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RISULTATI/ Qualificazioni Mondiali 2018 diretta gol livescore e classifica aggiornata. Finali: Francia a secco, Portogallo ko (6 settembre 2016)

Risultati qualificazioni Mondiali 2018: diretta gol livescore e classifica aggiornata dei gironi. Si gioca oggi la terza tornata di partite nel primo turno, i gironi impegnati sono A, B e H

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Terminate le partite di oggi, martedì 6 settembre 2016, vediamo i risultati finali per ciascun girone. Gruppo A: 1-1 tra Olanda e Svezia, nel secondo tempo Wesley Sneijder ha pareggiato il conto con un destro dall’interno dell’area, dopo una bella iniziativa del terzino Janmaat; al 90’ l’arbitro italiano Daniele Orsato ha annullato il gol di testa di Bas Dost, che ha spinto il marcatore prima di girare alle spalle del portiere. Niente da fare per la Francia che non è riuscita a schiodare lo 0-0 in Bielorussia. Incredibile a dir poco la sfida di Sofia, dove la Bulgaria ha avuto la meglio sul Lussemburgo (doppietta di Aurelien Joachim) ma solo per 4-3 e al 92’, dopo che un minuto prima gli avversari avevano trovato il pareggio grazie ad una splendida girata volante del diciannovenne Bonhert; l'ultima parola l'ha avuta però il crotonese Aleksandar Tonev, con una sventola mancina da fuori area. Gruppo B: reti bianche tra Far Oer ed Ungheria al termine di una partita non indimenticabile. Bella vittoria della Svizzera che ha confermato il 2-0 del primo tempo, il Portogallo ha giocato ma senza Cristiano Ronaldo è risultato poco concreto negli ultimi metri avversari (palo di Nani). Successo esterno della Lettonia che sbanca l’Estadi Nacional di Andorra La Vella: decide Sabala al 48’, dopo un errore in uscita dell’estremo difensore avversario Ferran Pol. Gruppo H: il risultato di Gibilterra-Grecia non è cambiato, rimane l’1-4 di fine primo tempo. Ok il Belgio a segno tre volte contro Cipro: dopo la doppietta di Lukaku è arrivato il tris di Ferreira Carrasco, da due passi su passaggio di Hazard, mentre nel finale Batshuayi (subentrato a Lukaku) si è fatto parare un calcio di rigore da Panayi. Dilaga infine la Bosnia-Erzegovina che demolisce l’Estonia con 5 reti: straordinario il 3-0 di Medunjanin, con un sinistro al volo su angolo di Pjanic. Le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018 torneranno giovedì 6, venerdì 7 e sabato 8 ottobre. 

Vediamo i risultati per ciascun gruppo al termine dei primi tempi. Gruppo A: la Francia non è ancora riuscita a perforare la resistenza della Bielorussia, mentre la Svezia è passata in vantaggio sull’Olanda grazie ad un bel pallonetto di Marcus Berg, bravo anche a rubar palla a Strootman al limite dell’area. 1-0 anche per la Bulgaria ai danni del Lussemburgo: per il momento decide la sassata di Dimitar Rangelov. Gruppo B: reti inviolate in Andorra-Lettonia così come tra Far Oer ed Ungheria. Per le emozioni citofonare Basilea, dove la Svizzera sta conducendo per 2-0 sul Portogallo fresco campione d’Europa: un colpo di testa di Embolo e un destro piazzato di Mehmedi hanno portato gli elvetici sul doppio vantaggio. Gruppo H: Gibilterra era riuscita a pareggiare il vantaggio della Grecia grazie ad una prodezza di Walker (sinistro a giro sotto l’incrocio), ma poi ha incassato tre gol in quattro minuti prima dell’intervallo; da segnalare il momentaneo 1-0 ellenico di Kostar Mitroglou, a segno con una splendida ‘bicicletta’ di destro, e la rete del 3-1 firmata dal neo bolognese Vasilis Torosidis, con un diagonale di destro. Nelle altre partite vantaggio del Belgio a Cipro, grazie ad una zampata di Romelu Lukaku, e 2-0 della Bosnia-Erzegovina sull'Estonia con anche Edin Dzeko a segno su calcio di rigore (che si era procurato).

