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DIRETTA / Sorteggio playoff qualificazioni Mondiali 2018 streaming video e tv: vendichiamo il Biscotto!

Sorteggio qualificazioni Mondlali 2018: info streaming video e tv, l'avversaria dell'Italia live: dalle urne per i playoff gli Azzurri scopriranno contro chi dovranno giocare il playoff

Sorteggio playoff qualificazioni Mondiali 2017 (Foto LaPresse)Sorteggio playoff qualificazioni Mondiali 2017 (Foto LaPresse)

Sarà la Svezia il prossimo avversario dell’Italia nei playoff per i Mondiali. Prima di strappare il pass per la Russia bisognerà quindi affrontare la compagine nordica nel doppio incontro di novembre. Gli azzurri hanno ancora un conto in sospeso con i gialloblu, risalente a ben 13 anni fa, precisamente ai campionati europei di calcio del 2004. L’Italia uscì dai Gironi di quel torneo senza perdere neanche una gara, complice il “biscotto” che fece proprio la Svezia con la Danimarca. L’Italia pareggiò contro i danesi e con gli svedesi, prima di affrontare l’ultima sfida con la Bulgaria. Alle due squadre nordiche di cui sopra bastava però un pareggio due a due per qualificarsi e così fu: quella gara venne sempre ricordata come il “biscotto”, la combine. Una sorta di rivincita è comunque già arrivata, durante Euro 2016 con il successo degli azzurri contro il Belgio, che eliminarono proprio gli svedesi, ma batterli ora sarebbe senza dubbio ancor più soddisfacente.

LE PAROLE DI ORIALI

La sensazione che l'Italia potesse pescare un avversario migliore della Svezia nei sorteggi dei play-off per l'accesso ai mondiali del 2018 in Russia è confermata anche dal team della nazionale azzurra, Gabriele Oriali: "La mano del destino ha deciso che incontrassimo la Svezia, dal mio punto di vista sarebbe potuta andare meglio ma accettiamo il sorteggio, la nostra storia ci impone di non avere paura di nessuno. Posso dirti che la Svezia è una squadra molto forte che in un girone molto difficile è arrivata seconda eliminando l'Olanda e battendo la Francia. Ora speriamo di recuperare qualche infortunato entro novembre, abbiamo quasi un mese a disposizione per preparare al meglio questo delicatissimo doppio scontro e non possiamo assolutamente fallire". (agg. di Stefano Belli)

L'ITALIA PESCA LA SVEZIA!

La mano di Fernando Hierro non è stata di certo tenera con l'Italia di Ventura: l'ex-difensore spagnolo ha estratto le palline dall'urna e ha formato i quattro abbinamenti che comporranno i play-off delle qualificazioni europee. L'Irlanda del Nord è capitata con la Svizzera, la Croazia se la dovrà vedere con la Grecia mentre la Danimarca avrà a che fare con l'Eire, infine gli azzurri sono stati sorteggiati con la Svezia, l'avversario forse più temibile (relativamente parlando) senza dimenticare il fattore trasferta, nel Nord Europa a inizio novembre fa già parecchio freddo. Se non altro l'Italia giocherà il match di ritorno in caso, probabilmente al Meazza di Milano dove servirà il pubblico delle grandissime occasioni per spronare gli uomini di Ventura a conquistare l'accesso alla fase finale di Russia 2018, in caso contrario andremmo incontro a una figuraccia di proporzioni epiche. È dal 1958 che l'Italia non salta un'edizione della Coppa del Mondo. (agg. di Stefano Belli)

FINALMENTE COMINCIA L'URNA!

