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Video/ Lione-Juventus (0-1): highlights e gol della partita. Allegri: serve più serenità (Champions League 2016-2017, girone H)

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Massimiliano Allegri, 49 anni, allenatore della Juventus dal 2014 (LAPRESSE)  Massimiliano Allegri, 49 anni, allenatore della Juventus dal 2014 (LAPRESSE)

VIDEO LIONE-JUVENTUS (RISULTATO FINALE 0-1): HIGHLIGHTS E GOL DELLA PARTITA (CHAMPIONS LEAGUE 2016-2017, GIRONE H) ALLEGRI: DOBBIAMO ESSERE PIU' SERENI - La bella vittoria ottenuta con grande sacrificio dalla Juventus ieri sera per 1 a 0 contro il Lione, nella terza giornata di Champions League non può che lasciare soddisfatto il tecnico della formazione bianconera Massimiliano allegri, che intervistato dai microfoni della redazione sportiva di Sportmediaset ha così analizzato il match: “Dopo 3 partite abbiamo 7 punti e soprattutto non abbiamo ancora subito ancora gol. Stasera non abbiamo subito grazie a Buffon che ha fatto delle parate straordinarie. Nel primo tempo abbiamo corso poco nel verticale e abbiamo dato poca velocità alla palla, ma ci ha pensato l’arbitro che togliendoci un uomo ci ha costretti ad andare in profondità, è un po’ il nostro limite, su questo dovremo migliorare. Non era comunque facile questa sera e c’è da fare solo i complimenti.  Lione troppo veloce? Si abbiamo sofferto molto sulle ripartenze, sapevamo che loro in questo erano molto bravi e noi giocavamo troppo palla addosso, abbiamo perso molto nei passaggi corti. Poi nel secondo tempo è andata meglio. Indipendentemente da tuto bisogna cercare di giocare meglio, essere più tranquilli e sereni”. CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO CON LE PAROLE DI ALLEGRI 

VIDEO LIONE-JUVENTUS (RISULTATO FINALE 0-1): HIGHLIGHTS E GOL DELLA PARTITA (CHAMPIONS LEAGUE 2016-2017, GIRONE H) CUADRADO: VITTORIA DI CARATTERE - Grande protagonista del match in programma ieri per la 3^ giornata di Champions League tra Lione e Juventus è stato sicuramente l’ala colombiana Juan Cuadrado, autore de gol decisivo al 31 minuto del secondo tempo. Intervistato nel post match dai giornalisti di sportmediaset il colombiano, grande protagonista atteso, ha dichiarato: “Il gol? Sono contento e ringrazio sempre Dio che mi dà il supporto maggiore. Ho cercato di fare la giocata, poi ho alzato la testa e non ho visto, ho cercato di fare la bomba ed è uscito il gol. E’ sempre difficile giocare in 10 poi con una formazione così forte come il Lione, però penso che abbiamo fatto una grande partita, una partita da Juve, abbiamo mostrato il nostro carattere di squadra, di famiglia. L’obbiettivo rimane quello di esser primi nel girone, ma ora dobbiamo voltar pagina perché in campionato ci aspetta un match importantissimo per noi”. La nona giornata di Serie A infatti vedrà lo scontro tra Juventus e Milan, con la formazione di Montella che ora si trova in seconda posizione nella classifica. CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO CON LE PAROLE DI CUADRADO

VIDEO LIONE-JUVENTUS (RISULTATO FINALE 0-1): HIGHLIGHTS E GOL DELLA PARTITA (CHAMPIONS LEAGUE 2016-2017, GIRONE H) PJANIC: TRE PUNTI DI PESO - Il match Lione-Juventus, valido per la 3^ giornata di Champions League è stata sicuramente una partita molto difficile per la formazione bianconera di Allegri, che oltre a dover affrontare una formazione avversaria molto determinata ha sofferto a lungo l’espulsione di Lemina, che ha costretto i bianconeri e il loro capitano Gigi Buffon a dare davvero il meglio di se. Intervistato dai microfoni di Sportmediaset nel post match, Miralem Pjanic ha così descritto la sua partita: “sappiamo che le partite di Champions sono sempre difficili, ci hanno messo in difficol6tà ma abbiamo lottato e ci siamo messi bene sul campo, abbiamo giocato al 200% e abbiamo pure segnato. E’ stata una partita molto importante e sono tre punti davvero importanti. Gigi ha dimostrato ancora che c’è sempre e non ha senso metterlo in discussione, è talmente importante per tutti!. Sapevamo che 10 contro 11 le cose erano difficili ma ci abbiamo sempre creduto e questo ha pagato, certo Buffon ha fatto delle parate importanti, sappiamo che questi sono 3 punti importanti. La stagione è piena di match importante, non si può sempre giocare dominando: oggi siamo riusciti a vincere con grande carattere e grande voglia, ci sono cose da migliorare ma ci prendiamo questi tre punti”.  CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO CON LE PAROLE DI PJANIC (da sportmediaset)

