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Coppa del Mondo di Rugby 2015 / Diretta video, i Mondiali dell'ovale: tutti i numeri del torneo (ultime notizie e aggiornamenti in diretta)

Coppa del Mondo di Rugby 2015, al via i Mondiali con 20 Nazioni alla ricerca della meta finale: fino al 31 ottobre l'Inghilterra è ovale. Info, novità e caratteristiche in diretta

Coppa del Mondo di Rugby 2015 (Infophoto)Coppa del Mondo di Rugby 2015 (Infophoto)

Venti squadre, 48 partite in dodici impianti oltre il Millennium Stadium di Cardiff (Galles) e più di 2 milioni di biglietti venduti. Sono solo alcuni degli incredibili numeri della Coppa del Mondo di rugby 2015, ottava edizione della massima competizione che prende il via oggi nel Regno Unito. La gara inaugurale, in programma alle ore 21 nella cornice del Twickenham Stadium di Londra, vedrà confrontarsi Inghilterra e Fiji. Sono poco meno di due milioni e mezzo i biglietti totali disponibili (2.450.000) e solamente poche migliaia non verranno vendute, anche se il prezzo medio è di 104 sterline (circa 140 euro). La manifestazione avrà un giro d’affari di circa 2,5 miliardi di sterline e circa un miliardo entrerà nelle casse del Regno Unito. - 

Sono i padroni di casa in questa Coppa del Mondo di Rugby 2015 che comincia tra qualche ora, organizzano i Mondiali per la prima volta, dopo averli conquistati nel 2003, unica Nazione dell'emisfero Nord a strappare lo stradominio di quello Sud nel gioco con la palla ovale. È l'Inghilterra, i fenomeni bianchi con la croce rossa di San Giorgio che in ogni rassegna iridata di rugby partono come outsider e di norma compiono grandi gesta: certo, si è ritirato uno dei giocatori più dominanti dal punto di vista tecnico della storia, il n.10 Johnny Wilkinson, contro hanno Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa almeno come favoriti d'obbligo davanti. Eppure, nonostante tutto, occhio ai ragazzi d'oltremanica: non partire da favoriti spesso, per non dire sempre, aiuta alla grande. Basti vedere gli All Blacks che ad ogni Coppa del Mondo arriva come unica favorita e poi incappa sempre nel blocco psicologico pazzesco che per 6 volte ha tirato brutti scherzi. Intanto davvero singolare la trovata utilizzata dalla Federazione Inglese per caricare i propri campioni e i tifosi annessi: è stato realizzato un cartone animato di qualche minuto che mostra come i rugbisti all'avvicinarsi del match si ingrandiscono sempre di più fino a diventare veri e propri giganti che fanno ammutolire gli avversari. Che in questi Mondiali giocati in casa succeda così sarà dura ma in fondo, perché non sperarlo? (clicca qui per vedere il cartoon)

I l rugby spesso scalda il cuore e unisce i popolo, quantomeno durante i Mondiali: ebbene, in questa ottava edizione la Coppa del Mondo di Rugby 2015 sembra avere un motivo in più per legarsi al cuore dei tifosi. Motivo? Lo fornisce la scelta piuttosto originale ma molto interessante di una delle stella degli Springboks, il fortissimo capitano Victor Matfield del Sud Africa che sui social ha postato una foto (clicca qui per vederla) della sua maglietta con il numero 5. Maglietta piuttosto particolare però dal momento che sul numero sono stampate centinaia di piccole foto di amici, followers e colleghi: un cuore condiviso, visto che il numero è sia sulla schiena che sul petto davanti, con il pubblico che ama e canta le gesta di questi eroi sportivi e moderni. Su twitter lo stesso Victor chiede ai fan se reputano bella l'idea di cucirsi addosso tutte quelle persone, e le risposte sono come da previsione entusiaste: particolare quella di un tifoso inglese, quindi acerrimo nemico di Matfield, che però ammette che un'idea del genere ci vorrebbe per tutte le maglie di tutte le nazionali. Seconda linea del Sud Africa e campione già nella Coppa del Mondo 2007: per questi nuovi Mondiali di Rugby Matfield c'è, e con lui tantissimi altri. Quando si dice che lo sport unisce.

Coppa del Mondo di Rugby vuol dire Nuova Zelanda; Nuova Zelanda vuol dire epica, epica vuol dire Haka. Partono i Mondiali 2015, ottava edizione iridata che si gioca in Inghilterra e in tutto il Regno Unito e che vede come sempre gli All Blacks come favoriti d'obbligo. Per tutte le edizioni delle altre Coppe del Mondo è sempre stato così, è quasi un unicum nello sport mondiale che una squadra a prescindere dai componenti sia sempre la favorita n.1 in ogni campionato che si disputa, che sia il Three Nations, i Mondiali o le Olimpiadi. Ma All BlackS vuol dire Haka, quella straordinaria danza propiziatoria che chiunque anche non appassionato di Rugby conosce a memoria: faccia cattiva, mosse e movimento di gruppo per iniziare la guerra, la battaglia per l'ultima meta. Ma anche il Rugby come tutto si evolve e da oggi arriva la Haka "social", ovvero la possibilità di scaricare un app che permette di imparare tutto ma proprio tutto sulla danza della Nuova Zelanda e soprattuto che permette di gustarsi un effetto ottico particolarmente divertente che farà impazzire i grandi fan dei "tutti neri". Come vederlo? Basta cliccare qui.

