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Calcio e altri Sport

VENTURA ESONERATO?/ Esonero vicino per il ct, Damiani: Italia debole, in campo ci vanno i giocatori

Ventura si è dimesso? Il Ct al passo d'addio dopo l'eliminazione dal Mondiale. Un crollo partito dalla sconfitta in Spagna, il tecnico non aspetterà di essere esonerato dalla FIGC

Ventura (foto LaPresse)Ventura (foto LaPresse)

Oscar Damiani si muove un po' fuori dal coro e sottolinea diverse situazioni importanti in merito al futuro del nostro paese a livello calcistico. Il procuratore Oscar Damiani ha parlato a TMW Radio durante la trasmissione Garrisca al vento!, sottolineando: "Come tutti gli italiani sono molto deluso. Sul piano dell'impegno però a questa squadra non si può dire nulla. La verità è che è una nazionale debole e con troppi limiti. Giampiero Ventura ha delle responsabilità, ma in campo ci vanno i giocatori e non siamo riusciti a fare gol. Gli episodi hanno deciso l'eliminazione dell'Italia perché anche se non siamo una grande squadra non siamo stati al di sotto della Svezia". Sicuramente sono parole severe, ma giuste, sul momento vissuto dal calcio italiano che si trova dunque a dover affrontare un momento difficile da digerire per chiunque figurarsi per chi dal 1958 non aveva saltato nemmeno un Mondiale. (agg. di Matteo Fanozzi)

DYBALA: STRANO VEDERE L'ITALIA FUORI DAI MONDIALI

L'Italia fuori dai Mondiali è una notizia che ha scioccato il calcio internazionale e che fa pensare all'esonero di Giampiero Ventura. Di questa situazione ha parlato anche Paulo Dybala ai microfoni di ESPN, sottolineando: "E' stano non vedere l'Italia al Mondiale. Credo che questa eliminazione possa servire a cambiare un po' il modo di giocare degli azzurri, visto che è da parecchio tempo che non sono più al top. Mi dispiace, ho tanti compagni che sognavano il Mondiale ed è davvero un peccato". Buffon, Barzagli, Chiellini sono tanti gli azzurri che domenica torneranno a vestire il bianconero. Lo sottolinea la Joya, che spiega: "Non ho ancora parlato con i miei compagni della Juventus, è un momento complicato e non mi sembrava opportuno farlo ora". Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime ore quando Paulo Dybala e gli altri torneranno a Vinovo per preparare Sampdoria-Juventus. (agg. di Matteo Fantozzi)

SCONCERTI: VENTURA IL MALE MINORE

L'esonero di Giampiero Ventura sembrava solo una formalità, ma il giorno dopo la tragedia sportiva di ieri qualcosa si è complicato. Tutti si sono schierati contro il commissario tecnico della nazionale azzurra dopo la mancata qualificazione ai prossimi Mondiali, ma le parole di Mario Sconcerti, noto editorialista del Corriere della Sera, lasciano riflettere. Il giornalista ha parlato a Radio Marte, sottolineando: "E' inconcepibile l'assenza dal primo minuto di Lorenzo Insigne, anche perché ha giocato Manolo Gabbiadini e non Gigi Riva. Il tecnico ha insistito su due attaccanti centrali, quando Immobile vuole giocare da solo. La mancata qualificazione ai Mondiali è un danno enorme, però se non altro resta la consolazione di aver salvato Insigne. Ventura comunque è il male minore perché è eliminabile al volo, il nostro calcio non progredisce". (agg- di Matteo FAntozzi)

IL FUTURO DICE ANCELOTTI

Esonero o dimissioni? Nella sostanza cambia poco: si avvicina l'addio di Giampiero Ventura alla Nazionale. L'idea per la successione è Carlo Ancelotti: una candidatura suggestiva e prestigiosa per il curriculum che vanta l'allenatore. Il progetto, secondo quanto riportato da SportMediaset, è quello dunque di portarlo alla guida della Nazionale, approfittando del fatto che è libero da impegni dopo l'esonero dal Bayern Monaco. Da tempo peraltro gode del massimo gradimento del calcio azzurro. Convincerlo non dovrebbe essere difficile, ma serviranno gli argomenti giusti, anche dal punto di vista economico. Potrebbero però essere proprio questo il nodo, visto che Ancelotti percepisce stipendi ben al di sopra delle casse federali. Ci sarà comunque tempo e modo per valutare tutto, tenendo conto dell'emergenza in corso. L'obiettivo è l'Europeo 2020, e bisognerà arrivarci con la guida giusta per avviare il percorso di ricostruzione. (agg. di Silvana Palazzo)