VIDEO LIONE-JUVENTUS (RISULTATO FINALE 0-1): HIGHLIGHTS E GOL DELLA PARTITA (CHAMPIONS LEAGUE 2016-2017, GIRONE H) IL MAN OF THE MATCH- Uno degli eroi del match che ha visto scontrarsi per la terza giornata di Champions League Lione  e Juventus è sicuramente il capitano della formazione bianconero che intervistato dal portale della società ha voluto così descrivere la partita appena conclusa: “Sono molto contento di aver dato il mio contributo per la vittoria finale, quello è la cosa più importante e quello è il motivo per cui gioco ancora, per essere determinante quando ci riesco e poter condividere coi i miei compagni, con il Mondo Juve con i tifosi fantastici che ogni volta mi fanno sentire il loro amore incondizionato e io voglio sempre ripagarli in questo modo. Quando dopo il fischio finale sono venuti da me è stato molto bello, emozionante: alla fine anche i miei compagni attendevano una risposta da parte mia, perché le devo dare e ho ancora tanto, sto talmente bene che devo continuarle a dare. Appena mi distraggo nessuno mi dà nulla e può essere giusto anche così: l’importante è che poi le cose riesca a potarle sempre verso al successo della squadra. Se io non accettassi le critiche e le competizioni, non potrei più giocare a calcio, non sarei io: le critiche sono giuste e motivate, ma sul gesto tecnico, andare oltre è strumentale e fazioso. In vent’anni di carriera di risposte ne ho date tante in ogni volta e chi parla questo lo deve sapere”.CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO CON LE PAROLE DI BUFFON 

VIDEO LIONE-JUVENTUS (RISULTATO FINALE 0-1): HIGHLIGHTS E GOL DELLA PARTITA (CHAMPIONS LEAGUE 2016-2017, GIRONE H) - Era già successo il 3 aprile 2014: Lione-Juventus 0-1, unico precedente tra le due squadre in terra francese e benaugurante prologo statistico, confermato nei fatti dalla serata del Parc OL... La Juve si ripete, anche se allora era stato Bonucci a decidere (erano i quarti di Europa League) e stavolta invece il difensore bianconero rischia di fare danni, regalando un rigore agli avversari. Ma alle sue spalle, per fortuna di Allegri, c'è un Buffon in condizioni straripanti. Analizzando un po' di numeri, 13 tiri a testa per le due squadre, con la Juventus in ogni caso più efficace (5 a 4 per Higuain & co quelli nello specchio). Ma su 3 di quei 4, a firma Lacazette, Fekir e Tolisso, che miracoli di Buffon! Meglio la Juve invece come possesso palla 57 a 43% e anche come precisione al passaggio (86 a 82%); ha corso di più invece il Lione, con 110 km totali contro i 108 degli ospiti. Al netto dei 45 palloni recuperati per squadra, statistica piuttosto incredibilmente sul pari secco, meglio la difesa del Lione di quella della Juve, con 15 chiusure sugli attaccanti avversari contro le 7 di Bonucci e compagni. Lo 0-1 finale è la conferma del brutto periodo per i padroni di casa, almeno sul piano dei risultati, 4 sconfitta nelle ultime 5 partite giocate; esattamente il contrario si può dire per la Juventus, che pur non impressionando ha vinto 8 delle 10 gare in stagione...

LE DICHIARAZIONI - Allegri a 'Premium' ringrazia il suo capitano e si tiene stretti i 3 punti: "L'importante era vincere e in trasferta non è mai semplice. Non abbiamo preso gol anche grazie a Buffon e abbiamo sofferto un po' nelle ripartenze. Abbiamo sette punti in tre partite, questo è ciò che conta. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo poco in verticale, per fortuna nel secondo tempo ci ha pensato l’arbitro a darci una svegliata e a darci più campo e spazio per giocare meglio a calcio... Devo comunque fare i complimenti ai ragazzi, non era facile portare a casa una partita del genere". Parola poi ovviamente a un Buffon che sprizza ancora rabbia: "I funerali? Che ci vadano, non c'è nessuno però... Quello che avevo detto nelle ultime ore circa le critiche esagerate dopo i miei errori era dovuto a un fatto ben preciso: sono sempre stato il primo giudice di me stesso, sempre molto autocritico, senza bisogno che nessuno dovesse farlo al posto mio. Non ho esultato dopo le parate perchè eravamo in 10 e in quel momento pensavo solo al risultato. Certamente, parate e vittoria a parte, non abbiamo fatto bene e dobbiamo crescere, fare di più. Bisogna correre ed essere sempre al livello degli avversari, altrimenti diventa dura". (Luca Brivio)

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