Grazie ai play-off conosceremo i nomi delle ultime quattro squadre europee che voleranno in Russia per la fase finale dei mondiali 2018: Belgio, Inghilterra, Germania, Francia, Islanda, Portogallo, Polonia, Serbia e Spagna hanno ottenuto l'agognato pass vincendo i rispettivi gironi di qualificazione. Svizzera, Italia, Croazia, Danimarca, Irlanda del Nord, Svezia, Eire e Grecia sono arrivate seconde e si affronteranno agli spareggi che mettono in palio i rimanenti quattro posti. Tagliata fuori da ogni discorso la Slovacchia in qualità di peggiore seconda. Nel resto del mondo si disputeranno inoltre altri due spareggi: Honduras-Australia e Nuova Zelandra-Perù, due tra queste le rivedremo nella kermesse iridata in programma la prossima estate. Le altre qualificate non UEFA sono Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Egitto, Iran, Giappone, Messico, Nigeria, Arabia Saudita, Corea del Sud e Uruguay; tra poco meno di un mese sapremo anche quali saranno le altre tre nazionali africane che parteciperanno alla fase finale. (agg. di Stefano Belli)

GLI ALTRI SPAREGGI IN PROGRAMMA NEL RESTO DEL MONDO

Eccoci finalmente arrivati al sorteggio dei playoff per le qualificazioni Mondiali 2018: andiamo dunque a dare uno sguardo ai precedenti dell’Italia contro ciascuna avversaria potenziale. Abbiamo già ricordato alcune delle partite, quelle più significative; contro la Svezia in realtà gli incroci sono ben 23 e ne abbiamo vinti 11 (compresi gli ultimi due, agli Europei dello scorso anno a decidere fu Eder nel finale) a fronte di 6 sconfitte e altrettanti pareggi. Nove le partite contro l’Irlanda del Nord: il disastro di Belfast rimane l’unico ko contro la nazionale britannica, che abbiamo battuto in sei occasioni pareggiando due volte (ultimo incrocio nell’ottobre 2011 per le qualificazioni agli Europei, 3-0 firmato da Antonio Cassano - doppietta - e l’autorete di McAuley). Abbiamo giocato per 14 volte contro l’Irlanda: le sconfitte sono tre con 8 vittorie e tre pareggi. Indolore il ko agli ultimi Europei, sorprendente lo 0-1 all’esordio dei Mondiali 1994 che ci avrebbe subito costretti a rincorrere la qualificazione (ma avremmo conquistato la finale), rotondo lo 0-2 di un’amichevole giocata nel giugno 2011 a Liegi, quando il nostro CT era Cesare Prandelli e il loro Giovanni Trapattoni, e ci fecero fuori con le reti di Andrews e Cox. Una Nazionale a dir poco sperimentale: in porta c’era Viviani, in difesa Cassani terzino e Gamberini centrale, in mediana Nocerino. Giocatori certamente di livello, ma che non hanno poi approfondito la storia con la maglia azzurra. Infine la Grecia: nove incroci con cinque vittorie, tre pareggi e la sola sconfitta in un’amichevole del 1972. Mai trovata in una fase finale di un grande torneo, l’ultima sfida è del novembre 2008 al Pireo: amichevole terminata 1-1 con i gol di Theofanis Gekas e Luca Toni, noi eravamo campioni del Mondo in carica e Marcello Lippi si era appena ripreso la panchina dopo l’esperienza di Roberto Donadoni. Ora però è arrivato il tempo di lasciar parlare le urne e il sorteggio: andiamo quindi a vedere quale sarà l’avversaria dell’Italia! (agg. di Claudio Franceschini)

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME VEDERE IL SORTEGGIO

Il sorteggio per i playoff delle qualificazioni Mondiali 2018 è in diretta tv sulla televisione satellitare, che aveva l’esclusiva per le partite della Uefa: dunque appuntamento su Sky Sport 1 (canale 201) con la possibilità, per tutti gli abbonati, di assistere all’estrazione dalle urne anche in diretta streaming video, attivando senza costi aggiuntivi l’applicazione Sky Go su dispositivi mobili come PC, tablet e smartphone. 

