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Pagelle/ Dnipro-Lazio (1-1): i voti della partita (Europa League 2015-2016, girone G)

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Lazio

Un paio di suoi interventi decisivi nella ripresa, poi si fa sorprendere anche lui come tutti gli altri sul gol di Seleznyov.

La prolungata assenza dal terreno di gioco si è fatta sentire, soprattutto nella ripresa.

Giovane ma ancora troppo ingenuo per giocare ad alti livelli.

L'ottimo difensore intravisto lo scorso anno è solo un lontano ricordo e anche stasera ne ha dato un saggio.

Troppo lento, sovrastato atleticamente da Matheus e Matos.

Indovina un passaggio su dieci, quando stoppa il pallone non si sa che fine farà.

Anche lui ancora lontano dalla condizione ottimale.

Ogni volta che prende palla si intestardisce e vuole andare in porta con tutto il pallone.

Segna il gol del momentaneo 0-1, si fa sempre trovare vicino dalle parti di Boyko, molto forte fisicamente, i contrasti li vince quasi tutti lui. Esordio europeo (con la maglia della Lazio) più che buono per Sergej.

Entra a tempo quasi scaduto, impossibile giudicarlo.

Propositivo ma niente di più, non lascia il segno sulla partita.

Pioli lo manda in campo nel tentativo di riportare il match sui binari giusti per la Lazio, ma a parte un debolissimo tiro non fa nulla.

Si fa sempre quasi trovare in fuorigioco, a differenza della partita con l'Udinese non trova la porta.

Entra a pochi minuti dalla fine e provoca prima la punizione dalla quale nascerà poi il corner che porterà al pareggio del Dnipro.

Discutibile la scelta di operare i cambi a un quarto d'ora dalla fine, con la squadra sulle gambe. Candreva, Keita e Mauri non hanno così modo di entrare in partita, creando anche qualche problema ai compagni.

 

(Stefano Belli)

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