Si gioca su tutti i campi della serata. Ricapitolando, oggi -martedì 6 settembre 2016- sono in campo Bulgaria-Lussemburgo, Svezia-Olanda e Bielorussia-Francia per il gruppo A, Svizzera-Portogallo, Far Oer-Ungheria e Andorra-Lettonia per il gruppo B e Bosnia Erzegovina-Estonia, Cipro-Belgio e Gibilterra-Grecia per il gruppo H.

Alla Friends Arena di Solna, Svezia-Olanda rappresenta il piatto forte della serata. E’ voglia di riscatto per due: la Svezia si era qualificata per gli Europei ma ha giocato un brutto girone, pareggiando contro l’Irlanda e poi perdendo da Italia e Belgio, con tanto di eliminazione al primo turno. L’Olanda è andata incontro a uno dei più grandi flop della sua storia: quarta nel gruppo di qualificazione alle spalle di Repubblica Ceca, Islanda e Turchia, fuori dalla fase finale. Adesso Svezia e Olanda vogliono ripartire: non sarà semplice. Da una parte c’è stato l’addio di Zlatan Ibrahimovic, un giocatore che da solo spostava il peso specifico di questa nazionale; dall’altra il grande fallimento pone un grosso punto di domanda su Danny Blind, che a fine anno perderà anche l’assistente Marco Van Basten. Entrambe però hanno lavorato bene sui giovani: la Svezia ha vinto l’ultimo Europeo Under 21 e già in Francia aveva portato tanti elementi di quel gruppo (Hiljemark e Quaison sono quelli che giocano in Italia), l’Olanda ha una florida tradizione di vivai e li ha sfruttati al meglio. Adesso però siamo al momento della verità: soprattutto per gli Orange, che arrivano da un secondo e un terzo posto negli ultimi Mondiali giocati e vogliono confermarsi ai piani alti, al contempo riscattando il pessimo biennio appena trascorso.

Torna in campo il Portogallo, campione d’Europa in carica. A sorpresa: la strada verso la fase finale in Francia era iniziata per i lusitani con una sconfitta interna subita dall’Albania, l’esonero di Paulo Bento e la chiamata in fretta e furia di Fernando Santos. Il quale ha cercato di preservare il buon lavoro fatto dal suo predecessore sui giovani, ma per qualificarsi si è affidato ai senatori: Pepe, Bruno Alves, Ricardo Carvalho e Quaresma sono stati richiamati per dare una mano a Cristiano Ronaldo e Nani. Missione compiuta: il Portogallo non ha più sbagliato un colpo, è arrivato in Francia e, pur giocando male, è arrivato in finale dove grazie a un gol di Eder ha battuto i padroni di casa a Saint Denis, riuscendo dove la generazione d’oro di Figo, Rui Costa, Joao Pinto e Pauleta aveva fallito. Oggi il Portogallo riparte da Renato Sanches e Joao Mario, André Silva e Bernardo Silva, André Gomes e William Carvalho: giocatori che possono rappresentare una nuova linfa per la nazionale e che hanno già vinto, cosa che può aiutare non poco. Tuttavia al momento non si può ancora prescindere dal talento smisurato di Cristiano Ronaldo, per ora ai box per l’infortunio rimediato in finale ma ancora uomo simbolo di un Portogallo che vuole continuare a stupire.

Si è conclusa solo pochi minuti fa la partita delle qualificazioni ai mondiali 2018 tra Albania e Macedonia, programmata in realtà nella serata di ieri per il girone G, lo stesso di Italia e Spagna. A causa del forte maltempo infatti ieri sera l'arbitro aveva deciso di sospendere la partita al 76 minuto, da cui proprio poco fa le due formazioni del girone G sono ridiscese in campo per giocare i restanti 14 minuti di gioco, che si sono rivelati estremamente concitati ed emozionanti. ieri sera il risultato era stato bloccato sul 1-1, ma questi 14 minuti sono stati sfruttati egregiamente dalla formazione albanese di De Biasi, che ha sbloccato il punteggio grazie alla bella rete di Balaj, segnata al 89 minuto. La formazione delle Aquile sempre aggressive nonostante il breve tempo di gioco da recuperato hanno anche sfiorato il 3 a 1 nel secondo minuto di recupero ad opera di Sadiku. In questo modo l'Albania si colloca nella prima posizione della classifica del suo girone di qualificazione ai Mondiali 2018 assieme a Italia e Spagna a quota tre punti, con un solo match finora disputato a testa.

