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Italia eliminata dal Mondiale/ Vergogna nazionale: dopo 60 anni Azzurri fuori dalla Coppa del Mondo

Italia eliminata dal Mondiale: per la prima volta dopo 60 anni la nostra Nazionale non giocherà la fase finale della Coppa del Mondo. Azzurri deludenti nelle due partite del playoff

Italia si qualifica al Mondiale se... (LaPresse)Italia si qualifica al Mondiale se... (LaPresse)

L’Italia è fuori dal Mondiale 2018: per la prima volta dopo 60 anni la nostra nazionale non giocherà la fase finale della Coppa del Mondo, ed è un fallimento per tutto il nostro movimento. Il secondo tempo è un lungo assedio dell’Italia, com’era giusto che fosse: gli Azzurri ci provano in tutti i modi, Giampiero Ventura manda in campo El Shaarawy e Belotti e poco dopo Bernardeschi, lasciando però in panchina Lorenzo Insigne. La pressione della nostra nazionale cresce costantemente, arrivano anche le occasioni da rete ma gli Azzurri sono imprecisi, e quando la mira c’è ci arriva Robin Olsen (anche se va detto che le parate del portiere svedese non sono poi troppe). Man mano che passano i minuti la Svezia può metterla sul piano preferito: grinta e fisico, difesa arcigna al limite dell’area e linee compatte a provare a togliere ogni spazio per le verticalizzazioni. In più, con il mestiere conosciuto ai più, ad ogni occasione possibile la nazionale scandinava perde tempo facendo scorrere il cronometro; Immobile rischia l’espulsione nel recupero, al 93’ Granqvist svirgola clamorosamente in area concedendoci un angolo sul quale Jorginho spara il destro di prima intenzione mandando però a lato. Olsen ne approfitta per rimanere a terra e paga con l’ammonizione; al 95’ ultimi 10 secondi e ultimo calcio d’angolo per il miracolo. Batte Florenzi, la Svezia mette fuori e sul fuorigioco di Chiellini l’Italia resta fuori dal Mondiale. (agg. di Claudio Franceschini)

INTERVALLO: ANCORA 0-0

Arrivati all’intervallo di Italia Svezia, la situazione non si è sbloccata e dunque si rimane come qualche ora fa per la qualificazione ai Mondiali 2018: la nostra Nazionale gioca bene e, rispetto alla gara di andata della Friends Arena, sviluppa la sua manovra sugli esterni creando pericoli costanti alla porta di Robin Olsen. E’ la partita che volevamo fare: abbiamo rischiato qualcosa su qualche disattenzione difensiva, ci sarebbe stato un rigore per parte ma chiaramente l’Italia, spinta dal pubblico di San Siro, spinge mantenendo le redini del gioco e nel finale di primo tempo sono arrivate anche le occasioni concrete, con un salvataggio svedese quasi sulla linea (tiro di Immobile), una conclusione di Candreva appena sopra la traversa e un altro tiro di Parolo, da ottima posizione, che non ha inquadrato lo specchio della porta. Giochiamo bene, ma soprattutto la sensazione è che questa nazionale abbia finalmente ritrovato la fiducia che si era persa, di fatto, con lo 0-3 del Santiago Bernabeu. Il punto è che per andare ai Mondiali 2018 ancora non basta: nei playoff la Svezia (che ha perso Jakob Johansson per infortunio) resta in vantaggio, all’Italia serve ancora quel gol per arrivare ai tempi supplementari. (agg. di Claudio Franceschini)

QUALI NAZIONALI SONO GIA' QUALIFICATE?

Stiamo per arrivare al momento della verità: il dentro o fuori che sancirà la qualificazione o l’eliminazione dell’Italia per il Mondiale 2018. Il ritorno dei playoff è delicatissimo; ieri intanto Svizzera e Croazia si sono prese l’accesso alla fase finale con il doppio 0-0, e sono diventate la decima e undicesima nazionale che l’Europa ha mandato in Coppa del Mondo, senza contare la Russia che in quanto Paese ospitante era qualificata di diritto. Le altre sono quelle uscite dai gironi con il primo posto: dunque Francia, Portogallo, Germania, Serbia, Polonia, Inghilterra, Spagna, Belgio e Islanda. Al quadro dobbiamo aggiungere le quattro sudamericane che sono Brasile, Uruguay, Colombia e Argentina; dalla federazione asiatica si sono qualificate Iran, Giappone, Corea del Sud e Arabia Saudita, le cinque africane sono Nigeria, Senegal, Marocco, Tunisia ed Egitto mentre la CONCACAF, ovvero il Nord e Centro America, ha portato ai Mondiali Messico, Costa Rica e Panama. Mancano quattro nazionali: una appunto tra Italia e Svezia, la vincente del playoff tra Irlanda e Danimarca (il ritorno è previsto per martedì sera) e infine le squadre che usciranno dagli altri due spareggi, quello tra il Perù e la Nuova Zelanda e quello tra l’Honduras e l’Australia (le tre partite, compresa quella di Copenhagen, sono terminate 0-0 all’andata). Dunque la grande speranza è che l’Italia possa entrare nelle 32 partecipanti al Mondiale 2018, proseguendo la sua tradizione positiva che la vuole qualificata ininterrottamente dal 1962. (agg. di Claudio Franceschini)