Che mondo sarebbe senza ironia? Anche nella Coppa del Mondo di Rugby 2015, una delle rassegne sportive internazionali più sacre che ci siano, data proprio dall'aurea di guerra di valori moderno che assume su di sé il rugby, gli sfottò e l'ironia provano ad entrare in punta di piedi nei tempi sacri della palla ovale per questi Mondiali 2015. L'idea geniale, non propriamente presa bene dai favoritissimi All Blacks della Nuova Zelanda, è venuta all'ex mediano di mischia inglese Matt Dawson, campione del mondo nella spettacolare Coppa del Mondo 2003: con un video postato sui social, viene presentata la "hakarena", grandissima presa in giro della leggendaria danza maori "haka" che propizia l'inizio della battaglia. Divertente e stuzzicante la nuova haka, con evidente richiamo alla macarena latina di qualche anno fa, con tanti di gesti annessi, non è piaciuta agli All Blacks che hanno affermato come quella danza che praticano all'inizio di ogni match, Mondiali o test match che siano, è anche una forma di rispetto dell'avversario e che dunque offenderla reca danno anche a se stessi. Un filino più disteso e simpatico Keven Mealamu, stella di New Zealand a questi mondiali in Inghilterra 2015, che afferma: «Faccio la haka da quando ho 4 anni e per la Nuova Zelanda significa molto: è parte della nostra storia, ma devo dire che abbastanza divertente vedere Dawson che la fa a suo modo». Per vedere il video dell'intera "haka-rena", clicca qui.

Si sa, con l'inizio di una nuova competizione iridata, il senso di appartenenza nazionale è sempre più forte eppure in questa Coppa del Mondo di Rugby 2015, come in tutte le altre rassegne iridate della palla ovale, questo forte attaccamento alla maglia e al proprio paese si accompagna con un estremo rispetto per l'avversario. Una sana sfida che caratterizza questo nobile sport, coniugazione storica tra lotta e rispetto: come spesso si dice, anche in maniera alle volte banale e riduttivo, il rugby è uno sport che abbatte i muri. Sociali, sportivi e di tifo: per la Coppa del Mondo 2015 però c'è un motivo in più, questa volta tutt'altro che banale, per sostenere la tesi di una palle ovale che abbatte il "muro": a Cardiff infatti, una delle sedi delle partite di questi Mondiali di Rugby 2015 in Inghilterra e nel Regno Unito, un'enorme palla ovale è stata posizionata come installazione artistica su una delle mura del castello irlandese. Uno spettacolo incombente e che dà l'idea della grande attesa e amore che questo sport porta a tutta l'isola britannica. Volete gustarvi l'immagine divertente? Semplice, basta cliccare qui e potrete assistere alla palla da rugby più grande del mondo per la competizione tra le più importanti del globo.

Ogni Mondiale che si rispetti ha le sue stelle, e la Coppa del Mondo di Rugby 2015 non è certamente da meno: al via l'ottava edizione iridata della palla ovale, con un rosa di nomi ristretta come favorite ma con un numero di stelle in vari ruoli che renderà lo spettacolo ancora più avvincente. Per evidenti limiti di spazio non si può citare tutti gli All Blacks ma ognuno avrebbe diritto ad essere citato tra le stelle di questo Mondiale, ne scegliamo due: Richie McCaw, capitano e miglior flanker al mondo, e poi Kieran Read (clicca qui per vedere il video-tributo), terza linea anche lui tra i migliori nel suo ruolo (terza linea). Altri due fenomeni sono i sudafricani Willie le Roux e Duane Vermeulen, tra i migliori cinque al mondo nella scorsa stagione, mentre l'australiano Israel Folau è una delle più incredibili strutture fisiche e atletiche di tutta la Coppa del Mondo (clicca qui per vedere il video delle sue azioni). Il nostro azzurro Sergio Parisse, anche se salterà le prime partite per infortunio è a detta di tutti uno dei più forti al mondo, esattamente come Sam Warburton, terza linea ala del Galles, mentre l'irlandese Jonathan Sexton tra gli europei sembra avere una marcia in più (clicca qui per vedere il video-tributo). Insomma, che lo spettacolo abbia inizio.

