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Video/ Ecuador Argentina (1-3): highlights gol della partita. Show del telecronista (qualificazioni mondiali)

Video Ecuador Argentina (1-3): highlights e gol della partita delle qualificazioni mondiali 2018. Leo Messi segna una tripletta e trascina i suoi a Russia 2018

Video Ecuador Argentina (LaPresse)Video Ecuador Argentina (LaPresse)

Uno show nello show quanto accaduto la scorsa notte in occasione della gara fra l’Argentina e l’Ecuador. Lo spettacolo era infatti sul campo ma anche sugli spalti, grazie ad un telecronista tifoso dell’albiceleste a dir poco sfegatato. In occasione della terza rete di Messi, quella del magico pallonetto, il cronista è esploso di gioia, esultando nel classico modus operandi tutto sudamericano: "gooooool", ripetuto praticamente all’infinito, intervallato da “viva el futbol”, “el gol del Mundial” e “Vamos a Russia”. Una notte da infarto quella vissuta da praticamente ogni argentino, che dopo aver subito il gol di Romario nei primi minuti di gioco, ha visto i propri beniamini ribaltare la partita e andare quindi a trionfare. Con la tripletta di ieri l’attaccante di proprietà del Barcellona ha toccato quota 61 gol in nazionale, con l’aggiunta di 7 reti nelle qualificazioni, superando così Batistuta e Crespo. Clicca qui per il video del cronista tifoso

SAMPAOLI: MESSI E' IL PIU' FORTE DI SEMPRE

“Messi è il giocatore più forte di tutti i tempi”. Si è presentato così, nella conferenza stampa post Ecuador-Argentina, il commissario tecnico dell’albiceleste, Jorge Sampaoli. Il ct della Seleccion ha voluto incensare la prova dell’attaccante del Barcellona, che da solo, con una tripletta già entrata nella storia, ha steso gli ecuadoregni, portando l’Argentina al Mondiale in Russia. Ecco alcune delle parole di Sampaoli ai giornalisti: «Messi non deve un Mondiale all’Argentina ma il calcio deve un Mondiale a Messi. Tutta la squadra ha aiutato Messi a raggiungere il Mondiale e Messi è il giocatore più forte della storia, è la pura verità. Mi emoziona allenare un gruppo del quale fa parte un giocatore come lui». Clicca qui per il video con le parole di Sampaoli in conferenza

25 VOLTE MESSI

Lionel Messi è stato l’assoluto protagonista nella sfida della scorsa notte fra la sua Argentina e l’Ecuador. L’attaccante dell’albiceleste ha steso da solo gli ecuadoregni con una splendida tripletta, strappando quindi la qualificazione al mondiale che si giocherà in Russia la prossima estate. Messi è salito in cattedra, guidando la squadra alla vittoria, ed è la 25esima volta che la Pulce, da sola, porta a casa il successo dell’albiceleste. Su Youtube è stato pubblicato un video in cui appunto vengono elencate tutte le gare in cui il calciatore di proprietà del Barcellona ha risolto da solo le partite della Seleccion. Ci sono sfide di ogni tipo: contro il Brasile, con la Svizzera, con la Colombia, quando era agli inizi della carriera, più recenti, fino ad arrivare appunto alla sfida di ieri sera. Al di là del dispiacere per il Cile, che non è riuscito a conquistare il Mondiale, ogni amante del calcio dovrebbe essere ovviamente contento di vedere Messi, e questa Argentina, in Russia. Clicca qui per il video con i 25 match dell’Argentina in cui la Pulce è stato decisivo

LA FESTA NEGLI SPOGLIATOI ARGENTINI

Successo fondamentale dell’Argentina, che nell’ultimo match valevole per le qualificazioni ai Mondiali del 2018, batte l’Ecuador fuori casa, strappando così il pass per la Russia. Ovviamente felici i calciatori albicelesti, che dopo un girone decisamente sottotono, sono riusciti a tirare fuori la classe e l’orgoglio in extremis, ottenendo così l’obiettivo prefissato. Festa sul campo, continuata poi negli spogliatoi, come mostra il video pubblicato in queste ore dal sito de La Gazzetta dello Sport. Il difensore centrale di proprietà del Manchester City, Nicholas Otamendi, attraverso il proprio smartphone, ha fatto vedere il clima di giubilo nell’immediato post-partita di Quito: una festa meritata per la Seleccion, che è stata davvero ad un passo dal non partecipare al campionato del mondo di calcio, dopo essere andata in svantaggio subito al primo minuto di gara.

