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Squadre qualificate ai Mondiali 2018 / Con la Svezia quadro quasi completo: ne mancano tre

Squadre qualificate ai Mondiali 2018: la Svezia che ha eliminato l'Italia è la ventinovesima nazionale a centrare il pass per la fase finale, mancano soltanto tre posti per la Russia

La Svezia è qualificata ai Mondiali 2018 (Foto LaPresse)La Svezia è qualificata ai Mondiali 2018 (Foto LaPresse)

L’Italia viene eliminata dal Mondiale: dopo 60 anni gli Azzurri non parteciperanno alla fase finale di una Coppa del Mondo. La Svezia ancora nel destino, come dicevamo ieri: gli scandinavi ci avevano fatto fuori dagli Europei 2004 con il famoso (e presunto) “biscotto” con la Danimarca, ma soprattutto avevano organizzato quella fase finale che, nel 1958, avevamo mancato facendoci eliminare dall’Irlanda del Nord. Oggi la nostra Nazionale riflette sui suoi errori, mentre la Svezia diventa - contando anche la Russia Paese organizzatore - la tredicesima squadra europea a staccare il pass per la fase finale. Dal Vecchio Continente ne arriverà ancora una: quella che supererà il playoff di questa sera, ovvero Danimarca o Irlanda (l’andata è finita 0-0). 

LE ALTRE EUROPEE

Oltre alla Russia e alla Svezia, le altre europee qualificate al Mondiale 2018 non presentano enormi sorprese: dal playoff hanno già ottenuto l’accesso Svizzera e Croazia, che partivano favorite rispetto a Irlanda del Nord e Grecia, mentre poi abbiamo le vincitrici dei rispettivi gironi di qualificazione. Tutto facile per la Germania (che ha chiuso a punteggio pieno) e per il Belgio, che con i tedeschi ha ottenuto il record di gol (43); percorso agevole anche per l’Inghilterra, ha avuto qualche problema la Polonia che però tutto sommato non ha mai davvero tremato. In più c’è stata la conferma dell’Islanda che per la prima volta di sempre arriva ai Mondiali; il ritorno di una Serbia finalmente competitiva (almeno nelle qualificazioni), la vittoria del girone da parte della semi-perfetta Spagna (purtroppo per noi), poi abbiamo le finaliste dell’ultimo Europeo, vale a dire il Portogallo e la Francia che hanno dovuto aspettare l’ultima giornata per ottenere la qualificazione. 

DALL’AMERICA

Come sempre è stato interessantissimo il girone sudamericano: questa volta si è trasformato quasi in un dramma perchè, alle spalle dell’ovvio Brasile che ha ottenuto la qualificazione una vita fa, si è creato un gruppone di nazionali racchiuse da pochissimi punti, con l’Argentina che a 90 minuti dal termine era virtualmente fuori e con il Cile - due volte campione continentale in due anni - che fuori ci è rimasto sul serio. Alla fine la Seleccion ringrazia Leo Messi e in Russia ci sarà, insieme all’Uruguay e alla Colombia; probabilmente ci sarà anche il Perù, che però dovrà battere in casa la Nuova Zelanda nel ritorno dei playoff. Per la Concacaf invece si sono qualificate Messico e Costa Rica (quasi scontate) oltre a Panama, che per la prima volta sarà ai Mondiali; fuori clamorosamente gli Stati Uniti, potrebbe esserci un altro viaggio per l’Honduras che deve chiudere lo spareggio con l’Australia (andata 0-0).

LE ALTRE

Le altre squadre qualificate sono quelle di Asia e Africa: per il primo dei due continenti ci sono state poche sorprese. Giappone, Corea del Sud, Iran e Arabia Saudita erano sostanzialmente le nazionali più attese, ma bisogna anche registrare l’ennesimo flop della Cina che, per bacino e mezzi economici, è attesa prima o poi a un grande salto che non è ancora arrivato. Dall’Africa invece arrivano cinque nazionali: c’è il ritorno importante dell’Egitto (finalista di Coppa d’Africa) e quello della Nigeria, poi Marocco e Tunisia insieme al Senegal, che finalmente torna a giocare una fase finale di Coppa del Mondo. La sorpresa qui è l’eliminazione del Ghana, presente ininterrottamente dal 2006 e quasi in semifinale nell’edizione sudafricana; meno rumore ha fatto il flop del Camerun, campione d’Africa ma giovanissimo e non troppo esperto.

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