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Vuelta 2015 / Video highlights 14a tappa Vitoria-Alto Campoo: vittoria di Alessandro De Marchi, Fabio Aru maglia rossa!

Video Vuelta 2015 highlights 14a tappa Vitoria-Alto Campoo Fuente del Chivo: bella vittoria di Alessandro De Marchi su Salvatore Puccio, Fabio Aru sempre in maglia rossa

Alessandro De Marchi al Tour 2014 Alessandro De Marchi al Tour 2014

Della Vuelta 2015: trionfo italiano con la vittoria di Alessandro De Marchi davanti a Salvatore Puccio nella impegnativa tappa che porta i corridori da Vittoria a Alto Campoo, 215 km. Sorride anche Fabio Aru, che conserva la maglia rossa di leader della classifica generale. Primi chilometri di tappa che vedono abbandoni importanti, nell’ordine lasciano la corsa Samuel Sánchez della Bmc e Thomas De Gendt della lotto-Soudal, oltre a Soupe della Cofidis, che non si era presentato ai nastri di partenza. Anche oggi si assiste ad una fuga da lontano, cinque corridori, molto lontani in classifica generale, partono quasi immediatamente. I cinque (tra cui due italiani) sono: Salvatore Puccio (SKY), Jose Joaquin Rojas Gil (MOV), Alessandro De Marchi (BMC), Mikael Cherel (ALM) e Carlos Quintero Norena (COL).

I fuggitivi riescono subito a prendere un certo vantaggio sul gruppo dei migliori e a 60 chilometri dall’arrivo il loro vantaggio è superiore ai 5 minuti. Sul gran premio della montagna di prima categoria, i cinque passano con oltre sei minuti di vantaggio. Gli atleti in fuga non hanno guadagnato molto in salita rispetto agli inseguitori, ma si rifanno nella successiva discesa. I migliori non forzano, soprattutto per paura di eventuali cadute, i fuggitivi scendono invece "a tutta" e incrementano il loro vantaggio, fino a portarlo al limite dei dieci minuti. 40 chilometri all’arrivo e le posizioni sembrano cristallizzate, i cinque in testa sfruttano l’altopiano per prendere un po di fiato, i loro cambi procedono in maniera regolare e la loro velocità media rimane molto alta, il "gruppo delle maglie" non ha alcun interesse a sprecare energie, per spezzare l’azione che vede impegnati corridori con nessuna velleità in classifica generale. In testa al plotone si mette in maniera compatta l’Astana, la squadra di Aru non ha nessun altro compito se non quello di controllare eventuali fughe di avversari diretti. Ai piedi dell’ultima salita, quella più dura, le posizioni rimangono invariate, la tappa fino a questo momento non offre nulla di entusiasmante e gli spettatori rimangono in attesa di qualche azione degna di nota. All’inizio della salita l’Astana prova a testare gli avversari, per qualche chilometro alza il ritmo, è chiara l’intenzione della squadra di Aru a provare a vedere se tutti i migliori riescono a mantenere il ritmo, cosa che regolarmente avviene. A meta salita si assiste ad una azione solitaria di Angel Madrazo Ruiz (Caja Rural), la sua azione è uno scatto estemporaneo, lo spagnolo riesce a guadagnare una trentina di secondi, ma viene ripreso quasi immediatamente dal gruppo dei migliori. La tappa probabilmente è segnata, il vincitore sarà sicuramente uno dei cinque fuggitivi e tutti aspettano l’azione risolutrice. Ai quattro chilometri dell’arrivo prova a scattare Cherel ma l’atleta è ripreso nel giro di poche centinaia di metri. Tappa che si decide negli ultimi mille metri, tra i fuggitivi scattano i due italiani che staccano gli altri atleti, in mezzo alla nebbia, sotto lo striscione dell'arrivo, emerge Alessandro De Marchi (BMC) che guadagna una tappa tutt’altro che scontata. Nelle retrovie prova a scattare Aru, il sardo stacca Dumoulin, ma non riesce a liberarsi di Quintana e Rodriguez, che alla fine riescono a sopravanzarlo. Finale con il sardo che paga 3 secondi su Rodriguez, ma guadagna 19 secondi su Dumoulin, secondi che possono essere importantissimi in vista della lunghissima cronometro prevista dagli organizzatori, e nella quale l'olandese è uno specialista. All’arrivo grandissima la gioia di De Marchi, il corridore della BMC non è nuove a importanti vittorie nei grandi giri, il suo pensiero va al compagno di squadra Sanchez che si è ritirato nella prima parte di questa tappa. Dumoulin è felice per essere riuscito a limitare i danni in questo lunghissimo tappone, l’olandese non nasconde che punta tutto sui 39 chilometri a cronometro. Anche Quintana mostra soddisfazione per essere ritornato in forma nel momento topico della maggiore corsa spagnola, il fortissimo colombiano non si nasconde e promette battaglia soprattutto nelle tappe di montagna, Quintana ringrazia la sua squadra per averlo supportato nella prima settimana di gara, settimana per lui molto difficile.

Classifica generale che vede qualche piccolo aggiustamento in termini temporali. Aru rimane maglia rossa, il suo vantaggio sul secondo (Rodriguez) si riduce di un solo secondo, ma aumenta di 19 secondi su quello che sembra essere ancora il rivale più pericoloso per la vittoria finale (Dumoulin). Classifica a punti che vede come leader sempre Chavez, 10 i punti di vantaggio su Valverde. Fraile è sempre leader della maglia degli scalatori, secondo Plaza. Maglia bianca che domani sarà indossata sempre da Dumoulin, l’olandese vede alle sue spalle L’italiano Aru. Miglior team la squadra Sky, nella speciale classifica a squadre sale al secondo posto la Movistar, che sopravanza il team della maglia rossa.