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SPORT/ I ritiri del 2015: da Richie McCaw a Flavia Pennetta, gli atleti che hanno detto stop

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 Il mondo del ciclismo ha salutato il ritiro di Ivan Basso, ritirato a 38 anni dopo aver sconfitto un tumore. Nel suo palmarès spiccano le due vittorie al Giro d’Italia (2006 e 2010), i due podi al Tour de France (2004 e 2005) e il Collare d’Oro al merito sportivo nel 2006.

 Nel 2016 vivremo l’addio di una leggenda come Valentina Vezzali. Le regole olimpiche della scherma le impediranno di partecipare ai suoi sesti Giochi; ha vinto sei ori olimpici (più un argento e due bronzi), 16 ori mondiali (5 argenti e 4 bronzi), 13 europei (con 4 argenti e 4 bronzi). Secondo molti, è la più grande schermitrice della storia. Lascia, a 41 anni, il testimone in ottime mani, dopo aver avuto l’onore di essere la portabandiera della spedizione olimpica azzurra (Londra 2012).

 Il tennis maschile ripartirà nel 2016 senza Jarkko Nieminen, finlandese mancino senza grandissimi risultati ma benvoluto da tutto il circuito; perderà, dopo gli Australian Open, quel Lleyton Hewittcapace di vincere due Slam (Wimbledon e Us Open) e due Master e di diventare numero 1 del mondo a 20 anni e 8 mesi, ancora oggi il più giovane della storia; e saluta Robin Soderling, il primo giocatore (e unico, prima di quest’anno) in grado di battere Rafa Nadal al Roland Garros, purtroppo fermato sul più bello da una grave mononucleosi e dalla sindrome da fatica post-virale (non giocava da quattro anni). Soprattutto, ovviamente, non vedremo più Flavia Pennetta: l’addio agli Us Open, con il trofeo del primo Slam in mano, corona una carriera che l’ha vista vincere quattro Fed Cup e diventare la prima italiana di sempre a entrare nella Top Ten della WTA.

(Claudio Franceschini)

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