LO SPAURACCHIO E' LA SVEZIA

Non è la prima volta che l'Italia partecipa a uno spareggio per accedere alla fase finale di una coppa del mondo. C'è un precedente che risale infatti a venti anni fa, quando gli azzurri all'epoca allenati da Cesare Maldini dovettero vedersela con la Russia per strappare il pass per Francia '98. Il match d'andata si giocò a Mosca mercoledì 29 ottobre 1997 e finì 1-1 con la rete di Vieri e l'autorete di Cannavaro; il 15 novembre 1997, al San Paolo di Napoli, Gigi Casiraghi realizzò al 53' il gol che ci regalò l'agognata qualificazione. Anche la Svizzera per assicurarsi la propria presenza a Germania 2006 è dovuta passare per i play-off quando eliminò la Turchia grazie ai gol in trasferta. La Croazia è un'autentica bestia nera agli spareggi, finora li ha sempre vinti sia ai mondiali che agli europei; chi invece è un'habitué dei play-off è senz'altro l'Eire con 7 partecipazioni, mentre la Grecia tenterà di qualificarsi per la terza volta di fila a un mondiale passando proprio dagli spareggi. (agg. di Stefano Belli)

LO SPAURACCHIO DELLA SVEZIA

Quando l’Italia sente parlare di Svezia, il ricordo è preciso: dunque, se dal sorteggio dei playoff per le qualificazioni Mondiali 2018 dovessero uscire gli scandinavi, ancora una volta andremmo con la mente agli Europei 2004, quando la nazionale di Giovanni Trapattoni fu fatta fuori dal 2-2 con cui Svezia e Danimarca pareggiarono all’ultima giornata del girone, rendendo inutile la nostra vittoria contro la Bulgaria. Ancora oggi si parla di “biscotto”: la realtà, o meglio il completamento del ragionamento, vuole che l’Italia si fosse eliminata prima di tutto da sola, non riuscendo a segnare contro la Danimarca (con Francesco Totti che pensò bene di sputare in faccia a Christian Poulsen, facendosi squalificare per le partite seguenti) e incassando da Zlatan Ibrahimovic (con un meraviglioso tacco volante) il pareggio in extremis contro la Svezia, che portò a una situazione evitabilissima nella quale, probabilmente, le due scandinave qualche conto lo fecero. Per dire la verità ci sarebbe un episodio simile, andato in scena al Mondiale 1950: l’Italia, ancora scioccata per la tragedia di Superga che aveva colpito il Grande Torino, scelse di andare in nave fino in Brasile e di quella traversata si raccontano episodi semi-leggendari (palloni nell’oceano dopo pochi minuti, giocatori colpiti dal mal di mare e via discorrendo). Sta di fatto che gli Azzurri esordirono proprio contro la Svezia e, nonostante il gol di apertura di Riccardo Carapellese e quello in chiusura di Ermes Muccinelli, perse 3-2. Gli scandinavi affrontarono poi il Paraguay: pareggiarono, e siccome la qualificazione spettava solo alla prima del girone il nostro 2-0 ai sudamericani (ancora Carapellese e Egisto Pandolfini) non ci evitò l’immediata eliminazione. Quella volta però andò fuori anche l’altra squadra coinvolta; da parte nostra scoppiò la Svezia-mania, tanto che nel campionato italiano arrivarono tanti giocatori di quella nazionale (si ricordano soprattutto Nacka Skoglund, Hasse Jeppson e Knut Nordahl, fratello maggiore di Gunnar). (agg. di Claudio Franceschini) 

