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Pagelle/ Juventus-Lazio (2-0): i voti della partita (Supercoppa Italiana 2015)

Le pagelle di Juventus-Lazio 2-0: i voti della partita valida per la Supercoppa Italiana 2015, disputata a Pechino in Cina sabato 8 agosto 2015. Edizione numero 28 del trofeo nazionale

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Juve, ancora e sempre Juve: i campioni d'Italia e vice campioni d'Europa in carica si aggiudicano anche il primo trofeo della nuova stagione 2015/16, vincendo 2-0 contro la Lazio. In gol la nuova coppia d'attacco Mandzukic-Dybala, che consegnano al club la 7a Supercoppa Italiana: ora la Juventus è da sola in vetta all'Albo d'Oro della competizione.

Secondo tempo da padrona del calcio italiano, con i primi due gol del "nuovo corso" post Pirlo-Tevez-Vidal. Dopo 45 minuti di... passeggio calcistico, trova l'autorità di chi vuole scacciare dubbi (anche interni?) e ambizioni delle contendenti.

Tanto promettente in quanto a proposizione di gioco per buona parte del primo tempo quanto incapace di adattarsi alle caratteristiche della partita. E la colpa è anche (forse soprattutto) del tecnico, oggi.

Tensione con Pioli durante il primo tempo, abbastanza ingiustificata. Per il resto davvero poco da segnalare. All'altezza della situazione.

A Shanghai Juventus e Lazio non sbloccano la sitazione e si portano sullo 0-0 all'intervallo, nel match di Supercoppa Italiana che apre la stagione 2015/16. Per gli uomini di Allegri (voto 6) una prima frazione a ritmi bassi e senza grande pericolosità in avanti, dove Mandzukic (voto 6) è abbastanza isolato e il giovane Coman (voto 5,5) – sorpresa nelle formazioni iniziali – da rivedere.

Molto bene Pogba (voto 6,5), un mostro per tecnica e forza fisica seppur senza grande efficacia negli ultimi 30 metri, per il momento. La Lazio di Pioli (voto 6), che è a caccia della rivincita della scorsa finale di Coppa Italia, si è fatta preferire nella parte centrale della partita, con un Felipe Anderson (voto 6,5) sempre fastidioso e già in buona condizione; positivi anche Klose (voto 6) al centro dell'attacco e Onazi (voto 6,5) in mediana. Lo spostamento di Cataldi (voto 5) nella posizione lasciata vuota per squalifica da Parolo non ha portato per i biancocelesti risultati notevoli: ci si può aspettare proprio in questo senso qualche cambio ad inizio ripresa.

Primo tempo di fatica per il caldo e di fastidio per il forte vento, giocato a ritmi da allenamento. La sensazione è che ci voglia un'invenzione di Pogba o un ingresso (magari di Dybala) dalla panchina per sbloccare la situazione. Sia in velocità che per forza fisica – tralasciando la tecnica – è un paio di gradini sopra tutti. Lo si nota in maniera a tratti imbarazzante. Pochi spunti, rintuazzati bene da Gentiletti e compagni. Se doveva essere la carta che cambia il gioco all'ultimo momento, per ora non è stata vincente.

Dopo qualche strano lancio lungo nei minuti iniziali ha messo in campo l'ottima organizzazione di gioco giù ammirata l'anno scorso e ha sfiorato un paio di volte il gol. Suggerimento: la posizione chiave è quella di incursore, Cataldi è un mediano, bisogna insistere in quella zona e sotto questo punto di vista per vincere il match. Considerato l'avversario diretto, Pogba, prova ampiamente positiva per come lo affronta senza intimidirsi. Un paio di filtranti da trequartista più che da mastino di centrocampo, vanificati ai compagni. E' un giocatore promettente e già una realtà del nostro calcio, ma oggi sembra patire i compiti tattici. Ripetiamo, è qui la chiave della partita per la Lazio, ci attendiamo cambiamenti a gara in corso. (Luca Brivio)