IL VIDEO DELLA PROVA DI MESSI

L’Argentina batte l’Ecuador per 3 a 1 fuori casa, e ottiene così il pass per i Mondiali in Russia della prossima estate. All’ultima gara disponibile, la nazionale albiceleste si qualifica per i campionati di calcio, con un finale thriller. Dopo essere andata in svantaggio nel primo minuto, la Seleccion ritrova la retta via grazie all’uomo più atteso, quel Lionel Messi che si è sobbarcato sulle spalle l’intero peso della qualificazione, portando appunto i compagni alla vittoria. Una prestazione sublime quella della Pulce, da fuoriclasse assoluto qual è. Tre gol per il calciatore di proprietà del Barcellona, ma anche tante giocate, dribbling, assist, inserimenti e chi più ne ha più ne metta. Insomma, il miglior repertorio del calciatore argentino, che dopo un periodo di astinenza, in cui la stessa nazionale ha fatto fatica, è tornato finalmente a brillare. Per vedere la prestazione di Lionel Messi dal primo minuto al novantesimo, vi rimandiamo al video speciale dedicato solo a lui: cliccate qui e buona visione.

VIDEO ECUADOR ARGENTINA: GOL E HIGHLIGHTS

Leo Messi trascina l’Argentina ai Mondiali con una tripletta. L’Ecuador viene sconfitto per 1-3 a Quito. Inizio choc per gli uomini di Sampaoli subito sotto a causa del gol di Romario Ibarra. Messi nel giro di 20 minuti ribalta tutto con una doppietta. Nel secondo arriva anche la ciliegina sulla torta. L’Albiceleste chiude il girone al terzo posto con 28 punti, Ecuador ottavo a quota 20. Padroni di casa in campo con il 4-5-1. Tra i pali Banguera, linea difensiva composta da Velasco, Alvarez, Arboleda e Ramirez. A centrocampo da destra verso sinistra troviamo Romario Ibarra, Intriago, Orejuela, Cevallos e Ibarra Mina. In attacco Ordonez, punta centrale. Sampaoli conferma il 3-4-3. In porta Romero, in difesa spazio a Mercado, Mascherano e Otamendi. A centrocampo da destra verso sinistra ecco Salvio, Enzo Pérez, Biglia e Acuña. In attacco Leo Messi, Benedetto e Di María.

PRIMO TEMPO

Sguardi molto tesi e pensierosi tra le file dell'Albiceleste durante l'inno. E in effetti: dopo soli 40 secondi l'Ecuador passa clamorosamente in vantaggio. Gli ecuadoregni approfittano del black-out della difesa argentina e Ordonez con un'ottima sponda restituisce palla a Romario Ibarra che di testa manda la sfera alle spalle di Romero. La rete subita non sveglia affatto l'Argentina anzi. Messi e compagni sembrano accusare il contraccolpo subito. Di Maria prova a inventare qualcosa in avanti: tiro-cross velenoso sul quale Benedetto non può intervenire perchè in ritardo. Gli argentini archiviano i cattivi pensieri e iniziano a giocare come sanno. Al 12esimo arriva il gol del pari. Benedetto serve Messi che punta l'area e offre il pallone filtrante sull'esterno per Di Maria. Il Fideo di prima chiude il triangolo con Messi che non sbaglia mandando in rete il pallone del pareggio. Poco dopo ecco la prima ammonizione della gara: intervento a gambe unite di Cevallos su Eduardo Salvio che gli costa dunque il cartellino giallo. Messi sfida ancora Banguera, questa volta da calcio di punizione. Il suo tentativo è però deviato in angolo dalla barriera. Sul corner che segue Otamendi prova a colpire di testa ma viene anticipato. Al 20esimo l'Argentina sigla il gol del sorpasso. Aimar pasticcia sul limite dell'area e regala palla a Messi che in un batter d'occhio si allarga, carica il mancino e gonfia l'angolino alto più vicino. L'Ecuador non reagisce e gli ospiti provano ad amministrare conservando le energie. La squadra di Sampaoli prova a mantenere il possesso cercando il varco giusto per pungere. Alla mezzora l'Albiceleste sfiora l'1-3. Pallone di Leo Messi per lo scatto in area di Angel Di Maria, il Fideo prova il colpo sotto ma Banguera d'istinto la mette in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner che segue Mercado ci prova di testa. Ottima la scelta di tempo ma pallone troppo lento che viene bloccato da Banguera senza troppi problemi. L'Ecuador guadagna un paio di corner intorno al 37esimo ma non riesce a concludere verso la porta di Romero. Poco dopo si accende ancora una volta Messi: il fenomeno del Barcellona costringe Aimar a commettere fallo. Nel finale arriva il primo cambio della sfida: scelta tattica per l'Ecuador, fuori Cevallos ed in campo Enner Valencia. I padroni di casa prima dell'intervallo passano dunque al 4-4-2. Renato Ibarra e Romario Ibarra sugli esterni mentre in attacco ci sono Ordonez ed Enner Valencia.