DE LAURENTIIS ATTACCA: “IO LO CACCIAI DOPO TRE MESI”

Dopo la storica disfatta della Nazionale interviene anche Aurelio De Laurentiis contro Giampiero Ventura. Il ct va esonerato? Il presidente del Napoli non ha dubbi: «Un bravo allenatore, ma anche io a Napoli lo cambiai dopo tre mesi. Ha utilizzato in malo modo i nostri gioielli, non solo quelli del Napoli». Il riferimento è all'esonero nella stagione 2004/05, prima stagione peraltro della sua era, in Serie C. In particolare, ha criticato la gestione di Lorenzo Insigne: «È inutile convocare Insigne per poi farlo giocare fuori ruolo o non farlo giocare. In questo modo si crea anche un danno economico alla società. Ventura ha fatto sì che tutti pensino che il rendimento di Lorenzo a livello internazionale sia basso, e così degli altri giocatori». Quindi De Laurentiis ha auspicato un cambiamento netto nel mondo del calcio: non deve andare via solo Ventura, anche «Tavecchio si deve dimettere». (agg. di Silvana Palazzo)

LO SCARICA BIANCHI: “SAI COS'È LA DIGNITÀ?”

Dire che per Giampiero Ventura non è un buon momento è un eufemismo. Il ct potrebbe essere esonerato nelle prossime ore, intanto si susseguono gli attacchi nei suoi confronti. L'ultimo è Rolando Bianchi, con il quale del resto non scorre buon sangue. L'attrito tra i due risale infatti ai tempi del Torino, quando hanno lavorato insieme. In quegli anni l'attaccante era un vero e proprio idolo granata, ma l'allenatore non lo ha mai particolarmente apprezzato, facendolo giocare a singhiozzo. Il mancato rinnovo del contratto di Bianchi, concordato tra la società e l'allenatore, fu la goccia che fece traboccare il vaso. Ora l'attaccante si toglie un sassolino dalla scarpa: «Si chiama DIGNITÀ... ah già termine a te sconosciuto!!! #rideviridevi». Poi ha sfruttato alcuni retweet per scagliare altre bordate: da «vali zero», poi cancellato, a «aveva ragione, zero proprio!». (agg. di Silvana Palazzo)

PRIMA SI DIMETTE (A PAROLE) POI SMENTISCE

Giampiero Ventura potrebbe aver cambiato idea. In queste ore nelle quali si parla di un suo esonero, era emersa la possibilità delle dimissioni, ma lo scenario è in evoluzione e lo stesso commissario tecnico sembra aver cambiato idea. Intercettato da un inviato de Le Iene mentre prendeva l'aereo da Milano per Bari, Ventura aveva risposto che si sarebbe dimesso, senza guardare l'interlocutore. Poi però ha negato con un messaggio all'Ansa di aver annunciato le dimissioni all'inviato de Le Iene: «Non ho mai detto questo». Al momento però le dimissioni restano una formalità, perché potrebbe arrivare l'esonero: il divorzio appare infatti scontato. Il nodo è rappresentato però dai 700mila euro che gli spetterebbero da qui fino al termine del contratto. Nel frattempo i tifosi si chiedono le ragioni di tanta reticenza, visto che la separazione appare un passo inevitabile a fronte della mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. (agg. di Silvana Palazzo) 

LE IENE LO INCALZANO: “MI DIMETTO? SÌ”

Anche Le Iene hanno intercettato il commissario tecnico della nazionale italiana, Giampiero Ventura. Al ritorno da Milano, il ct uscente degli azzurri è stato incalzato in maniera un po’ insistente da un inviato della nota trasmissione Mediaset, a cui lo stesso allenatore ha replicato: «Mi dimetto? Sì». In realtà sembrava più una risposta quasi per accontentare la Iena, piuttosto che un sì convinto, fatto che sta che Ventura sembrerebbe aver davvero le ore contate sulla panchina della nazionale italiana, dopo lo zero a zero contro la Svezia di ieri sera, che ha condannato appunta la selezione del Bel Paese all’eliminazione dai mondiali che si terranno in Russia la prossima estate. La decisione ufficiale dovrebbe arrivare solamente nella giornata di domani, quando la Federcalcio si riunirà a Roma. Non sono da escludere altre decisioni clamorose, come ad esempio le dimissioni anche del numero uno Figc Tavecchio, chieste a gran voce da molti addetti ai lavori. Clicca qui per il video di Ventura con Le Iene (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

