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CHRIS FROOME/ Vincitore della decima tappa: la maglia gialla del Tour de France 2015

Chris Froome vincitore della decima tappa del Tour de France 2015 Tarbes-La Pierre Saint Martin e sempre più maglia gialla: la scheda del capitano del Team Sky, già primo nel 2013

Chris Froome (Infophoto)Chris Froome (Infophoto)

Ieri ha vinto la decima tappa del Tour de France 2015 e con la netta vittoria sul traguardo pirenaico di La Pierre Saint Martin non solo ha consolidato la sua maglia gialla, ma forse ha già ipotecato il successo finale anche se mancano ancora ben undici tappe a Parigi. Andiamo allora a conoscere meglio il capitano del Team Sky, già vincitore della Grande Boucle nel 2013.

Christopher Froome è nato nel 1985 a Nairobi, capitale del Kenya, da genitori inglesi. Vive in Kenya fino all'adolescenza, che lo vede trasferirsi in Sudafrica, per la precisione a Johannesburg. E' qui che si avvia a quella che diventerà la sua professione futura. Inizia a prendere parte ad alcune gare e nel 2006 e 2007 gareggia nei Campionati mondiali Under 23. Nel 2008 passa professionista con il Team Konica Minolta, poi l'anno successivo passa al Team Barloworld, arrivando a disputare il Tour de France e il Giro d'Italia. Nel primo caso si piazza ottantaquattresimo, mentre nel secondo trentaseiesimo. Ce n'è di strada da fare, ma quanto si vede è incoraggiante. In questo anno ottiene la cittadinanza britannica.

La Barloworld si scioglie e Froome passa alla neonata Sky. Nel 2010 partecipa di nuovo al Giro d'Italia. Esperienza però pessima: viene espulso perché si fa trainare dalla propria ammiraglia. La sua carriera decolla nel 2011, per la precisione alla Vuelta, sulla carta in appoggio al capitano Bradley Wiggins. In realtà Froome indossa per un giorno la maglia di leader, poi vince la diciassettesima tappa a Pena Cabarga e infine chiude al secondo posto alle spalle soltanto di Juan José Cobo e giusto davanti a Wiggins, terzo.

Nel partecipa al Tour, ancora in appoggio a Wiggins. Fu l'edizione dominata dal Team Sky: Bradley vinse grazie soprattutto alle cronometro, mentre Froome probabilmente era più forte di lui in salita ma non ebbe occasione di dimostrarlo a causa degli ordini di scuderia. Vince comunque la tappa con arrivo alla Planche des Belles Filles e chiude la Grande Boucle al secondo posto, un nuovo podio in un grande giro che lo proietta definitivamente fra i big del ciclismo mondiale. Subito dopo ci sono le Olimpiadi, dove conquista la medaglia di bronzo nella cronometro e chiude la stagione con il quarto posto alla Vuelta.

Il 2013 è un anno esaltante: vince nell'ordine il Tour dell'Oman, il Criterium International e poi in un gran crescendo il Giro di Romandia e il Giro del Delfinato, presentandosi così da grande favorito al Tour, che stavolta corre da capitano unico del Team Sky. Il suo è un dominio totale: vince ad Ax 3 Domaines, poi al Mont Ventoux e pure la cronometro Embrun-Chorges, fino ovviamente a conquistare la vittoria finale sui Campi Elisi.

Nel 2014 torna a vincere Oman e Romandia, ma stavolta il Tour va malissimo e si deve ritirare dopo pochi giorni, nella tappa di Arenberg, dopo essere stato vittima di una serie di cadute. Allora si schiera al via della Vuelta, dove ottiene un buonissimo secondo posto, alle spalle però del suo grande rivale Alberto Contador.

Eccoci infine al 2015: vince la Vuelta Andalusia e di nuovo il Giro del Delfinato, presentandosi alla partenza del Tour in ottime condizioni. Supera brillantemente le prime tappe - quelle sulla carta a lui più favorevoli - e poi piazza il sigillo sulla prima tappa di montagna. Sarà il bis del 2013?

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