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Australian Open 2016/ Al via il primo Slam della stagione di tennis: pronostici e favoriti

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(dall'account ufficiale facebook.com/AustralianOpen)  (dall'account ufficiale facebook.com/AustralianOpen)

AUSTRALIAN OPEN 2016: PRONOSTICI E FAVORITI - La stagione del tennis mondiale si è già ufficialmente aperta; dal 18 gennaio però arriva il primo grande appuntamento. Gli Australian Open sono il primo Slam in calendario; a Melbourne si gioca un torneo particolare, che sa sfuggire ad ogni logica. Vuoi per quando arriva, cioè appena dopo le feste; vuoi perchè da quella parte del mondo è piena estate, e spesso si gioca in condizioni climatiche proibitive (martedì e mercoledì il termometro superava regolarmente i 40 gradi).

Fino agli anni Ottanta molti tennisti, anche tra i big, hanno snobbato gli Australian Open; anche perchè c’è stata un’epoca in cui erano posizionati a dicembre, e questo contrastava con il periodo di sosta e con altri programmi. Oggi non è più così; ci sono tutti i grandi del tennis mondiale. Campioni in carica sono Novak Djokovic e Serena Williams, vale a dire i numeri 1 dei rispettivi ranking; alla vigilia dello Slam abbiamo allora provato a tracciare un breve pronostico sugli Australian Open 2016. 

ATP - Non c’è dubbio che il grande favorito sia sempre lo stesso. Novak Djokovic ha vinto cinque volte gli Australian Open, la prima nel 2008 quando aveva 19 anni; da allora Melbourne è diventata una sorta di seconda casa. Solo Rafa Nadal e Stan Wawrinka sono riusciti a spezzare la serie di successi; quest’anno forse c’è ancora meno concorrenza all’orizzonte, considerando che Roger Federer ha una primavera in più sulle spalle, che Nadal pur tornato su livelli accettabili non ha più la resistenza di un tempo e che lo stesso Wawrinka fatica spesso e volentieri a restare al 100% per due settimane (ma nel 2014 ha vinto qui il suo primo Major). Djokovic-Federer è stata la finale degli ultimi due Slam giocati; il terzo incomodo può essere Andy Murray, che lo scorso anno arrivò all’ultimo atto e per i primi due set tenne testa al serbo, e che dopo il matrimonio sembra aver acquisito quella calma mentale che prima non aveva.

Dal torneo ATP ci aspettiamo altro; per esempio la crescita esponenziale di Milos Raonic, campione a Brisbane e fermato qualche mese fa dall’infortunio al piede. Mollato Ivan Ljubicic (che allena Federer), il canadese di origine montenegrina si è affidato alle cure di Carlos Moya; scelta che appare giusta per un giocatore che ha bisogno di affinare tecnica e soluzioni alternative che lo liberino dallo schema servizio-dritto. Per esempio la maturazione definitiva di Dominic Thiem, che scegliamo rispetto a Grigor Dimitrov (che ha già mancato troppe occasioni) perchè pare più solido e concreto nei momenti che contano.

Tra i giovani da tenere d’occhio, Borna Coric e Alex Zverev sono i migliori; qui però gioca in casa un certo Nick Kyrgios, che per esplodere definitivamente deve trovare maggiore varietà di gioco e calmare i bollenti spiriti (il siparietto con Wawrinka a Montréal non gli ha reso molto onore). Naturalmente ci aspettiamo sorprese dagli italiani: Andreas Seppi dodici mesi fa eliminò Federer, Fabio Fognini ha giocato i quarti a Auckland (eliminato da Tsonga) e, nella stagione in cui compirà 29 anni, non può più ritardare il grande risultato di una carriera (gli Australian Open lo hanno incoronato campione nel doppio, insieme a Simone Bolelli). 

WTA - La grande notizia è che forse, per una volta, Serena Williams non è la favorita. L’americana non gioca di fatto dagli Us Open; le voci sulla maternità, mai smentite (e nemmeno confermate) dalla numero 1 del mondo lasciano intendere che Serena a Melbourne potrebbe andare incontro a un flop. Lasciando campo ad altre; facile fare i nomi di Maria Sharapova e Simona Halep che sono le principali inseguitrici nel ranking, ma noi scegliamo invece una Victoria Azarenka che nella seconda parte del 2015 ha testato la condizione post-infortunio, e ha aperto il 2016 vincendo a Brisbane. E’ forse lei la principale candidata a uno Slam che ha già vinto due volte; alle sue spalle le già nominate Sharapova e Halep, con la rumena che prima o poi lo Slam dovrà metterlo in bacheca per essere considerata realmente una grandissima.

Come sempre, il tabellone femminile giocherà su accoppiamenti e condizione del momento; anche Petra Kvitova, sulla carta e tecnicamente la più forte, ha bisogno del suo 100% fisico e mentale per imporsi, e raramente lo ha trovato. Dunque, possibilità per tante; da Garbine Muguruza, la cui crescita è stata rapida e impressionante, una giocatrice che su superficie dura può esaltarsi; passando per Angelique Kerber, finalista a Brisbane e in un momento di forma ancora migliore del 2012 che l’aveva lanciata nella Top Ten.

Cercano riscatto Ana Ivanovic (quotazioni in ribasso) e Agnieszka Radwanska, che ha aperto l’anno con il titolo a Shenzen ed è campionessa alle Finals; e forse stiamo ritrovando la vera Eugenie Bouchard che ha raggiunto due volte i quarti in questo inizio 2016. Che apre anche il capitolo giovani: Belinda Bencic qui può trovare la Top Ten per la prima volta, la sua coetanea Ana Konjuh - che insieme a lei ha dominato il mondo juniores tre anni fa - ha scelto di aprire qui la sua stagione e potrebbe non essere ancora al massimo. Occhio anche a Jelena Ostapenko (a patto che sappia calmare i nervi, vedi recente sceneggiata con Naomi Broady - colpevole quanto lei, se non di più) e Daria Kasatkina, già candidata al premio di esordiente dell’anno lo scorso dicembre.

L’Italia della WTA non ha più Flavia Pennetta; in questi giorni ha trovato un buon tennis Sara Errani, e dall’ultimo anno di Roberta Vinci aspettiamo qualche lampo stile Us Open. Poi c’è Camila Giorgi, che non è inscatolabile in una previsione: può arrivare in fondo come perdere al primo turno da una qualificata giocando lo stesso tipo di tennis.

(Claudio Franceschini)



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