SECONDO TEMPO

Le due squadre tornano in campo senza presentare sostituzioni. Ci prova subito l'Ecuador. Pallone gettato in avanti da Orejuela alla ricerca della testa di Ordonez, la tocca il centravanti che appoggia però direttamente a Romero. Nei primi minuti della ripresa i padroni di casa presentano una manovra piuttosto lenta e prevedibile. Celico prova a caricare i suoi uomini che riescono a ottenere un calcio di punizione. Cross in area, Otamendi svetta di tesa e si rifugia in corner. Nulla di fatto sul tiro della bandierina che segue. Primo cartellino giallo anche per l'Argentina, ammonito Acuna dopo il fallo duro a ridosso della linea di fondo campo ai danni di Renato Ibarra. Ecuador ancora in zona offensiva. Con un pò di fortuna Enner Valencia vince il rimpallo in area di rigore, ripiegamento perfetto della retroguardia argentina che chiude lo spazio all'ex Everton. Azione travolgente in velocità di Renato Ibarra che ne supera due e serve Velasco, il traversone di quest'ultimo dalla destra viene però bloccato da Romero. Secondo cartellino giallo per la formazione argentina, ammonito Lucas Biglia dopo l'intervento in ritardo a centrocampo ai danni di Renato Ibarra. Al 61esimo Leo Messi cala il tris. La Pulce riceve sulla trequarti e punta l'area di rigore. Marcato da due uomini ignora Di Maria e con uno splendido colpo sotto scavalca Banguera per la personale tripletta. Il Mondiale sempre più vicino. Intanto arriva il secondo cambio per l'Ecuador, in campo Martinez al posto di Ordonez. L'Ecuador ci prova da calcio d'angolo ma non riesce a impensierire Romero. L'Argentina riparte velocemente in contropiede. Di Maria cerca Benedetto ma calibra male. Servizio troppo lungo. Primo cambio per l'Argentina, in campo Mauro Icardi al posto di Dario Benedetto. Cambio anche per l'Ecuador, fuori Intriago e dentro Uchuari. L'Argentina prova a gestire il vantaggio facendo circolare palla. Animi sempre più distesi e tranquilli. Anche in panchina Sampaoli appare decisamente più rilassato. All'83esimo il gioco si interrompe per qualche istante: rimane a terra Leo Messi dopo un brutto intervento di Romario Ibarra ai suoi danni. Come al solito la Pulce si rialza senza problemi. Meno fortunato poco dopo Di Maria. L'ex esterno del Manchester United abbandona il campo in barella per un problema muscolare. Arriva quindi il secondo cambio per l'Argentina, fuori il Fideo e dentro l'ex Roma Paredes. Altro cartellino giallo per l'Argentina, ammonizione anche per el Jefecito Mascherano per l'intervento irregolare su Uchuari. Il gioco viene spezzato continuamente nei minuti finali. Tanti falli. Gli ospiti rinunciano al possesso del pallone lasciando l'iniziativa agli avversari. L'Ecuador non riesce però a concludere verso lo specchio. Prima della fine per l'Argentina entra in campo Federico Fazio al posto di Salvio. Icardi invece si divora il poker. Poco importa: l'Argentina ottiene il pass per Russia 2018.

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