Abbiamo già detto che il girone H di queste qualificazioni è uguale per metà a quello che si era visto nelle qualificazioni agli ultimi Europei. Bosnia, Belgio e Cipro si erano trovate nel gruppo B: alla fine i Diavoli Rossi avevano ottenuto primo posto e qualificazione diretta (insieme al Galles), la Bosnia si era classificata in terza posizione rimontando da un inizio pessimo ma aveva poi perso il playoff, Cipro invece era stato quinto. Cipro che però aveva destato grande impressione: pronti via aveva vinto in Bosnia con la doppietta di Dimitris Christofi, poi aveva ottenuto un 2-1 in Israele ma aveva pagato lo 0-5 subito dal Belgio e il ritorno della Bosnia, che aveva vinto sull’isola impedendo alla nazionale cipriota di centrare un grande risultato. Allora, oltre al Galles, c’erano anche Andorra e Israele; qui troviamo Grecia, Gibilterra e Estonia. Un girone molto più malleabile: Bosnia e Belgio dovrebbero giocarsi il primo posto con i Diavoli Rossi nettamente favoriti, ma il grande punto di domanda riguarda Gibilterra e la possibilità che questa piccola nazione centri i primi storici punti nelle qualificazioni di un grande torneo.

Terza giornata del primo turno , le varie nazionali sono di nuovo in campo per affrontare la prima tappa di una lunga strada che porta alla fase finale di Coppa del Mondo, tra due estati in Russia. La formula ci dice che le vincitrici di ogni girone (sono nove) si qualificano direttamente; le migliori otto seconde disputeranno invece quattro playoff in andata e ritorno per gli ultimi quattro posti disponibili. Andiamo a vedere quello che ci aspetta in questo martedì 6 settembre: per il girone A si giocano Bulgaria-Lussemburgo (ore 20:45), Bielorussia-Francia (ore 20:45) e Svezia-Olanda (girone A). Per il girone B sono in campo Svizzera-Portogallo (ore 20:45), Far Oer-Ungheria (ore 20:45) e Andorra-Lettonia (ore 20:45); per il girone H ci sono Cipro-Belgio (ore 20:45), Bosnia-Estonia (ore 20:45) e Gibilterra-Grecia (ore 21:45). Tornano in campo le due finaliste degli Europei: il Portogallo, inaspettatamente campione grazie al gol di Eder, ha un girone che è chiamato a superare in scioltezza, non soltanto per il nuovo status che si è guadagnato ma anche e soprattutto perchè Svizzera e Ungheria sono sulla carta inferiori, pur avendo talento e tanta motivazione per prendersi il primo posto. Alla Francia è andata peggio: la Svezia orfana di Zlatan Ibrahimovic non rappresenta una minaccia, l’Olanda invece vuole tornare grande e, malgrado il flop delle qualificazioni europee, ha i giocatori giusti per invertire immediatamente la tendenza e andare a conquistare il primo posto. Tra Bleus e Orange sarà grande sfida, come è sempre stato; nel girone H si ritrovano clamorosamente Cipro, Belgio e Bosnia che erano già avversarie sulla strada verso 2016. I rapporti di forza sono gli stessi, anzi qui non c’è nemmeno il Galles a fare da quarto incomodo: la Grecia cerca riscatto ma non sembra ancora sul livello di Bosnia e Belgio, più facile che Cipro, in crescita costante da qualche anno, metta i bastoni tra le ruote facendo perdere punti preziosi alle due contendenti, provando magari a prendersi il secondo posto che sarebbe utile per centrare i playoff.