BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DAKAR 2016/ Risultati e classifiche (ottava tappa, martedì 12 gennaio 2016)

Pubblicazione:

(INFOPHOTO)  (INFOPHOTO)

DAKAR 2016, RISULTATI E CLASSIFICA (OTTAVA TAPPA, MARTEDI' 12 GENNAIO 2016) - L'ottava tappa della Dakar 2016, arrivata dopo una giornata di riposo, ha riservato ancora una volta un buon numero di colpi di scena, che hanno ancora una volta rimescolato le carte e dato nuovo sapore al celebre raid.

La tappa che ha portato la carovana da Salta a Belen prevedeva due prove speciali per circa 400 chilometri complessivi, cui dovevano aggiungersi altri 300 km di trasferimento, tali quindi da mettere a dura prova non solo la resistenza dei mezzi ma soprattutto quella dei piloti, per quanto ritemprati dalla provvidenziale sosta. Una tappa che è stata peraltro caratterizzata dall'arrivo delle piste di sabbia, salutate come una sorta di liberazione per la presenza di quelle sospirate dune sulle quale le moto e le auto hanno potuto finalmente dare lo spettacolo tanto atteso dagli appassionati. La tappa è peraltro iniziata con grave ritardo, derivante dal fatto che la polizia locale aveva formato un posto di blocco abbastanza strano, per controllare gli accessi al parco nazionale Los Cardones, a poco meno di cento chilometri dal trasferimento. Un posto di blocco che ha consentito il passaggio dei mezzi solo con estrema lentezza, contribuendo ad aumentare il nervosismo generale.

Per quanto riguarda le auto, la vittima più illustre della tappa giornaliera è stato il campione del mondo Rally, Sebastien Loeb, che ha pagato anche la logica inesperienza per questo particolare tipo di gara. Il pilota alsaziano, infatti, si è cappottato ripetutamente dopo un insabbiamento, un incidente che ha gravemente danneggiato la sua Peugeot 2008 DKR. Loeb è incorso in questo incidente quando mancavano appena una trentina di chilometri al traguardo della prova speciale, perdendo il controllo della vettura. Nel rovesciamento che ne è conseguito, la sua macchina ha riportato danni molto seri, che non gli hanno permesso di ripartire se non dopo l'arrivo dell'assistenza che l'ha potuto portato al traguardo solo trainandolo. Per fortuna il pilota e il navigatore sono rimasti incolumi in una giornata che peraltro era iniziata male, con l'insabbiamento della vettura all'arrivo delle prime dune. A seguito di questo infortunio il pilota transalpino, uno dei grandi favoriti della vigilie, è stato costretto a lasciare sul campo oltre un'ora nella graduatoria generale, un ritardo che potrebbe pesare molto alla resa dei conti.

E' però andata male anche ad un altro francese, quel Peterhansel che è stato a sua volta vittima di una foratura tale da attardarlo, anche se in maniera meno grave. Le disgrazie del duo transalpino hanno così lasciato campo libero alla Mini di Nasser Al-Attiyah, il vincitore dell'anno scorso, tornato così a far sentire minacciosamente la sua presenza. Nella classifica di giornata il campione in carica ha preceduto lo spagnolo Carlos Sainz, i francesi Peterhansel e Despres, tutti e due su Peugeot) e il finlandese Hirvonen, ancora su Mini. Per effetto di quanto successo nell'ottava tappa, ora la classifica generale vede in testa Peterhansel, che vanta oltre due minuti di vantaggio su Sainz e quasi un quarto d'ora su Al-Attiyah. Ai piedi del podio, per ora, Hirvonen, a oltre 36 minuti e Poulter, pilota della Toyota staccato di quasi 50. Una situazione comunque ancora molto fluida e che potrebbe cambiare da un momento all'altro.

Per quanto concerne invece le due ruote, Toby Price con la sua KTM è riuscito a capitalizzare al massimo la sua attitudine alla sabbia, scalzando dalla testa della graduatoria il lusitano Paulo Gonçalves, approfittando di una caduta della Honda del rivale. Anche in questo caso molti i problemi, a partire da quelli di Michael Metge, costretto a fermarsi a ripetizione per problemi al mezzo. Se nella prima parte della tappa era partito fortissimo Paulo Goncalves, davanti a Toby Price e alla Honda di Kevin Benavides, nella seconda parte l'autraliano è risalito con grande forza, mentre emergeva anche il migliore dei piloti locali, Quintanilla, su Husqvarna. La tappa ha però continuato a riservare sconvolgimenti in serie, con la risalita di Benavides e Antoine Meo (KTM) e la parziale eclissi di Price.

Proprio la seconda parte, quella che proponeva finalmente le dune, ha portato infine alla prepotente riscossa di Price, che ha saputo approfittare al meglio delle difficoltà della concorrenza. In particolare è stato Meo a pagare dazio al mutamento delle condizioni, terminando al quinto posto ad oltre dieci minuti dal leader di giornata. Secondo all'arrivo è stato Goncalves, ad oltre cinque minuti, uno e mezzo meno di Quintanilla, mentre l'argentino Benavides ha chiuso staccato di oltre otto minuti. Ora in classifica generale Price vanta due minuti su Goncalves, oltre ventuno su Quintanilla, venticinque su Benavides e quasi mezzora su Meo. Distacchi che perciò iniziano a diventare severi e i quali sembrano prefigurare il possibile dominio del pilota australiano, vero specialista della sabbia, il quale potrebbe approfittare del nuovo contesto della corsa per spiccare il volo verso la vittoria finale.

La Dakar è però generosa di sorprese, in un senso o nell'altro e il pilota della KTM dovrà stare comunque sul chi vive nelle prossime fasi, considerato soprattutto il minaccioso incedere di Goncalves, che non sembra intenzionato a lasciare facilmente il passo al rivale. CLICCA QUI PER LE CLASSIFICHE DELLA DAKAR 2016



  PAG. SUCC. >