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FALLIMENTO REGGINA/ News, il commento di Bruno Cirillo (esclusiva)

Pubblicazione:mercoledì 15 luglio 2015

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FALLIMENTO REGGINA, NEWS: IL COMMENTO DI BRUNO CIRILLO (ESCLUSIVA) - La Reggina è fallita, un'altra squadra importante che si aggiunge a club di grande rilevanza come Parma, Monza, Varese, Venezia. Ora anche la Reggina sparisce dal calcio che conta, potrebbe ripartire dalla Serie D se troverà un nuovo gruppo dirigente. Bruno Cirillo ne è stato uno dei simboli in questi anni. 38 anni, sette passati alla Reggina dal settore giovanile fino alla fascia di capitano. Proprio quest'anno Cirillo era tornato a Reggio Calabria dopo l'esperienza in India al Pune City: per un commento sul fallimento della squadra amaranto abbiamo raccolto in esclusiva le sue sensazioni.

Fallimento della Reggina, una pagina triste di questa società gloriosa... Purtroppo sì devo ammetterlo, è molto triste veder scomparire la Reggina, il fatto che la prossima stagione non potrà far parte del campionato di Lega Pro. Tra l'altro la squadra aveva vinto lo spareggio salvezza contro il Messina conquistandosi sul campo la permanenza in Lega Pro, questo mi fa ancora più dispiacere.

Non si poteva cercare di evitare tutto questo? Sinceramente non lo so, ero tornato dall'esperienza in India e facevo parte della rosa della Reggina. Non sapevo quali e quanti fossero i debiti reali della società.

D'altra parte la squadra ha vissuto stagioni difficili negli ultimi anni... Sì bisogna ammettere che la Reggina ha avuto un calo notevole, è retrocessa dalla serie B, ha attraversato grandi momenti di difficoltà. E' un peccato dopo aver vissuto anche la Serie A da protagonisti.

Per Bruno Cirillo una delusione particolare... Sicuramente la Reggina è stata la prima squadra che ha creduto in me. Ho iniziato nel suo settore giovanile, ho debuttato in Serie A con lei, ho passato tanto tempo con la maglia amaranto e sono stato anche capitano. Dopo l'esperienza indiana sono tornato, ho avuto la possibilità di tornare e l'ho fatto con piacere. Si può veramente dire che è stata la squadra della mia vita.

Proprio il settore giovanile della Reggina è stato uno dei migliori in questi anni... Sono usciti tanti calciatori che poi hanno fatto una carriera importante, come Belardi, Perrotta poi diventato campione del mondo. Il settore giovanile di questo club ha veramente prodotto calciatori di primo livello.

E adesso cosa succederà? Speriamo che la Reggina possa ripartire, ne parlavo di recente col presidente.

Cosa si sente di dire ai tifosi della Reggina? Di non mollare, di stare attorno alla squadra, di non abbandonarlo proprio in un frangente così difficile della sua storia.

Forse il calcio ormai ha dei costi troppo alti? Questo non riguarda i club più grandi, le cosiddette big, mentre le squadre che fatturano meno ed appartengono a realtà più piccole possono andare incontro a problemi del genere. Il caso Parma forse è un po' a parte e deve far riflettere, in ogni caso le difficoltà economiche riguardano più le piccole, i club di fascia medio bassa.

Tante società come Monza, Varese, Venezia che scompaiono, tanti club importanti che se ne vanno. E' più difficile trovare investitori disposti a spendere soldi in realtà meno conosciute a livello internazionale; per la Reggina ad esempio si parlava di australiani in arrivo, a Venezia invece erano arrivati proprietari russi ma oggi entrambe le squadre si ritrovano a dover fare i conti con il fallimento. E' forse necessario controllare meglio le intenzioni di chi arriva dall'estero.

Un tempo il nostro calcio era il centro del mondo... Perchè il calcio italiano è sempre stato il più bello. Tuttavia quest' anno almeno qualcosa si è mosso, qualche colpo importante i nostri club l'hanno fatto. Poi è vero bisognerebbe anche proseguire con una politica dei vivai, darle più importanza.

Come bisognerà riformare questo calcio per così dire in crisi? E' una cosa che bisognerà fare al più presto perchè così le cose non vanno, è fondamentale evitare il fallimento di troppe società, ci vogliono dirigenti decisi e consapevoli oltrechè le risorse economiche.

Bruno Cirillo invece cosa farà? Ho trentott'anni ma mi piacerebbe continuare a giocare ancora per un anno. Mi sento in forma e ancora in buona condizione. Certo porterò sempre dentro il mio cuore questa squadra, la Reggina, che tanto è stata importante nella mia vita.

(Franco Vittadini)



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