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Pagelle/ Inter-Fiorentina (1-4): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 6^ giornata)

Josip Ilicic (sinistra), 27 anni, a colloquio con Paulo Sousa, 45 (INFOPHOTO)Josip Ilicic (sinistra), 27 anni, a colloquio con Paulo Sousa, 45 (INFOPHOTO)

Inter

Colpevole sul almeno due dei gol della Fiorentina: spiana la strada ai viola. Non è la sua serata e si capisce quando atterra Kalinic regalando il penalty dell'1 a 0 gigliato. Serataccia.

Molle, fuori postazione in diverse occasioni soffre a più riprese le scorribande avversarie.

Compromette in maniera definitiva la gara dell'Inter facendosi espellere sul 3 a 0 alla mezz'ora per un fallo da ultimo uomo su Kalinic: sarebbe stato preferibile subire il poker ma restare in parità numerica.

Soffre come i suoi compagni di reparto ma ci mette tanta grinta e personalità, meritando gran parte dei pochi applausi nerazzurri della serata

In fase difensiva totalmente da rivedere: soffre costantemente la verve di Ilicic; quando si spinge in avanti mostra il meglio di sé: un piede sinistro educato che è l'artefice del gol di Icardi.

Partita senza capo né coda del colombiano, mai in partita, spesso vittima dei fischi del pubblico. (dal 77' BROZOVIC s.v.)

Incappa anche lui in una serata no: ci mette tanta grinta per tappare le falle di un centrocampo che fa acqua da tutte le parti, ma non riesce a imporsi come nei confronti precedenti.

Il francese abbandona il campo al 45' sostituito da Ranocchia. La Milano nerazzurra non ha ancora potuto ammirare il giocatore valutato 35 milioni: assente ingiustificato. (dal 46' RANOCCHIA 5,5: Cerca di dare sicurezza ad un reparto in perenne sofferenza ma viene spesso beccato dal pubblico)

L'ex Wolfsburg è un fantasma in fase offensiva, e quando si trova costretto a difendere viene umiliato dalla velocità di Marcos Alonso che lo supera come un birillo prima di sfornare l'assist del momentaneo 0-3 viola. (dal 61' BIABIANY 6: L'unica nota lieta della serata nerazzurra: torna in campo dopo mesi di esilio forzato dovuti al problema cardiaco. Spera di poter lasciare il segno da qui a fine stagione)

Tanta corsa e sacrificio come da copione, ma poco altro. Conquista il calcio di punizione da cui scaturisce il gol di Icardi

Il migliore dei suoi: riesce a capitalizzare l'unico pallone utile fattogli recapitare dai suoi. Dimostra per l'ennesima volta di avere il gol nel sangue

Il vero sconfitto della serata è proprio lui: l'allenatore nerazzurro perde nettamente il confronto con il pari ruolo viola. I suoi subiscono il miglior posizionamento in campo dei gigliati, che penetrano nella difesa interista come una lama nel burro.