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ULTRAS FEYENOORD/ Roma, danneggiamento Barcaccia: i filmati inchiodano gli ultras olandesi, saranno processati in patria (1 settembre 2015)

Pubblicazione:martedì 1 settembre 2015 - Ultimo aggiornamento:martedì 1 settembre 2015, 17.30

Gli scontri prima di Roma-Feyenoord del 19 aprile 2015 (Infophoto) Gli scontri prima di Roma-Feyenoord del 19 aprile 2015 (Infophoto)

ULTRAS OLANDESI, FEYENOORD: IMPUNITI I TIFOSI OLANDESI RESPONSABILI DEI DANNI ALLA FONTANA DELLA BARCACCIA (1 SETTEMBRE 2015) - Contrariamente a quanto riportato da siti olandesi nel corso della mattinata, e come scrivevamo anche qui, i tifosi del Feyenoord saranno processati dalla magistratura locale per i disordini di Roma avvenuti lo scorso 19 febbraio, con danneggiamento della Barcaccia; lo si apprende, come riporta Ansa, da ambienti della procura della capitale italiana. Sono 44 i tifosi del Feyenoord incastrati da filmati, inviati dagli inquirenti romani in Olanda, e testimonianze raccolte; ci sono già in corso tre procedimenti che però riguardano altri episodi avvenuti a Roma. Dunque, gli ultras olandesi che hanno danneggiato la fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna a Roma sono stati riconosciuti e identificati dalle autorità del loro Paese: per questo motivo saranno perseguiti a norma di legge.

ULTRAS OLANDESI, FEYENOORD: IMPUNITI I TIFOSI OLANDESI RESPONSABILI DEI DANNI ALLA FONTANA DELLA BARCACCIA (1 SETTEMBRE 2015) - La decisione di non processare i tifosi del Feyenoord responsabili, lo scorso febbraio, della devastazione di Roma (in particolare della fontana della Barcaccia a Piazza di Spagna) ha ovviamente suscitato reazioni di sdegno da parte dei personaggi pubblici. Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha pubblicato sul suo account Facebook un lungo post nel quale ha parlato di schiaffo internazionale che l’Italia prende in pieno volto”, e si è lanciata in un resoconto anche piuttosto ironico sull’accaduto, dicendo che “la giustizia olandese ha stabilito che a Roma, in una zona calda e centralissima (…), telecamere, sorveglianza e controlli non sono adeguati a garantire la sicurezza”. La pensa così anche Barbara Saltamartini (Lega Nord) che si accoda al concetto dello scarso peso politico dell’Italia, “oggi con questa decisione è ormai chiaro che siamo lo zimbello d’Europa.

ULTRAS OLANDESI, ROMA: IMPUNITI I TIFOSI DEL FEYENOORD RESPONSABILI DEI DANNI ALLA FONTANA DELLA BARCACCIA (1 SETTEMBRE 2015) - Non ci sono singole responsabilità, dunque nessun condannato tra i tifosi olandesi che hanno devastato Roma e la Fontana della Barcaccia lo scorso 19 febbraio prima di Roma-Feyenoord. Questa la decisione della magistratura olandese che dopo aver visionato i video e il materiale filmato in Italia ha sancito che non ci sono responsabilità personali e individuali perché le autorità e la polizia italiana non sono state in grado di individuare responsabilità dei singoli. Dunque con questa premessa nessuno è realmente colpevole da perseguire: il processo contro gli ultras che hanno danneggiata la splendida piazza della Barcaccia finisce in un nulla di fatto. Diverso il destino invece che i 44 ultras del Feyenoord che sono processati per violenze contro la polizia italiana e contro il disturbo alla quiete pubblica: in particolare un ragazzo di 21 anni, originario di Zierikzee, sarà processato per tentato omicidio per aver lanciato un petardo contro un funzionario italiano. Queste sono le udienze preliminari, il processo vero e proprio sarà sempre a Rotterdam introno ai primi di dicembre: segnaliamo che negli scontri di quel terribile pomeriggio rimasero coinvolti e feriti ben 16 agenti italiani, oltre ai danni notevoli morali e pecuniari contro le opere d'arte di quella parte di Roma, come la famosa Fontana.



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