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Pagelle / Verona-Lazio (1-2): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 6^ giornata)

Pagelle Verona-Lazio 1-2, i voti della partita per il Fantacalcio: i migliori e i peggiori della partita che si è giocata oggi per la sesta giornata del campionato di Serie A 2015-2016

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Una risposta ai dubbi, alle critiche, ai venti di crisi post-Leverkusen: la seconda vittoria consecutiva della Lazio, che porta gli uomini di Pioli vicini alle posizioni nobili della graduatoria, è un'imposizione di cuore e di grinta, meritata nonostante la strenua lotta del Verona di Mandorlini, troppo debilitato dalle assenze per non risentirne. In gol prima Helander, poi Biglia su rigore e quindi, sulla sirena, Parolo su punizione.

Non si può condannare la squadra, nonostante i limiti e la partita troppo difensiva: le assenze e l'infortunio a gara in corso anche di Gomez hanno reso il lavoro di Mandorlini quasi proibitivo.

Che carattere! Il momento buio poteva far precipitare le cose e tramutarsi in crisi vera: bravissimo Pioli, assieme alla squadra, a rilanciare e uscire dall'angolo. Inizia probabilmente ora la nuova stagione biancoceleste.

Non convincono alcune decisioni nelle rispettive aree di rigore, a dire il vero molto complicate da valutare. Può fare meglio, in ogni caso.

Come parcheggiare il pullman davanti alla propria porta e vivere felici: parafrasando, questo è stato il primo tempo di Hellas Verona-Lazio, con i padroni di casa ultra difensivi ma fortunati e premiati dal gol del vantaggio di Helander.
Privo di Toni e Pazzini per infortunio, Mandorlini (voto 6) si adatta e costruisce una partita decisamente bloccata, con Sala (voto 6) e Jankovic (voto 6,5) a fare i terzini aggiunti più che le ali nel 4-3-3: Pioli (voto 6) si trova dunque davanti una muraglia gialloblu e affida a Felipe Anderson (voto 6) le chiavi della manovra d'attacco, anche se i lanci e gli assist migliori sono di Parolo (voto 6,5), senza trovare però in Djordjevic (voto 5) e Milinkovic-Savic (voto 5,5) dei terminali adatti.
Molto positivo per spinta e intraprendenza sulla destra Basta (voto 6,5), un pò meno presente Lulic (voto 5,5). La sensazione è che Kishna (voto 6), entrato solo a tratti nella manovra in maniera convinta, possa essere l'arma giusta con i suoi cross, anche da trequarti; nel Verona, nonostante l'avvio tutt'altro che sicuro, promossa la coppia centrale Moras-Helander (voto 6), anche a causa delle mancanze di Djordjevic.

Minimo sforzo (offensivo), massimo risultato. Primo tempo quasi interamente dedicato a chiudere ogni spazio ai biancocelesti, con il "regalo" della difesa laziale agli avanti veronesi sulla punizione di Viviani
E' lo specchio dell'anima lottatrice del Verona odierno, con corsa a perdifiato sulle tracce di Basta e tante chiusure preziose
La traversa, che per sua fortuna diventa gol con il tap in di Helander, è peccato di mira più che sfortunta, vista la distanza. Come tutti i compagni – e stride essendo lui la prima punta nello schema di Mandorlini – molto più impegnato in difesa che in attacco

Il pareggio sarebbe stato risultato assai più veritiero, ma non basta come giustificazione. Deve trovare il modo di essere pericolosa in zona Rafael, giocare costantemente negli ultimi 30 metri avversari rischia altrimenti di diventare una beffa
Mette in porta Djordjevic e Kishna nel finale, dimostrando di avere piede caldo e idee chiare. E' chiamato con Biglia proprio a questo tipo di invenzioni, nella ripresa
Non è mai pericoloso, sbatte contro Moras e Helander e sull'unica vera occasione che si crea, servito da Parolo, sbaglia l'aggancio/tiro da pochi metri (Luca Brivio)