LA SVEZIA NEL NOSTRO DESTINO

L’Italia cerca la qualificazione al Mondiale 2018: ha bisogno di due gol di scarto contro la Svezia nel ritorno dei playoff. Le combinazioni utili sono comunque note e ne abbiamo parlato; la nazionale svedese è nel destino degli Azzurri, perchè già in due occasioni piuttosto importanti abbiamo avuto a che fare con loro. La prima è largamente conosciuta: risale agli Europei 2004, quelli del “biscotto”: una situazione che si creò in virtù dei nostri pareggi contro Danimarca (con Totti che, pescato dalle telecamere a sputare addosso a Christian Poulsen, fu poi squalificato) e appunto Svezia, un 1-1 firmato dal tacco di Zlatan Ibrahimovic che nel finale recuperò la rete di Antonio Cassano (con cui più di sei anni dopo avrebbe giocato nel Milan, vincendo uno scudetto). Il 2-2 sarebbe stato l’unico risultato del derby scandinavo che ci avrebbe fatto fuori senza discussioni, e 2-2 fu: se ne parlò a lungo e se ne parla ancora adesso ogni volta che ci capita una situazione simile o si nominano Svezia e Danimarca, Ibrahimovic qualche giorno fa ha detto che “non avrei mai permesso una cosa simile, ce la giocammo a viso aperto e venne fuori quel 2-2”. Dobbiamo tornare indietro di 60 anni per trovare l’altro episodio: questa volta la Svezia c’entra marginalmente, ma il ricordo è doloroso perchè, al netto dell’edizione 1930 cui scegliemmo di non partecipare, il Mondiale 1958 resta l’unico al quale l’Italia non è riuscita a qualificarsi. A eliminarci fu l’Irlanda del Nord che ci sconfisse a Belfast nella partita decisiva, peraltro giocata un mese dopo perchè quella “originaria”, declassata ad amichevole e terminata 2-2 (risultato con il quale ci saremmo qualificati) fu annullata per l’assenza dell’arbitro ungherese Zsolt, che causa nebbia era rimasto bloccato a Londra. Quel Mondiale del 1958 si sarebbe disputato in Svezia: il gialloblu nel nostro destino, questa volta la speranza è che le cose vadano meglio. (agg. di Claudio Franceschini)

LE PARTITE DI DOMENICA: DOPPIO 0-0

Non gioca a favore dell’Italia, a caccia della qualificazione ai Mondiali 2018 e a poche ore dalla sfida di San Siro contro la Svezia, l’esito delle due sfide che si sono disputate domenica e che ci hanno fornito il nome delle prime due nazionali qualificate dai playoff: un doppio 0-0, che ha mandato alla fase finale in Russia la Svizzera (nei confronti dell’Irlanda del Nord) e la Croazia, che aveva battuto nettamente la Grecia nella partita di Zagabria. Due gare a reti bianche significa che entrambe le nazionali che all’andata avevano preso un vantaggio sono riuscite a confermarlo: anche la Svizzera, che si era imposta in Irlanda del Nord con un rigore di Ricardo Rodriguez e, pur soffrendo molto in casa, è riuscita a tenere inviolata la porta di Sommer e si è qualificata un’altra volta alla fase finale, dove arriva ininterrottamente dal 2006. E’ fin troppo evidente che il terzo 0-0 in altrettante partite di ritorno ci farebbe fuori: l’Italia punta ad essere la prima nazionale in grado di ribaltare l’esito della partita di andata in questi playoff delle qualificazioni Mondiali. Per quanto riguarda Irlanda e Danimarca, le reti bianche ci sono state lo scorso sabato e dunque in ogni caso - a meno di andare ai rigori - dovrà esserci un altro risultato… (agg. di Claudio Franceschini)

LA SCONFITTA ALLA FRIENDS ARENA DI SOLNA

L’Italia si qualifica al Mondiale se… una delle ricerche più comuni dei tifosi azzurri. La selezione guidata da Giampiero Ventura è attesa questa sera alle ore 20.45, allo stadio Meazza di Milano, dalla sfida contro la Svezia di Jan Andersson. Cammino in salita per Ciro Immobile e compagni, che nella sfida di andata è uscita con le ossa rotte dalla Friends Arena di Stoccolma: gara terminata 1-0, rete decisiva siglata da J. Johansson al minuto 61, un gol sfortunato causato dalla deviazione decisiva di Daniele De Rossi, che ha beffato l’incolpevole Gianluigi Buffon. L’Italia arriva a questo appuntamento decisivo per le qualificazioni a Russia 2018 dopo tre giorni di critiche e recriminazioni, con il commissario tecnico ex Torino sommerso dalle accuse per la formazione schierata e l’assetto tattico. Modulo che verrà molto probabilmente confermato nella sfida di questa sera, con dei cambi: Jorginho e Gabbiadini al posto di De Rossi e Belotti, mentre lo squalificato Verratti verrà rimpiazzato da Florenzi.

L'ITALIA SI QUALIFICA AL MONDIALE: CHE RISULTATO SERVE?

Purtroppo l’Italia avrà a disposizione soltanto un’unica combinazione di risultati utili per staccare il pass per Russia 2018. Parliamo della vittoria sulla Svezia con due reti di vantaggio: 2-0, 3-1, 4-2 e così via, solo con questo scarto nel risultato gli azzurri passerebbe il playoff entro i tempi regolamentari. Discorso diverso nel caso la sfida terminasse 1-0, risultato uguale alla gara di andata: in questo caso Italia-Svezia continuerà con i tempi supplementari con la regola valida dei gol segnati in trasferta. In caso di permanenza sull’1-0, si andrebbe ai calci di rigore. Infine, in caso di vittoria dell’Italia con un solo gol di scarto ma subendo una rete (2-1, 3-2, 4-3 e così via), passerebbe la selezione guidata dal commissario tecnico Jan Andersson. Il motivo? Gli azzurri verrebbero eliminati in virtù del maggiore numero di reti segnate in trasferta dalla compagine gialloblu. Futuro da scrivere per gli azzurri, a caccia del pass per il Mondiale in programma tra sette mesi...

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