VENTURA VUOLE LA BUONUSCITA

Arrivano aggiornamenti circa il futuro del commissario tecnico della nazionale italiana, Giampiero Ventura. Il ct attende l’esonero o eventualmente si dimetterebbe solo nel caso in cui gli venisse elargita una buonuscita da 700mila euro. In poche parole, l’azzurro vuole che gli vengano pagati gli stipendi da qui fino a giugno come da contratto pattuito. La sensazione circolante è che la decisione definitiva arriverà solamente nella giornata di domani, quando andrà in scena in quel di Roma la riunione della Federcalcio italiana, e molto probabilmente alla fine si opterà per la soluzione richiesta proprio da Ventura, anche perché altri margini di manovra non sembrerebbero esservi. Nel frattempo si continuano a fare i nomi dei possibili sostituti del ct dell’Italia, e la candidatura più gettonata resta quella di Carlo Ancelotti, “big” che è attualmente libero da qualsiasi impegno e che non ha mai nascosto di voler allenare la nazionale. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

RETROSCENA VENTURA: VOLEVA DIMETTERSI VENERDI'

Emerge un clamoroso retroscena riguardante il commissario tecnico della nazionale italiana, Ventura. Come sottolineato dalla redazione di Sportmediaset, pare che l’ormai ex ct azzurro avrebbe voluto dimettersi già dopo l’uno a zero in favore della Svezia di Solna. L’ex allenatore del Torino era pronto a lasciare il proprio incarico dopo la debacle di venerdì sera, sconfitta che si è rivelata poi fatale ai fini del discorso qualificazione ai mondiali. Sempre i colleghi meneghini svelano alcuni dettagli circa quanto accaduto nelle scorse ore, con il ct che sarebbe stato di fatto indotto da alcuni senatori ad apportare delle modifiche tattiche, un “consiglio” a cui lo stesso Ventura avrebbe risposto a muso duro, dicendo "E allora la formazione fatela voi". Alla fine ha "vinto" il ct che ha riproposto il suo 3-5-2, senza puntare su Lorenzo Insigne, il talento più cristallino del calcio italiano e nel contempo il grande escluso dalla doppia sfida con la Svezia. A questo punto si attende l’esonero, che dovrebbe arrivare entro sera, visto che Ventura non sembra intenzionato a dimettersi perché in questo secondo caso non prenderebbe lo stipendio fino a giugno. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

VENTURA ATTENDE L'ESONERO

Sono ore di attesa in seno alla federazione di calcio italiana. Molto probabilmente entro questa sera si capirà se il commissario tecnico Giampiero Ventura sarà ancora al suo posto o meno. Ovviamente è quasi impensabile che l’ex Torino rimanga sulla panchina azzurra dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, definita dallo stesso qualche settimana fa “Un’apocalisse”. Il problema, come al solito in questi casi, è di natura tecnica. Stando a quanto sottolineato dai colleghi di Sky Sport, infatti, Ventura non vorrebbe dimettersi e sarebbe in attesa di un licenziamento da parte della Figc. In questo modo l’allenatore dell’Italia avrebbe lo stipendio garantito fino al 30 giugno del 2018, quando poi subentrerà la clausola che farà scadere il contratto: al momento del prolungamento fino al 30 giugno del 2020, si era infatti stabilito che i due anni aggiuntivi sarebbero divenuti effettivi solo se l’Italia avesse strappato il pass per la Russia. Attendiamo novità a breve. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

I NUMERI DI VENTURA

Dovrebbe arrivare nella giornata odierna la decisione circa il futuro di Ventura: il commissario tecnico dell’Italia non si è dimesso, ma il suo addio è dietro l’angolo dopo la mancata qualificazione ai mondiali del 2018. Ma andiamo a vedere brevemente i numeri del ct azzurro, che ha preso in mano la squadra nell’estate del 2016, dopo che Antonio Conte ha salutato tutti in seguito all’eliminazione dagli Europei per mano della nazionale tedesca. Ventura ha allenato l’Italia in diciassette partite, chiudendo con un bilancio comunque positivo, visto che in totale ha ottenuto dieci vittorie, con quattro pareggi e tre sconfitte. Di queste ultime, pesa ovviamente come un macigno la capitolazione in Svezia di venerdì sera, gara chiusasi con il risultato per una rete a zero in favore dei padroni di casa, e che ha condannato l’Italia. Le altre due sconfitte sono invece quella nota contro la Spagna di giugno, e quella ininfluente con la Francia in amichevole nel settembre del 2016. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PRENDE QUOTA LA CANDIDATURA DI ANCELOTTI

