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San Siro/ Nuovo stadio per Milan e Inter? La proposta del sindaco di Milano: i possibili costi (Oggi, 13 ottobre 2016)

San Siro, stadio in comproprietà tra Milan e Inter? La proposta del sindaco di Milano: "Suning ci sta, aspetto i rossoneri". Ultime notizie di oggi 13 ottobre 2016, aggiornamenti in diretta.

San Siro (Foto: LaPresse)San Siro (Foto: LaPresse)

La possibile divisione di San Siro, che rimarrebbe l'unico stadio di Milano ma con spazi assegnati in esclusiva da una parte all'Inter e dall'altra al Milan, per avvicinarsi quanto più possibile al modello dello stadio di proprietà pur conservando un impianto impareggiabile per fascino e tradizione, quanto potrebbe costare alle due società? Il sindaco del capoluogo lombardo Beppe Sala ha analizzato anche questa fondamentale questione nel corso della sua intervista a La Gazzetta dello Sport. Ai giornalisti che gli chiedevano se i costi potessero essere quantificati in un centinaio di milioni, Sala ha risposto in modo chiaro: "Molto meno. Le due strutture esterne che immaginiamo sono light. C'è da lavorare soprattutto all'interno". Bisognerà poi capire se Inter e Milan diventeranno proprietarie del Meazza, acquistandolo dal Comune di Milano, oppure se si opterà per un rinnovo a lungo termine della convenzione già in essere. "Siamo pronti a ridurre ulteriormente il canone, purché si faccia un investimento per trasformare San Siro", è il commento di Sala.

San Siro stadio unico ma "privato" sia per l'Inter sia per il Milan, grazie a spazi che verrebbero utilizzati in esclusiva da ciascuna delle due squadre. Questa è l'idea del sindaco di Milano Beppe Sala, che ne ha parlato nel corso di una intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Il primo cittadino infatti ha ricordato che ci sono due aree esterne utilizzabili, una adiacente al Trotto, che verrebbe così "finalmente sfruttata" (anche se serve una trattativa con Snai), l'altra sul versante opposto su terreni di proprietà comunale. Verrebbero concesse una ad una squadra e una all'altra per realizzare tutte quelle attività (come lounge, ristorazione, hospitality e negozi) che caratterizzano gli stadi di proprietà di una sola squadra e che normalmente invece non possono essere presenti negli stadi condivisi. "Andando aventi con la fantasia - ha aggiunto Sala - si può immaginare di dividere idealmente lo stadio, con tribune autorità e sky box da entrambi i lati e due ingressi separati. Metà stadio nerazzurro e l'altra metà rossonero". Sarebbe una soluzione che consentirebbe sia all'Inter sia al Milan di rimanere a San Siro senza dover pensare a nuovi impianti, anche perché "nessuno mette più in discussione San Siro adesso che l'accessibilità è stata risolta con l'arrivo della metropolitana M5".

San Siro "diviso in due" fra Inter e Milan, uno stadio unico ma di fatto due "case" diverse, con ingressi, spazi esterni, sky box separati, un'ideale divisione a metà dell'impianto intitolato a Giuseppe Meazza in modo che entrambe le società possano personalizzare gli spazi a loro riservati per un miglior sfruttamento, anche dal punto di vista commerciale. Questa in sintesi la proposta lanciata dal sindaco di Milano Beppe Sala in una intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Il primo cittadino ha spiegato quali sarebbero i vantaggi di questa soluzione: "Ci sarebbe una caratterizzazione dell'impianto per le due società, che adesso sono costrette a lavorare in maniera precaria cambiando il layout ogni settimana e condividendo gli stessi spazi". Questo è in effetti il problema degli stadi condivisi e il progetto punta a dare sia all'Inter sia al Milan il "proprio" stadio pur continuando a utilizzare un unico impianto, che porta con sé il fascino della tradizione. "Noi come amministrazione - ha aggiunto Sala - possiamo facilitare i processi urbanistici per dare dignità a questa area, mantenendo una vocazione sportiva".

San Siro in comproprietà tra Inter e Milan: la proposta è stata lanciata da Beppe Sala, sindaco di Milano. Il primo cittadino meneghino ha svelato nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport i suoi progetti per lo stadio che ospita le sfide di Inter e Milan: "Oggi noto che non c’è la volontà di fare un nuovo stadio. E allora lancio l’idea di un San Siro per due", ha dichiarato Beppe Sala, che pensa ad uno "sdoppiamento" dell'impianto con la realizzazione di uno spazio esterno per il club nerazzurro e uno per quello rossonero. Ma il sindaco di Milano va avanti con la fantasia e immagina una divisione ideale di San Siro, quindi "lo spogliatoio dell’Inter da una parte e quello del Milan dall’altra, tribune autorità e sky box da entrambi i lati e due ingressi separati". Quando Beppe Sala parla di stadio a metà va ben oltre il senso concettuale della sua espressione, riferendosi quindi a qualcosa di molto concreto. Il discorso potrebbe essere affrontato subito, se ci fosse la disponibilità al dialogo da parte di entrambi i club, ma al momento solo l'Inter - non il Milan - è disposto a sedersi attorno ad un tavolo: "Se fosse per Suning già domattina. Ne ho parlato con loro anche dopo Inter-Juve e c’è la massima disponibilità a investire sull'impianto, ma sono in attesa di capire cosa succederà al Milan". La situazione all'interno del club rossonero, in effetti, è delicata, ma a Beppe Sala non è ancora chiara: "Possiamo aspettare qualche mese", annuncia prima di lanciare una sorta di ultimatum al Milan: "Dopodiché l’amministrazione comunale avrebbe il dovere di agire e, di conseguenza, si metterebbe a discutere direttamente con l’Inter".

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