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Pagelle/ Italia-Malta (1-0): i voti della partita (qualificazioni Euro 2016, gruppo H)

Le pagelle di Italia-Malta 1-0: i voti della partita disputata allo stadio Artemio Franchi di Firenze giovedì 3 settembre 2015, valida per la qualificazioni ad Euro 2016 (gruppo H)

Eder, 28 anni (INFOPHOTO) Eder, 28 anni (INFOPHOTO)

L'Italia esce vincitrice dal confronto contro Malta nel match valido per la settima giornata del gruppo H di qualificazione agli Europei 2016 battendo la nazionale del tecnico Ghedin con il punteggio di 1 a 0. Decisiva al minuto 69' la rete di Pellè su cross di Candreva su cui, replAy dopo replay, crescono i dubbi su una probabile irregolarità determinata da un tocco di braccio dell'azzurro.

Nonostante la vittoria non può meritare un voto più alto una squadra che affronterà la prossima manifestazione europea con l'intento di vincerla, e impiega oltre un'ora per avere la meglio di Malta. Nella prestazione opaca odierna pesa certamente il pesante carico della preparazione estiva nelle gambe dei giocatori, ma che agli azzurri di Conte manchi la scintilla per considerarsi alla stregua delle potenze del calcio del Vecchio Continente è un dato di fatto.

Non riesce ad evitare la sconfitta nonostante grinta, organizzazione e applicazione non manchino. Si rende pericolosa in più di un'occasione, sebbene trascorra davvero pochi minuti oltre la linea di metà campo. Nessuno avrebbe potuto chiederle di più.

Non attento sul gol di Pellè, sebbene in diretta siano in pochi a rendersi conto de tocco di braccio dell'azzurro. L'errore è comunque decisivo ai fini dell'incontro, e non può non pesare nella valutazione complessiva.

Nella settima giornata del girone H di qualificazioni agli Europei 2016, l'Italia di Conte affronta allo Stadio Artemio Franchi di Firenze la nazionale di Malta. Antonio Conte opta per il 4-3-3, modulo che sembra ormai avere scavalcato nelle preferenze del ct azzurro il collaudatissimo 3-5-2.

Davanti a Gigi Buffon (voto s.v.), a completare una retroguardia che parlerà molto bianconero, agisce la coppia centrale juventina Bonucci (voto 6)-Chiellini (voto 5,5); sulle fasce, in qualità di terzini, fiducia a Matteo Darmian (voto 6) acquistato dal Manchester United, e Manuel Pasqual (voto 6) voglioso di ben figurare nello stadio della sua Fiorentina. Il centrocampo azzurro vanta un alto tasso qualitativo grazie alla presenza di Pirlo (voto 6) in cabina di regia, e a quella di Verratti (voto 6) e Bertolacci (voto 6) nel ruolo di mezzali. A formare il tridente offensivo sono Gabbiadini (voto 6), Eder (voto 6) e Graziano Pellé (voto 6,5), con quest'ultimo chiamato a finalizzare il lavoro della squadra in qualità di centravanti. La formazione maltese si presenta a Firenze con l'intenzione di non fare da comparsa. L'allenatore degli ospiti è l'italiano Pietro Ghedin, che sceglie di schierare i suoi con un accorto 4-4-2. Davanti al portiere Hogg (voto 6,5), formano la linea difensiva A.Muscat(voto 6), Agjus (voto 5,5), Borg (voto 6) e Z.Muscat (voto 6). A centrocampo il compito di spingere sulle fasce è assegnato a Fenech (voto 5,5) e Failla (voto 5,5), mentre a cercare di arginare la qualità della mediana azzurra sono R.Muscat (voto 6,5) e Briffa (voto 6). Pronto a sfruttare le eventuali amnesie difensive dell'Italia il duo composto da Effiong (voto 7) e Schembri (voto 6).

Italia poco brillante durante i primi 45' di gioco. La superiorità tecnica è evidente, ma manca certamente il guizzo decisivo nel passaggio finale. Da migliorare l'attenzione anche sulle ripartenze velocissime di Effiong. Nel secondo tempo ci si aspetta un'altra Italia. Lotta, gioca di sponda, si inserisce e detta il suggerimento. Gli manca solo il gol. Nel primo tempo subisce eccessivamente l'atletismo di Effiong. Perde il primo round nel duello con il nigeriano naturalizzato maltese. Si salva solo con l'esperienza.

Perfetta in fase difensiva, si concede anche il lusso di impensierire Buffon. Partita finora tatticamente senza sbavature. Una vera spina nel fianco: è veloce,potente, e mette in mostra anche una buona tecnica sfiorando il palo di destro. Mette alle corde Chiellini in più di un'occasione. Soffre l'atletismo di Pellè a più riprese ed è spesso costretto al fallo. Non sempre pulito in chiusura, si affida all'agonismo puro. (Dario D'Angelo)