BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Atleta dell'anno/ 2015, l'anno di sport secondo Franco Bragagna (esclusiva)

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Gregorio Paltrinieri (Infophoto)  Gregorio Paltrinieri (Infophoto)

ATLETA DELL'ANNO: IL 2015 DI SPORT DI FRANCO BRAGAGNA (ESCLUSIVA) – 1 gennaio 2016: è tempo di bilanci per capire chi sia stato l'atleta italiano dell'anno passato quali l'impresa sportiva più bella, la squadra migliore e la sorpresa che nessuno si aspettava, ma anche chi ha deluso. Inoltre lo sguardo si rivolge già a quello che succederà nel 2016, quando ci saranno le Olimpiadi di Rio, quando le speranze di grandi prestazioni degli azzurri faranno sognare gli italiani. Fino a quella speranza datata 2024 quando Roma spera di avere per la seconda volta dopo il 1960 le Olimpiadi. Ci riuscirà? Per parlare di tutto questo abbiamo sentito il giornalista di Rai Sport Franco Bragagna. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Secondo lei chi è stato l'atleta italiano dell'anno 2015? Senza dubbio Gregorio Paltrinieri, non solo per l'oro ai Mondiali di Kazan, dove nuotò una finale anomala per l'assenza sorprendente del suo grande rivale, il cinese Sun Yang e paradossalmente non ha dato il meglio di sé privato del suo punto di riferimento. E' stato il primato del mondo agli Europei in vasca corta la sua impresa più grande, che fa capire che alle prossime Olimpiadi di Rio potrà fare grandi cose.

E la donna? Direi sicuramente Flavia Pennetta per aver vinto gli Us Open, un successo eccezionale in una bellissima finale tutta italiana con Roberta Vinci. Anzi, un derby tutto pugliese...

Chi è stato la sorpresa di questo 2015? Simone Giannelli ha fatto grandi cose, a soli diciannove anni è stato eletto miglior palleggiatore degli Europei di pallavolo. Ha disputato una stagione fantastica, all'inizio era riserva a Trento, poi ha conquistato il posto di titolare contribuendo in modo decisivo alla conquista dello scudetto. Poi è stato protagonista di una stagione fantastica anche con la Nazionale. Ha anche dovuto interrompere l'attività agonistica per via della maturità, ma è stato sempre ad altissimi livelli.

Un grande atleta? Eccezionale direi, perché nel ruolo di palleggiatore bisogna avere la massima concentrazione per tutta la partita e lui, così giovane, riesce ad averla. Ha ancora grossi margini di miglioramenti. Poi è un ragazzo d'oro, abita vicino a me e lo conosco: anche dal punto di vista umano è una persona fantastica.

L'impresa sportiva più bella quale è stata? Sicuramente quella di Roberta Vinci che ha avuto il merito di battere la tennista numero uno al mondo Serena Williams nella semifinale degli Us Open. Roberta ha fatto qualcosa che nessuno si aspettava, poi è arrivata forse scarica alla finale con Flavia Pennetta dopo questa impresa bellissima.

La squadra più bella? Dico la Juventus in campo maschile, anche se non sono tifoso di squadre italiane di calcio. Uscendo dai confini, mi piace citare il Leicester che sta facendo benissimo in Premier allenato da un vero signore come Ranieri.

E quella femminile? Dico la squadra di calcio a cinque di Locri, con l'augurio che possa ritornare al più presto a disputare il campionato.

Quale invece la delusione? La Nazionale di atletica che ai Mondiali di Pechino ha veramente deluso e non ha preso neanche una medaglia. Non è stata una bella figura per l'Italia.

Cosa si aspetta dal prossimo anno? Sarà un anno olimpico e non ci sarà solamente il calcio al centro dell'attenzione. Sono fiducioso, lo sport italiano riesce sempre a fare la sua bella figura anche se siamo una nazione dove non c'è grande cultura e diffusione sportiva. Mi attento buone cose dagli azzurri, a partire proprio da Paltrinieri.

Chi sarà il nostro portabandiera? Credo Federica Pellegrini, anche se non capisco perché affidare a lei questo incarico dopo che quattro anni fa lo rifiutò quando stava passando un momento difficile della sua carriera.

Spingiamoci più avanti: Roma riuscirà ad avere le Olimpiadi del 2024? Spero di sì naturalmente, ma temo di no. In questo momento è favorita Parigi a cui le Olimpiadi andrebbero anche come gesto di sensibilità dopo gli attentati. Roma è la prima rivale, poi Los Angeles che non era la candidata ufficiale degli Stati Uniti e ha preso il posto di Boston. Per Budapest sarebbe un'impresa difficilissima, è la città con meno chance e peso politico. Inoltre il premier ungherese Orban per la sua politica non è molto visto bene da tanti. (Franco Vittadini)



© Riproduzione Riservata.