È Martin Castrogivanni è nella top ten dei giocatori in questa Coppa del Mondo di Rugby 2015 che parte oggi in Inghilterra, ad essere tra i più amati e apprezzati sui social. Il pilone azzurro di origine argentina, attivissimo sul web tra Facebook e Twitter, è molto conosciuto e apprezzato per il suo temperamento e grinta in campo e per la sua simpatica follia nel cosiddetto terzo tempo, ovvero quando si dismettono i panni infangati e insanguinati. Un mito che assieme a Parisse costituisce la vera leadership dell'Italia anche a questa ottava edizione dei Mondiali di Rugby, con la speranza di fare meglio delle precedenti sette edizioni: azzurri sempre eliminati al primo turno nei gironi. Il Castro è al decimo posto dei giocatori con pagine Facebook più apprezzate con ben 51mila like per lui: in testa c'è ovviamente la superstar All Blaks, Dan Carter che conta circa 600mila like: tra haka e like il confine linguistico è sottile, quello nella realtà di una differenza abissale. Eppure anche per lo sport con più tradizione esistente al mondo, l'evoluzione e la rete giocano la sua parte: sarà seguitassimo e commentatissimo questo mondiale e chissà se per il Castro i like possano arrivare anche dalla seconda settimana in poi. Sarebbe bello, anzi, "like". Clicca qui per vedere l'ultimo dei suoi post.

L’attesa è finalmente finita: inizia oggi la Coppa del Mondo di Rugby 2015, in programma fino al 31 ottobre nel Regno Unito. Anche Google ha voluto celebrare al meglio questa ottava edizione della massima competizione internazionale di rugby, un mondiale fantastico, valorizzato con un doodle animato creato apposta per l’occasione: il logo mostra un giocatore di rugby mentre corre su un campo fangoso stringendo a sé la palla ovale. L’animazione è stata realizzata dal grafico Matt Cruickshank che dopo alcune bozze (visibili cliccando qui) si è concentrato proprio sull’immagine del giocatore per creare la "G" che compone la scritta Google. "Il nostro doodle – ha detto Cruickshank – celebra la fisicità e la grazia dei giocatori della Coppa del Mondo di Rugby 2015".

Prende il via oggi nel Regno Unito la Coppa del Mondo di Rugby 2015, ottava edizione del torneo in programma fino al prossimo 31 ottobre. 20 le squadre che prenderanno parte alla massima competizione internazionale di rugby XV per squadre nazionali maschili, organizzata dal World Rugby. E' stata istituita nel 1985 e la prima edizione andò in scena nel 1987 con la Nuova Zelanda come primo Paese a mettere le mani sulla Coppa William Webb Ellis. Da quell'anno la Coppa del Mondo di rugby si svolge ogni quattro anni, quindi si sono tenute fino ad oggi sette edizioni in tutto: la Nuova Zelanda ha vinto la prima e la più recente edizione (quella del 2011), l'Inghilterra ha trionfato nel 2003 mentre  hanno vinto entrambe due volte Australia (nel 1991 e nel 1999) e Sudafrica (nel 1995 e nel 2007).

Parte oggi la Coppa del Mondo di Rugby 2015, giunta alla sua ottava edizione: grandissima attesa per questi Mondiali in Inghilterra, uno degli appuntamenti più amati e seguiti dagli sportivi in tutto il mondo. Finora sette campionati iridati sono stati giocati e un vero leader, per quanto si difficile da credere, non c'è ancora: uno si immagina gli All Blacks della Nuova Zelanda super campioni tritatutto dei Mondiali, e invece "solo" due coppe del Mondo vinte, come per Australia e Sud Africa. L'unica dell'emisfero Nord che ha vinto un'edizione iridata è invece l'Inghilterra, che giocando in casa spera di raggiungere in questo 2015 le altre vincitrici a quota 2. Proprio questa rosa di nomi contiene  sostanzialmente le favorite per l'ottava Coppa del Mondo di Rugby, in una calendario emozionante che porterà fino alla finale del 31 ottobre nel tempio della palla ovale, ovvero Twickenham a Londra. L'Italia, che arriva alla sfida finale con non molte buone notizie di condizione e infortuni, ha partecipato a tutte le edizioni del torneo e ogni volta è stata eliminata al primo turno, quello in cui le squadre si affrontano in gironi eliminatori: chiaro che l'obiettivo è migliorare questo pesante ruolino, ma sarà dura perché Francia e Irlanda sembrano al momento essere fuori dalla nostra portata. 48 partite, 20 squadre e 4 gironi: con le fasi eliminatorie che porteranno le prime due classificate per girone ai quarti, ci saranno poi solo sfide ad eliminazione diretta fino alla finale di Londra. Anche Google ha deciso per questa giornata straordinaria che vede la cerimonia di apertura e un unico match, Inghilterra-Fiji, di celebrare l'inizio della Coppa del Mondo con un Doodle speciale: insomma, è tutto pronto ed inutile dire come la sfida per l'ultima meta sta per cominciare. -