IL RANKING FIFA

Tra poco più di un'ora l'Italia scoprirà quale sarà il suo ultimo ostacolo verso i mondiali del 2018 in Russia. Alle ore 14.00 a Zurigo si terrà infatti il sorteggio dei play-off delle qualificazioni europee UEFA, ai quali prenderanno parte le seguenti nazionali che si sono piazzate seconde nei rispettivi gironi: Svizzera, Italia, Croazia, Danimarca, Irlanda del Nord, Svezia, Eire e Grecia; risulta esclusa la Slovacchia in qualità di peggiore seconda. Le quattro nazionali posizionate meglio nel ranking mondiale FIFA sono state inserite tra le teste di serie: stiamo parlando di Svizzera (11esima), Italia (15esima), Croazia (18esima) e Danimarca (19esima) che incontreranno dunque una tra Irlanda del Nord (23esima), Svezia (25esima), Eire (26esima) e Grecia (47esima). Agli elvetici allenati da Vladimir Petkovic non sono bastati 27 punti in 10 gare per assicurasi il primo posto e la qualificazione diretta alla fase finale, grazie alla miglior differenza reti il Portogallo li ha sopravanzati vincendo lo scontro diretto. (agg. di Stefano Belli)

IL PRECEDENTE DEL 1958

Mondiali 1958: gli unici cui l’Italia non sia riuscita a giocare avendo partecipato alle qualificazioni. Oggi il sorteggio dei playoff potrebbe metterci di fronte l’Irlanda del Nord: vale a dire, la nazionale che quella volta ci fece fuori. Non era uno spareggio vero e proprio, lo diventò nei fatti: nel gruppo 8 l’Italia aveva battuto i nordirlandesi a Roma e il Portogallo a Milano, ma aveva perso 3-0 a Lisbona. Nel mentre, l’Irlanda del Nord pareggiava in terra lusitana e vinceva (3-0) a Belfast. Il che significava che arriva alla sfida decisiva con 3 punti, contro i nostri 4: ci sarebbe bastato un pareggio per qualificarci. La sfida nacque subito sotto una cattiva stella: la terna arbitrale rimase bloccata nella nebbia di Londra, l’Italia rifiutò di giocare con arbitri locali e i nostri avversari non vollero posticipare di 24 ore. Si disputò un’amichevole: finì 2-2 e gli Azzurri si sarebbero qualificati. Peccato che la partita vera andò in scena un mese dopo, il 15 gennaio 1958: la nostra nazionale non era nemmeno male. Commissario Tecnico era Alfredo Foni, già campione del Mondo e Olimpico e colonna della Juventus; in realtà il gruppo era guidato da una Commissione - fu così dal post-Vittorio Pozzo a fine 1959 - di cui faceva parte anche Angelo Schiavio, eroe del Mondiale 1934. Avevamo i due oriundi Alcides Ghiggia e Juan Alberto Schiaffino, colonne dell’Uruguay campione del Mondo otto anni prima; avevamo Gino Pivatelli, che nei quattro campionati precedenti aveva segnato 67 gol con il Bologna. Perdemmo: McIllroy e Cush segnarono nella prima mezz’ora, Dino Da Costa accorciò le distanze al 56’ ma 12 minuti dopo Ghiggia fu espulso. Morale: vinse l’Irlanda del Nord e noi, per l’unica volta a parte quel 1930 in cui - come tante altre nazionali - scegliemmo di non partecipare, non andammo alla fase finale. (agg. di Claudio Franceschini)

