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RAFAL MAJKA/ Chi è il vincitore dell'undicesima tappa del Tour de France 2015

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Rafal Majka al Tour de France 2014  Rafal Majka al Tour de France 2014

Il vincitore dell'undicesima tappa Pau-Cauterets del Tour de France 2015 è Rafal Majka, ciclista che non è nuovo a imprese del genere. Il polacco della Tinkoff-Saxo, venuto alla Grande Boucle in qualità di gregario di Alberto Contador (che tentava la doppietta dopo aver vinto il Giro), ha avuto via libera dalla squadra dopo la debacle dello spagnolo nella tappa di ieri e alla prima occasione ha subito fatto centro, aggiudicandosi la seconda tappa pirenaica con arrivo a Cauterets. Andato in fuga sin di primi chilometri con altri corridori, tra cui Voeckler, Morabito, Pauwels e D. Martin, Majka è partito sulla salita del Tourmalet, staccando nettamente tutti gli altri e presentandosi tutto solo in cima. Nella discesa successiva e sul falsopiano che portava a Cauterets, Rafal ha saputo gestirsi egregiamente (senza dimenticare di bere e mangiare), ciò gli ha consentito di avere ancora energie e di non andare in crisi sulla salita finale, potendo così difendersi agevolmente dal ritorno di Daniel Martin, che nonostante un'ottima rimonta deve accontentarsi della piazza d'onore, mentre davanti Majka arriva al traguardo a braccia alzate, salvando così il bottino finora magro della Tinkoff-Saxo.

Un metro e settantatre centimetri di altezza per sessantadue chili, Majka ha tutte le caratteristiche dello scalatore puro, ma non lo scopriamo di certo oggi. Già 12 mesi fa, sulle strade di Francia, si era messo in evidenza sulle salite vincendo ben due tappe, a Risoul e a Pla d'Adet, e comportandosi benissimo negli altri arrivi in salita, dando filo da torcere persino a Vincenzo Nibali e vincendo meritatamente la maglia a pois di miglior scalatore. E pensare che nel 2014 neanche doveva esserci al Tour, ma venne convocato all'ultimo momento dalla squadra al posto di Roman Kreuziger, fermato dall'UCI che aveva riscontrato valori irregolari nel suo passaporto biologico. La caduta e il ritiro di Contador nella tappa della Planche des Belles Filles avevano di fatto spianato la strada a Majka, che si è ritrovato a correre per sé.

Majka, inoltre, ha ben figurato al Giro d'Italia, terminando sesto nel 2014 e settimo nel 2013 (lottando per la maglia bianca di miglior giovane assieme al colombiano Carlos Betancur). Fin dagli esordi si era capito che il ragazzo nelle tappe di montagna aveva parecchia stoffa da vendere e sarebbe potuto andare lontano, le ottime impressioni che si avevano su di lui sono state poi confermate negli anni successivi. Lo stesso Contador ripone molta fiducia in lui e ha insistito per averlo come compagno di squadra al Tour, ben consapevole che il suo lavoro si sarebbe potuto rivelare molto utile in montagna. Proprio la convivenza con Contador è una delle principali incognite che riguardano Majka: cosa sarebbe in grado di fare il corridore polacco in una squadra dove potrebbe ricoprire i gradi di capitano e contare su dei compagni che lavorerebbero esclusivamente per lui? In fondo Rafal ha già dimostrato in più occasioni di saper fare egregiamente classifica nelle grandi corse a tappe, e potrebbe fare gola a molti direttori sportivi nel caso decidesse di lasciare la Tinkoff e mettersi in proprio in un'altra squadra che creda ciecamente in lui. Di certo correre con un fuoriclasse come Contador gli dà l'opportunità di imparare molto e lui stesso, nelle interviste, ammette di avere ancora ampi margini di miglioramento e per questa ragione preferisce rimanere alla Tinkoff, squadra molto forte e solida che può fornirgli il supporto necessario per crescere ulteriormente e diventare un vero campione.

Per il momento, l'obiettivo principale di Majka è quello di confermarsi re degli scalatori al Tour de France per il secondo anno consecutivo, e dopo il trionfo di Cauterets in cui ha conquistato ben 31 punti sui vari gran premi della montagna, sembra essere decisamente sulla buona strada. In futuro, però, lo scalatore polacco potrebbe ambire a classifiche più ambiziose, come quella per la maglia gialla, ma dovrà cercare di migliorare molto in pianura e a cronometro, il suo punto debole: nella prima settimana, infatti, Majka ha perso tantissimo tempo accumulando un distacco pesantissimo da Chris Froome. Cosa che però gli ha consentito di avere più campo libero e di potersi inserire nelle fughe senza essere rincorso dalle squadre degli uomini di classifica. Anche perché, vista la pesante lezione che Froome ha inflitto al suo capitano Contador, immaginiamo che Majka non sarà obbligato a rimanere accanto al corridore madrileno, che in salita può in ogni caso contare su altri corridori di assoluto valore come Rogers e Kreuziger.

Rafal Majka, però, non si limita a essere protagonista nei grandi giri. Da segnalare infatti un terzo posto al Giro di Lombardia 2013 vinto da Joaquim Rodriguez. Come quasi tutti i ciclisti in gruppo, anche Rafal Majka è piuttosto attivo sui social network, in particolare è possibile seguirlo su Twitter all'indirizzo @majkaformal e sul suo sito personale, disponibile in lingua inglese e polacca: http://rafal-majka.pl/. Un modo per conoscere meglio e nel dettaglio un corridore di cui, siamo sicuri, sentiremo parlare a lungo anche nei prossimi anni, perciò sarebbe il caso di continuare a tenerlo d'occhio, augurandogli il meglio per la sua carriera.



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