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Risultati Premier League/ Partite, marcatori e classifica aggiornata (26^ giornata, 13-14 febbraio 2016)

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RISULTATI PREMIER LEAGUE: PARTITE, MARCATORI E CLASSIFICA AGGIORNATA (26^ GIORNATA, 13-14 FEBBRAIO 2016) - In questa 26^ giornata di Premier, spicca la mancanza di quel "fattore campo" che tanto influisce nel calcio. Molte sono state le squadre corsare, Stoke, Bromwich, Southampton, West Ham, Liverpool e Tottenham, sono riuscite a imporsi in trasferta e facendolo, alcune di loro, hanno dato una scossa a quella zona bassa di classifica, che vede una lotta serrata per evitare la retrocessione. Nelle zone alte della Premier, stop del Leicester sconfitto dall’Arsenal, Tottenham corsara sul campo del City e goleada del Liverpool su un Aston Villa allo sbando. 

Nelle partite del sabato importante la vittoria del Sunderland sul ben più quotato United. i "Red devils" erano andati allo "Stadium of Light", con altri propositi. L’obiettivo della squadra di Van Gaal era di avvicinarsi ai "cugini" del City, e cercare di mettere nel mirino l’accesso alla Champions, che tanti vantaggi concede in termini di visibilità e di ritorno economico.

La partita si è messa subito male soprattutto per colpa di De Gea, che non è apparso pronto sul rimbalzo di una punizione, che si è insaccata alle spalle dell’estremo difensore dello United. La squadra di Van Gaal arriva al pareggio con il solito Martial, ma è beffata quasi allo scadere da un magnifico colpo di testa di Kone, che batte questa volta l’incolpevole portiere ospite. Per rendere più amara la sconfitta per lo United, c’e’ anche il brutto infortunio riportato da Darmian, l’ex Torino ha riportato la lussazione della spalla.

Vittoria anche per il Watford, che grazie ai tre punti conquistati sul campo del Palace si lancia nei "piani alti" della classifica, la partita non è stata eccezionale e gli unici lampi di bel gioco sono arrivati dai tre goal con i quali si è decisa, determinante all’82° il bel tiro di Deeney che porta la sua squadra all’ottavo posto, e lascia aperte le speranze per una qualificazione europea che avrebbe del miracoloso. 

Sconfitta per lo Swansea di Guidolin, che può da adesso contare sulle prestazioni di Paloschi. L’ex Chievo si è subito ritagliato un ruolo da protagonista all’interno del club gallese, firmando le azioni più pericolose. Tra gli ospiti da evidenziare un goal annullato al centravanti della nazionale Pelle, la squadra ospite ha avuto il merito di giocare a viso aperto e di essere riuscita a difendere il goal di Long (di testa al 69°). Southampton sempre più su, e Guidolin che dovrà faticare ancora molto per raggiungere la salvezza.

Everton che soccombe in casa per mano di un ottimo Bromwich, bravo a capitalizzare la segnatura del suo attaccante Rondòn avvenuta a inizio partita. La gara non è stata bella e si poggiata sull’esasperata fisicità. La squadra di casa pur mantenendo un possesso palla per quasi tutta la gara, non è stata in grado di fare un solo tiro pericoloso nello specchio della porta avversaria. 

Anche lo Stoke City è stata corsaro in casa di un Bournemouth sempre più in basso in classifica. Il nuovo acquisto pagato fior di sterline, Imbula, sblocca il risultato, consolidato da Afellay, e chiuso da Joselu. Inutile la segnatura di Ritchie.

 

Norwich e West Ham hanno dato vita invece ad una bellissima partita, con improvvisi cambi di gioco e azioni degne del miglior calcio. Gli improvvisi capovolgimenti di campo hanno portato innumerevoli occasioni da goal, con azioni spettacolari che non hanno fatto rimpiangere il costo del biglietto agli oltre 27.000 spettatori del "Carrow Road". Alle segnature di Brady e Hoolahan per i padroni di casa, hanno risposto i goal di Payet e Noble. 

Nessun problema invece per il Chelsea che regola per 5 a 1 un Newcastle sempre più in crisi. La squadra di Hiddink ha "chiuso la pratica" già a meta del primo tempo. Al 17° i "blues" stavano già tre a zero (Costa, Pedro e Williiam), con i Gallesi apparsi incapaci di replicare ai colpi di una squadra, incitata per l’intera partita dai propri sostenitori. 

Nella prima partita della domenica spicca lo stop del Leicester. La squadra di Ranieri mantiene comunque la testa della classifica per soli due punti dai "Gunners". La partita si era messa bene per la squadra ospite, dopo il rigore concesso alla fine del primo tempo, e trasformato dal solito Vardy. All’inizio del secondo tempo, però l’arbitro decide di applicare alla lettera il regolamento, e di espellere Simpson reo di una trattenuta. La squadra di Claudio Ranieri accusa il colpo e piano piano retrocede il baricentro, al 70° il pareggio di Walcott ha ridato coraggio all’Arsenal, cui va il merito di averci creduto fino alla fine. Il goal vittoria al 94° di Welbeck ha fatto andare in estesi i 60.000 dell’ Emirates, riaprendo, di fatto, i giochi per la conquista del titolo. 

Senza storia il match tra Liverpool e Aston Villa. I padroni di casa sono apparsi senza mordente, e il loro ultimo posto è abbondantemente meritato. I Red’s hanno dato l’impressione di "giochicchiare" con l’avversario, in ogni affondo vi era una segnatura, e il punteggio alla fine poteva essere più pesante. Disperata adesso la situazione dei "Villans", la cui retrocessione sembra quasi certa.

Nell’ultima partita della serata, importante la vittoria del Tottenham che ha guadagnato tre punti all’Emirates Stadium di Manchester. Con la vittoria gli "Spur’s" superano la squadra di Pellegrini che adesso si trova a ben 4 punti dalla terza posizione. la partita è stata emozionante, e al rigore trasformato da Kane ha risposto un ottima giocata di Iheanacho, all’84° però l’ex romanista Lamela imbecca Eriksen, che con freddezza batte il portiere dei "Citizen" e gela i 55.000 tifosi del City.

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