Dovrebbe arrivare nella giornata odierna la decisione circa il futuro del commissario tecnico della nazionale italiana, Ventura. Dopo la sconfitta nel doppio playoff contro la Svezia, sembra ormai giunta al capolinea l’esperienza azzurra dell’ex tecnico del Torino, e in queste ore arriveranno le dimissioni o l’eventuale esonero. Nel frattempo si iniziano a fare i nomi circa il sostituto dell’attuale ct, e la candidatura più chiacchierata è senza dubbio quella di Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo è libero da qualsiasi impegno dopo l’addio al Bayern Monaco, e nonostante lo stesso abbia spiegato di voler rimanere fermo fino a giugno, e soprattutto di non essere ancora “pronto” per guidare una nazionale, l’idea è tutt’altro che da scartare. Si parla già di contatti fra la Federazione e il 58enne emiliano, e addirittura, nella serata di ieri, prima del match con la Svezia, si ventilava il suo possibile sbarco in azzurro indipendentemente o meno dalla vittoria dell’Italia nel playoff. Molto dipenderà anche da eventuali offerte che Ancelotti riceverà, ed essendo un tecnico molto ambito siamo certi che sul tavolo avrà già delle proposte a dir poco prestigiose. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LE PAROLE DI VENTURA

Non mi sono dimesso perché non ho ancora parlato col presidente, ho voluto salutare a uno a uno i giocatori che ho avuto il privilegio di allenare. Normale che il responsabile sia l’allenatore, è un risultato questo che dal punto di vista sportivo è pesantissimo. Era assolutamente convinto della volontà feroce, della voglia di fare della squadra, ma il calcio è questo. Sono orgoglioso di aver fatto parte del blocco azzurro, di aver lavorato con grandi campioni e con altri che mi auguro lo diventeranno. C’è da valutare un’infinità di cose con la Federazione, valuteremo bene il da farsi. Ci vedremo, dirò tutto quello che ho passato e penso e ascolterò naturalmente anche tutto ciò che avranno da dirmi, ovviamente mi sento di chiedere scusa per gli errori commessi, ma voglio sottolineare come l’impegno e la professionalità per il ruolo che abbiamo ricoperto non sono mai venuti meno, per il rispetto che dovevamo a tutti i tifosi italiani.

IL CT AL PASSO D'ADDIO

Ventura si è dimesso? Ventura si dimette? Ventura verrà esonerato? Sono queste le domande che si stanno facendo i tifosi italiani imbufaliti. Di certo c'è che ormai è arrivata al capolinea l’avventura di Gian Piero Ventura alla guida della Nazionale di calcio. Un amore mai sbocciato davvero, troppo pesante l’eredità di un Antonio Conte che si era identificato tantissimo nei colori azzurri. Ventura come Alfredo Foni, il tecnico che sedeva in panchina a Windsor Park a Belfast il 15 gennaio del 1958, quando perdendo contro l’Irlanda del Nord gli azzurri mancarono la qualificazione a Svezia 1958. Un record poco invidiabile, e nonostante il rinnovo del contratto recentemente firmato fino al 2020, la FIGC deciderà di avvalersi della clausola per rescindere il contratto del tecnico. Difficile capire cosa accadrà dopo, visto che anche i vertici stessi federali andranno incontro probabilmente ad un terremoto: di sicuro per Ventura il cammino in azzurro è terminato nella maniera più amara possibile, e per (l’ormai ex?) Ct saranno giorni difficili, anche se molto probabilmente Ventura si dimetterà prima ancora che la FIGC sancisca l'esonero.

VENTURA SI E' DIMESSO O SARA' ESONERATO? IL CROLLO DOPO LA SPAGNA

Il cammino come Commissario Tecnico della Nazionale di Ventura si è trasformato radicalmente da settembre ad oggi. Prima dello scontro diretto contro la Spagna al Santiago Bernabeu di Madrid, l’Italia condivideva la testa del girone eliminatorio con gli iberici, con i quali gli azzurri avevano pareggiato nel match d’andata a Torino. Dopo il crollo a Madrid, la squadra ha probabilmente perso lucidità e fiducia in sé stessa. Dopo un’opaca vittoria contro Israele, sono arrivate due prestazioni abbastanza sconcertanti, con un pareggio contro la modestissima Macedonia sempre a Torino, e una vittoria contro un’Albania che non aveva più nulla da chiedere che non aveva fatto altro che alimentare i dubbi. Il sorteggio dei play off aveva riservato forse il cliente più scomodo assieme all’Irlanda, con Irlanda del Nord e Grecia che avrebbero potuto essere un avversario più abbordabile. Ma anche la stessa Svezia, con diversi calciatori impegnati in realtà di club modeste, non poteva rappresentare un ostacolo insormontabile. Lo è stato, e ora le strade di Ventura e dell’Italia si separeranno.

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