LE NAZIONALI GIA' QUALIFICATE

Le qualificazioni Mondiali 2018 vivono oggi il sorteggio per i playoff della Uefa, ma ci sono già nove squadre di questa Federazione internazionale che sono arrivate direttamente in Russia. Si tratta ovviamente delle nove che hanno vinto il loro girone, come da regolamento: in stretto ordine alfabetico si tratta di Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Islanda, Polonia, Portogallo, Serbia e Spagna. A queste va ovviamente aggiunta la Russia, che in quanto Paese organizzatore era qualificata di diritto; un rapido sguardo alla composizione del gruppo delle qualificate ci dice che cinque nazionali (Belgio, Germania, Inghilterra, Portogallo e Spagna) facevano parte della prima urna (riferite alla fase del sorteggio dei gironi); due (Francia e Islanda) erano in terza fascia mentre le altre due, dunque Polonia e Serbia, erano nella terza urna. E’ andata bene alla Polonia, che come testa di serie ha pescato la Romania; la squadra che ha chiuso con più punti è la Germania (30, 10 vittorie su 10 partite) e per i campioni del mondo in carica, che si sono sempre qualificati, c’è anche il record di gol - europeo - nelle qualificazioni ad un grande torneo. Sono 43, ma è un primato condiviso con il Belgio; chi ha fatto meno punti è la Serbia, che si è qualificata con 21 punti; Inghilterra e Spagna hanno chiuso con la miglior difesa, 3 gol subiti a testa per queste due nazionali. (agg. di Claudio Franceschini)

ORARIO E PRESENTAZIONE DELL'EVENTO

Con il sorteggio delle ore 14 di martedì 17 ottobre, l’Italia conoscerà la sua avversaria nei playoff delle qualificazioni Mondiali 2018: quattro le possibili sfidanti degli Azzurri che, avendo terminato al secondo posto il loro girone, sono costretti per la seconda volta nella storia a passare dagli spareggi per un posto nella fase finale che si giocherà in Russia la prossima estate. Tra 9 e 11 novembre si giocheranno le partite di andata; il ritorno andrà in scena tra 12 e 14 novembre, ricordiamo che il regolamento è quello classico della Uefa, che premia il maggior numero di gol in trasferta in caso di parità nella differenza reti.

LE POSSIBILI AVVERSARIE

Come abbiamo detto, l’Italia è entrata nella fascia delle teste di serie in virtù dei punti conquistati nel girone (23) che hanno mantenuto gli azzurri al secondo posto, secondo il coefficiente Fifa, tra le otto partecipanti agli spareggi. Significa aver evitato le avversarie più temibili: ecco allora che dall’urna potrebbe uscire una tra Irlanda del Nord, Svezia, Irlanda e Grecia. Diciamolo subito: non si tratta di nazionali troppo ostiche, anche se naturalmente ognuna di loro racchiude insidie e va comunque rispettata. Con l’Irlanda del Nord abbiamo ricordi negativi che fanno riferimento all’unico Mondiale al quale non ci siamo qualificati; contro l’Irlanda abbiamo perso un paio di partite (una molto recente, lo scorso Europeo), la Svezia l’abbiamo battuta la scorsa estate ma ci ricorda un 1-1 in extremis 13 anni fa (e il biscotto con la Danimarca) mentre la Grecia è un avversario “neutro”, che però può dare molto fastidio pur non essendo paragonabile alla nazionale che ha vinto clamorosamente gli Europei del 2004.

LE ALTRE TESTE DI SERIE

Svizzera, Croazia e Danimarca completano il quadro delle teste di serie. I rossocrociati fino all’ultima giornata sono stati in corso per la qualificazione diretta, ma sono arrivati alla trasferta in Portogallo con una differenza reti peggiore e, obbligati a pareggiare, hanno perso dovendo ora accettare di giocare gli spareggi. La Danimarca ha costruito il suo playoff in due momenti: il 4-0 alla Polonia capolista e la vittoria in Montenegro in quello che è stata una sfida diretta per la seconda posizione nel girone. Poi troviamo la Croazia, che di fatto si è suicidata tanto da aver cambiato CT appena prima della partita decisiva (ed era già successo): la vittoria in Ucraina non era affatto scontata, sarebbe andato bene anche il pareggio ma perdendo i balcanici sarebbero stati clamorosamente eliminati, e adesso rischiano comunque di non arrivare alla fase finale. A rimanere fuori dal lotto delle seconde è stata la Slovacchia che, scartando i punti con l’ultima in classifica, è risultata la peggiore delle nove (con un punto in più avrebbe fatto fuori l’Irlanda grazie a una migliore differenza reti.

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