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Pagelle/ Carpi-Inter (1-2): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 2^ giornata)

Pagelle Carpi-Inter 1-2, i voti della partita valida per la seconda giornata del campionato di Serie A 2015-2016. I migliori e i peggiori per il Fantacalcio della sfida dello stadio Braglia

Foto Infophoto Foto Infophoto

L'Inter espugna l'Alberto Braglia di Modena battendo il Carpi 2 a 1, ma che fatica per gli uomini di Mancini! I nerazzurri vanno in vantaggio nel primo tempo grazie a Jovetic al 31'; il Carpi trova il gol dell'illusione con Di Gaudio all'81', ma il carattere dell'Inter viene fuori alla distanza e Guarin, capitano per l'occasione conquista un calcio di rigore trasformato all'89' da Jovetic con calma olimpica.

Non può non essere lodato lo spirito di un Carpi che all'esordio casalingo in Serie A mette in difficoltà in più di un'occasione una delle favorite per il Titolo. Gli uomini di Castori si applicano, pressano, impensieriscono la retroguardia nerazzurra a più riprese, ma capiscono sulla loro pelle cosa significhi giocare in Serie A. Due ingenuità macroscopiche, una di Letizia, l'altra di Gabriel Silva, confezionano la vittoria dell'Inter e rimandano l'appuntamento dei biancorossi con i primi punti in Serie A.

Non sarà un'Inter bella e perfetta, ma è ancora una volta un'Inter vincente e concreta. Gli uomini di Mancini fanno di tutto per complicarsi la vita e se non fosse stato per gli ultimi minuti dei primi due match della stagione sarebbero ora a quota 2 punti in classifica, ma i campioni servono a sbloccare queste situazioni, ed è grazie ad un potenziale fuoriclasse, Jovetic, che l'Inter si prepara alla sosta da prima della classe.

L'arbitro tiene sempre in pugno la gara, estraendo i cartellini nel momento giusto per non far scaldare troppo gli animi. Sul tackle di Miranda nei confronti di Di Gaudio poteva starci anche il rosso; giusta l'assegnazione del calcio di rigore all'Inter nel finale. Nel complesso una discreta direzione.

Dopo un impatto con la Serie A certamente non esaltante, il Carpi di Castori prova a strappare i primi punti della propria storia nel massimo campionato contro l'Inter di Mancini, giunta alla trasferta emiliana in uno stato d'euforia giustificato dall'esordio vincente contro l'Atalanta determinato da una rete allo scadere di Jovetic. L'allenatore dei padroni di casa opta per un 3-5-2 capace di valorizzare il lavoro degli esterni e, nonostante la prestazione opaca con la Sampdoria, tra i pali sceglie di confermare la propria fiducia a Brkic (voto 5.5). I tre centrali di difesa sono Gagliolo (voto 6), Letizia(voto 5) e Bubnjic (voto 6); sulla fascia destra e su quella sinistra agiscono rispettivamente Wallace (voto 5.5) e Gabriel Silva (voto 6). A Marrone (voto 5) è demandato il compito di creare gioco in mezzo al campo con l'aiuto di Fedele (voto 6.5) e Lollo (voto 6). Nel ruolo di seconda punta, a fare da raccordo tra centrocampo e attacco, si muove invece Matos (voto 7), con Wilczek (voto 5) a cercare di trasformare in gol le azioni dei compagni in qualità di centravanti. L'Inter di Mancini si schiera riproponendo il 4-3-1-2 che ha caratterizzato tutta la preparazione estiva dei nerazzurri. Davanti ad Handanovic (voto 6.5), confermata la coppia centrale Miranda (voto 6.5)-Murillo (voto 6.5), supportata sulle fasce da Santon (voto 6) e Juan Jesus (voto 6) nel ruolo di terzini. Il centrocampo vede la presenza del giovane Guarin(voto 5.5) davanti alla difesa, con Medel (voto 6) e Kondogbia (voto 5.5) catechizzati a dovere da Mancini e pronti ad alternare un mix di quantità e qualità. L'uomo tra le linee di centrocampo e attacco è Brozovic (voto 5.5), con il croato nel ruolo di trequartista dietro le due punte Palacio (voto 5.5) e Jovetic (voto 6.5).

Si approccia meglio alla gara ma paga a caro prezzo l'unica disattenzione del primo tempo. Sprecona nei minuti successivi al gol di Jovetic, non riesce a trovare il pari.  Il brasiliano con le sue accelerazioni semina più volte il panico nella retroguardia nerazzurra. Solo l'atletismo di Murillo e l'esperienza di Miranda riescono ad arginarne l'esplosività.  Il colpevole del gol nerazzurro è soprattutto lui. Si dimentica di marcare Jovetic e si lascia scavalcare con troppa facilità dal lancio lungo prevedibile di Guarin.

Non è ancora la squadra che vorrebbe Mancini. Spesso si lascia trovare impreparata, ma viene graziata dagli uomini di Castori. Ha il merito di sfruttare l'unica occasione limpida del primo tempo, ma anche la concretezza è una caratteristica imprescindibile per una grande squadra. Il giocatore montenegrino è attivissimo sul fronte d'attacco. Non sempre riesce a liberarsi al tiro, ma ogni suo tentativo di dribbling mette in apprensione la retroguardia del Carpi. Ha il merito di battere in due tempi Brkic e di portare in vantaggio i suoi.  A parte qualche incursione e qualche tocco di prima non può essere il giocatore costato all'Inter 40 milioni di euro. Avrebbe le