere le misure all'avversario molto lentamente, cercando di lanciare in rete prima Gervinho, scivolato sul più bello, e poi Iago Falque, in colpevole ritardo sul suggerimento proprio dell'Ivoriano. Appaiono comunque in forma Cole a sinistra e il rientrante Castan in difesa, bravo ad intervenire diverse volte senza alcun timore e pericoloso di testa al 37'. Intanto, con pazienza ed intelligenza, la squadra ospite riesce ad organizzare in maniera precisa la manovra e raggiunge il vantaggio con Belizky al 28', perfettamente assistito dal filtrante del compagno Pakk. I ragazzi di Garcia non trovano una reazione convinta e nemmeno il passaggio dalla formazione titolare a quella "giovanile" schierata dall'inizio della ripresa non aiuta i Romanisti che subiscono lo 0 a 2 al 50' per merito di Simon, neoacquisto del Gyor, servito da Madarasz, centrocampista dall'ottima tecnica. Un po' a sorpresa, è l'ex Inter e Milan Mattia Destro a suonare la carica per i suoi con buoni movimenti in profondità ben coadiuvati da Di Livio e da Vestenicky con due tiri al 76' e all'87' da parte di quest'ultimo. Il primo goal stagionale della Roma arriva finalmente al 69' proprio sull'asse Di Livio-Destro: sul secondo corner di fila conquistato infatti, il giovane serve il discusso attaccante accorciando le distanze di testa. Nel finale, è inutile la grinta e l'intensità espressa dai baby, elogiati dal mister a fine gara, con anche la punizione ben calciata da Uçan al 72'. Da rivedere sicuramente molti dei titolari visti nella prima parte, poco in palla e con diversi meccanismi semplice da oliare minuziosamente. Gara resa divertente dal gioco espresso dalla squadra ungherese e dalla voglia messa in campo da parte dei giovani Giallorossi.  Tante distrazioni e molte cose da rivedere soprattutto per alcuni elementi di grande esperienza, forse anche poco agevolati dal 4-2-3-1 iniziale con Totti punta unica e Iago Falque alle sue spalle da trequartista, fattore questo che non crea intesa con gli esterni Gervinho e Iturbe. Piacevole sorpresa sicuramente il rientro di Castan dopo il lungo infortunio, acclamato dai suoi tifosi, pronti ad esaltarsi ad ogni pallone toccato, e l'uscente Mattia Destro, a segno questo pomeriggio tra alcuni fischi. Bene invece i ragazzi Di Livio, Vestenicky, Sanabria, Calabresi e Machin, capaci quasi di far sfigurare i colleghi più esperti. La squadra ungherese mette in campo tutta la sua voglia di rivalsa dopo la mancata promozione solo sfiorata negli ultimi istanti dello scorso campionato. Sugli scudi il numero 8 Madarasz, sempre nel vivo dell'azione sfornando anche l'assist per il raddoppio, il numero 7 Belizky, autore del primo goal e bomber dei suoi, ed infine il neoacquisto Simon Attila, protagonista del raddoppio. Vanno ricordate anche le prestazioni del portiere Sebok, sempre sicuro anche fuori dai pali, e del terzino destro numero 5 Nagy. : Mantelli di Brescia 5 Arbitraggio molto casalingo con qualche episodio tenuto in scarsa considerazione data la natura comunque amichevole della partita.

Regista in mezzo al campo, offre buoni spunti e tocchi di prima intelligenti non adeguatamente seguiti dai compagni. Il migliore della prima frazione alla stregua del suo omonimo in difesa, ovvero Castan. Il nuovo acquisto giallorosso non riesce proprio ad adattarsi al centro del triangolo composto da Gervinho-Iturbe-Totti con i quali deve sicuramente dovrà lavorare a lungo per raggiungere la stessa lunghezza d'onda. Realizza la rete che sulla carta riapre la partita e svaria sul fronte offensivo alla caccia della profondità. Si arrabbia agonisticamente e convince ma non certo i suoi tifosi che lo fischiano al momento della marcatura. Se proprio bisogna trovare un colpevole tra i tanti buoni esordienti, segnaliamo questo difensore proveniente dalla primavera che purtroppo non riesce a chiudere il suo settore sullo 0 a 2 di Simon Attila. Mette in mostra comunque qualità e nessun'altra sbavatura. Ruba palloni, lotta e manda in goal i compagni. Ci si aspettava molto da lui e di fatto non tradisce la sua fama. Non utilissimo alla causa partendo dalla fascia sinistra dove la Roma cerca spesso di attaccare, non spinge molto ed infatti è il primo ad essere richiamato in panchina.