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Tour de France 2015/ Decima tappa Tarbes-Le Pierre Saint-Martin: il commento di Claudio Chiappucci sulla vittoria di Chris Froome (esclusiva)

Tour de France 2015, decima tappa Tarbes-Le Pierre Saint Martin: in esclusiva per ilsussidiario.net il commento di Claudio Chiappucci sulla vittoria di Chris Froome, sempre più maglia gialla

Chris Froome, 30 anni (dall'account Twitter ufficiale @letour) Chris Froome, 30 anni (dall'account Twitter ufficiale @letour)

Sempre più Chris Froome al Tour de France 2015 (). Il keniota naturalizzato britannico del team Sky ha vinto la decima tappa da Tarbes a Le Pierre Saint-Martin, precedendo al traguardo il compagno Riche Porte e il rivale della Movistar Nairo Quintana, terzo in classifica generale. Froome consolida così la maglia gialla sulle proprie spalle, mentre il nostro Vincenzo Nibali sembra aver gettato la spugna. Lo squalo dista quasi 7 minuti da Froome ed è apparso in difficoltà nella decima tappa. Domani altra tappa importante col Tourmalet e l'Aspin, mitici colli pirenaici che hanno fatto la storia del Tour. La Pau-Cauterets di 188 chilometri. Per fare il punto della situazione al Tour de France ilsussidiario.net ha intervistato in esclusiva Claudio Chiappucci.

Nibali ormai fuori dai giochi per la vittoria del Tour? Direi di sì, visto il distacco che ha da Froome sembra difficile che potrà recuperare e tornare a lottare per il vertice della classifica.

Cosa è successo al corridore siciliano, solo una 'cotta' o c'è qualcosa che non va? E' tutto il Tour, tranne la tappa del pavè, che Nibali non va bene. Penso che a questo concorrano motivi fisici e psicologici, Vincenzo dovrà capire con il suo staff le ragioni di questi cali di forma.

In ogni caso un Froome eccezionale, una delle imprese più grandi della storia del ciclismo? Un bravo a Froome che ha compiuto una grande impresa, ma bisogna dire che il team Sky lo ha aiutato molto e bene. I suoi compagni hanno spinto al massimo preparandogli la strada, Porte e Thomas su tutti.

Froome è ormai il grande favorito per la vittoria finale? Direi proprio di sì considerando i distacchi che ha dato è lui il favorito di questo Tour, lui che dovrebbe arrivare in maglia gialla a Parigi.

Più grande Froome o Indurain? Con Indurain si parla del 'mio' ciclismo, quello in cui correvo anch'io che è diverso da questo. Oggi questo sport è troppo tecnologico e onestamente non mi piace molto.

Quintana sarà l'avversario da temere di più? Potrebbe venire fuori alla distanza, è forte in salita e sarà pronto ad approfittare delle eventuali giornate no di Froome. Quintana potrà dare fastidio al britannico.

L'alleanza con Valverde potrebbe servire per mettere in difficoltà Froome? Non penso possa bastare per battere l'organizzazione del team Sky che sta lavorando veramente molto bene. Quintana e Valverde dovranno avere anche altri alleati.

Van Garderen secondo in classifica generale, Contador sesto: cosa potranno fare? Val Garderen ha i suoi limiti, Contador era già in difficoltà nell'ultima parte del Giro. Non credo sinceramente molto in loro.

Uno sguardo all'indietro: ricorre il cinquantesimo anno della vittoria al Tour di Felice Gimondi, 14 luglio 1965... Una grande vittoria, basta ricordare che Gimondi nella sua carriera ha dovuto sempre correre contro Merckx. Da parte mia io dopo venticinque anni, il 12 luglio 1990 con la cronoscalata di Villard-de-Lans, prendevo la maglia gialla risultato il primo italiano dopo Gimondi a riuscirci. Lasciatemi dire che mi sento orgoglioso di questo, di aver scritto una mia pagina nel grande libro del ciclismo.

(Franco Vittadini)

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