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Tour de France 2015/ Video highlights e classifica dopo l'8a tappa Rennes-Mur de Bretagne: la vittoria di Alexis Vuillermoz

Tour de France 2015, video highlights e classifica dopo la tappa numero 8 snodatasi da Rennes fino a Mur de Bretagne, disputata sabato 11 luglio 2015. Ha vinto il francese Vuillermoz

(dall'account Twitter ufficiale @letour) (dall'account Twitter ufficiale @letour)

E’ arrivata all’ottava tappa la prima vittoria di un corridore francese in questa edizione del Tour de France. Ad ottenere il successo è stato Alexis Vuillermoz portacolori della formazione Ag2r, che è scattato due volte sullo strappo finale di 2000 metri che portava al traguardo di Mur de Bretagne, ed alla seconda occasione ha fatto il colpaccio finendo con 5 secondi di vantaggio su Daniel Martin, che ha provato a contrattaccare, ma non è riuscito a raggiungere il vincitore.

Dietro di loro il gruppo dei migliori battuto in volata da Alejandro Valverde, gruppo del quale non faceva parte però Vincenzo Nibali, che ha perso altri 10 secondi dalla maglia gialla. Per il siciliano non è certamente una buona notizia. Al via della tappa non è partito Paolini; il corridore italiano è stato trovato positivo ad un controllo antidoping per la cocaina ed ha dovuto dunque abbandonare la corsa. La tappa, come era stato pronosticato, si è decisa sullo strappo finale, al quale il gruppo si è presentato compatto, dopo aver ripreso gli attaccanti di giornata; il Mur de Bretagne, dove la Grande Boucle arriva per la seconda volta dopo l’edizione 2011, presenta delle pendenze più difficili nella prima parte, ed è proprio qui che è partito il primo attacco di Vuillermoz, portato insieme a Yates e Getschke, ma i tre si controllano troppo e lo strappo di circa 20 metri viene ricucito dal gruppo con Froome che è il primo a rinvenire sui fuggitivi quando si passa sotto l’arco dell’ultimo chilometro.

Vuillermoz non si dà per vinto e prova un ulteriore scatto quando mancano 700 metri al traguardo e questa volta, nonostante le pendenze siano più abbordabili, riesce a creare subito il vuoto perché dietro si guardano e quando prova la risposta Daniel Martin, il vantaggio del battistrada è ormai incolmabile ed il corridore irlandese riesce solo a conquistare la seconda posizione precedendo il gruppo. Più dietro intanto Vincenzo Nibali si stacca e nonostante la buona volontà non riesce a rientrare sui bi, con Froome, Quintana e Contador che guadagnano 10 secondi nei suoi confronti. La volata del gruppo vede Valverde aggiudicarsi la quarta posizione, mentre quarto arriva Sagan, quinto Gallopin e sesto Van Avermaert. Per tutti loro e per i big, il distacco è di 10 secondi. Per Nibali il 20esimo posto a 20 secondi dal vincitore. Il francese dalla Ag2r, vincendo sul Mur de Bretagne ha ottenuto il suo primo successo nella corsa a tappe del suo paese e la terza in totale. Le due precedenti vittorie sono state ottenute in corse di secondo piano, ma nella scorsa stagione disputò un ottimo Giro d’Italia giungendo 11esimo.

La prima fuga di una certa importanza della giornata, è partita dopo 5 chilometri, ed una serie di scatti che non avevano sortito nessun effetto. I quattro attaccanti erano Sylvain Chavanel della Iam, Romain Sicard, portacolori della Europcar, Bartosz Huzarski della Bora-Argon 18 e Pierre-Luc Perichon della Bretagne. Nella prima fase della tappa era previsto anche un Gpm di quarta categoria posto al col du Mont Bel Air, sul quale è passato per primo Romain Sicard, poi dopo un traguardo volante, quello di Moncountour, la fuga si è esaurita, quando il gruppo si è trovato ad aumentare il ritmo per la volata del quinto posto al traguardo volante, che è stato appannaggio della Maglia Verde, Andre Greipel. Quando mancano 67 chilometri all’arrivo si stacca una nuova fuga, con tre corridori: Golas della Etixx-Quick Step, Bak, portacolori della Lotto Soudal ed ancora una volta Huzarski. La fuga è durata quasi sino alla fine della tappa, con il gruppo che si è limitato a controllare il vantaggio degli attaccanti, che al massimo è arrivato a poco più di un minuto. Poi Huzarski è stato ripreso quanto mancavano 10 chilometri al traguardo e gli altri due fuggitivi ai meno 8. Il gruppo ha poi effettuato una lunga tirata sino ad affrontare la salita finale, con il team Sky che si trovava nelle posizioni di testa quando è iniziata la salita.

E Domenica, prima del riposo, si svolgerà la seconda prova a cronometro di questo tour, questa volta a squadre, sulla distanza di 28 chilometri e con un percorso ondulato, e gli ultimi 1700 metri in salita con una pendenza che arriva anche al 7,2%. Per quanto riguarda la classifica generale, in testa si conferma l’inglese Froome, che conserva 11 secondi di vantaggio su Peter Sagan e 13 secondi sull’americano Tejay Van Garderen. Il quarto in classifica, il francese Gallopin, insegue a 26 secondi di ritardo, mentre tra i big, Contador conferma la settima posizione con 36 secondi dal leader e Nibali sale ad un distacco di 1 minuto e 48 secondi e perde una posizione in classifica passando al 13esimo posto. Ultimo del quartetto dei big è Quintana, che insegue a 1 minuto e 56 secondi, ed ora ne ha solo 8 di distacco dal siciliano dell’Astana. Per la Maglia Bianca lo slovacco Peter Sagan si mantiene al comando, dopo l’ottava tappa, nella quale ha ottenuto un convincente quarto posto, non riuscendo però a prendere gli abbuoni e quindi ad aumentare il suo vantaggio sugli immediati inseguitori, Barguil e Quintana, che hanno tagliato il traguardo con il medesimo tempo.

In calo invece il campione del mondo, il polacco Michal Kwiatkowski, che dalla settima posizione è scivolato sino alla nona, a causa del ritardo accumulato staccandosi all’inizio della salita finale. Ora davanti a lui ci sono i due fratelli Adam e Simon Yates. Sagan è riuscito a prendersi anche la Maglia Verde, sfruttando le sue maggiori doti di scalatore nei confronti fìdi Greipel che dopo aver conquistato punti al traguardo volante, si è staccato nel finale terminando con sei minuti di ritardo dal vincitore. Ora la distanza tra i due è di tre punti a favore di Sagan 213 contro 210, con Cavendish terzo e Degenkolb quarto. Non è cambiato invece il leader della classifica degli scalatori, con Daniel Teklehaimanot che ha conservato la maglia a pois pur non avendo guadagnato nessun punto. Il primo Gpm, di quarta categoria se lo è aggiudicato Romain Sicard, mentre il secondo, di terza categoria, sul traguardo del Mûr-de-Bretagne, è stato vinto da Alexis Vuillermoz, che ha conquistato due punti, mentre Martin ne ha preso uno. Con i quattro punti ottenuti sin qui, il corridore eritreo si è dunque confermato in maglia a pois.