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CONVOCATI ITALIA/ Italia, la lista dei nomi contro Albania e Olanda: parla Petagna, uno dei volti nuovi (oggi)

Convocati Nazionale Italia, oggi 21 marzo 2017: la lista dei nomi scelti da Giampiero Ventura per le partite contro Albania e Olanda. Mario Balotelli ancora escluso: il commento del CT

Leonardo Bonucci, 29 anni (Foto LaPresse) Leonardo Bonucci, 29 anni (Foto LaPresse)

CONVOCATI ITALIA: I GIOCATORI SCELTI DA VENTURA PER LE GARE DELA NAZIONALE CON ALBANIA E OLANDA. PARLA PETAGNA - Tra i giovani convocati della Nazionale per le prossime due partite, Andrea Petagna ha affrontato oggi la conferenza stampa: davanti ai giornalisti l’attaccante dell’Atalanta ha confessato la propria emozione ricordando che “ero nervoso perchè domenica non avevo segnato, ero convinto di andare in Under 21 e poi è arrivata la chiamata”. Petagna infatti è stato chiamato per sostituire l’infortunato Manolo Gabbiadini; ha parlato di una concorrenza altissima, “ho davanti dei mostri e, essendo alla prima convocazione, so di dover lavorare per imparare e migliorarmi”. Ha ricordato il padre che “faceva ore di macchina per portarmi agli allenamenti e poi andava a lavorare”, e ha detto con un certo orgoglio che “i sacrifici pagano, a 21 anni sono in Nazionale”. All’arrivo a Coverciano, Petagna è stato impressionato dalla cura dei dettagli e ha anche ammesso con grande onestà di dover migliorare “nei gol, perchè io gioco per la squadra ma potrei segnare di più” e nella cattiveria, avendo davanti un esempio come Andrea Belotti che “ha segnato caterve di gol, in allenamento segna a ogni pallone toccato”. Il suo ispiratore o modello? Nessuno, anzi tutti: “Uno come me impara da tutti”. E non baratta nulla: alla domanda se preferirebbe arrivare in Europa con l’Atalanta o prendersi i Mondiali con l’Italia, Petagna ha parlato dell’Europeo Under 21 di giugno, dove “possiamo arrivare in alto”. (agg. di Claudio Franceschini)

CONVOCATI ITALIA: I GIOCATORI SCELTI DA VENTURA PER LE GARE DELA NAZIONALE CON ALBANIA E OLANDA. BONUCCI NON SI E' ALLENATO - Una brutta notizia per la Nazionale, che sta preparando la sfida di venerdì contro l’Albania: Leonardo Bonucci, come riporta Sky Sport, non si è allenato nella mattinata odierna per un’influenza. Niente di grave, ma è chiaro che una condizione non al meglio potrebbe impedire al difensore della Juventus di scendere in campo per la delicata sfida del Renzo Barbera; continuano dunque i problemi per Giampiero Ventura e per l’Italia, che in questi giorni ha già dovuto fare a meno di Manolo Gabbiadini e Federico Bernardeschi che, arrivati infortunati a Coverciano, sono stati subiti rimandati a casa. Bonucci in ogni caso stringerà i denti; mancano ancora tre giorni alla partita contro l’Albania e dunque le sue condizioni potrebbero migliorare fino a permettergli di essere in campo. Qualora non dovesse farcela, potrebbe tornare a disposizione per l’amichevole contro l’Olanda; nel frattempo per la gara di qualificazione al Mondiale 2018 Ventura potrebbe utilizzare dal primo minuto Daniele Rugani, che di Bonucci rappresenta il primo sostituto anche nella Juventus avendo caratteristiche simili a quelle del difensore viterbese.

CONVOCATI ITALIA: I GIOCATORI SCELTI DA VENTURA PER LE GARE DELA NAZIONALE CON ALBANIA E OLANDA. LA SCOMPARSA DEI BLOCCHI - Nella lista convocati della Nazionale emerge vivissimo un dato: le squadre rappresentate dai giocatori radunatisi a Coverciano sono ben 15. Comandano Inter (D’Ambrosio, Gagliardini, Candreva, Eder) e Juventus (Buffon, Barzagli, Bonucci, Rugani) con 4 giocatori a testa, ma per una volta non ci sono più i grandi blocchi che definivano la Nazionale. L’Ital-Juve di Spagna ’82, gli Azzurri imperniati sul rossonero del Milan a Usa ’94, ancora il blocco bianconero che ha caratterizzato gli Europei 2012: oggi invece si vedono Fiorentina, Roma, Napoli, ovviamente il Milan (tornato ad avere una buona rappresentanza, al netto degli infortunati), Lazio, Torino. C’è anche la Serie B con la stellina Alex Meret, poi ovviamente i campionati stranieri con Manchester United (Darmian), Southampton (Gabbiadini), Psg (Verratti) e Villarreal (Nicola Sansone): è un chiaro segno dei tempi più che una scelta ben precisa di Giampiero Ventura, perchè anche la Juventus che negli ultimi anni aveva impostato la sua squadra sugli italiani si è maggiormente “internazionalizzata”, per cui è sempre più difficile trovare formazioni di Serie A che abbiano una folta presenza nazionale nell’undici titolare. A oggi la big che utilizza più italiani è il Milan: Donnarumma, Abate, Romagnoli, Paletta, De Sciglio, spesso Locatelli giocano tanto e regolarmente. Al momento l’esperimento funziona…  

CONVOCATI ITALIA: I GIOCATORI SCELTI DA VENTURA PER LE GARE DELA NAZIONALE CON ALBANIA E OLANDA. IL CASO BALOTELLI - Nella lista dei convocati della Nazionale, che sarà impegnata nei prossimi giorni per le partite contro Albania (qualificazioni al Mondiale 2018) e Olanda (amichevole) non figura Mario Balotelli. L’attaccante bresciano sta vivendo un’ottima stagione, di gran lunga la migliore da quando aveva lasciato il Milan nell’estate 2014: 10 gol in 17 partite di Ligue 1 e un totale di 12 reti in 22 apparizioni con la maglia del Nizza. Numeri che non gli sono bastati per guadagnarsi la Nazionale: nemmeno quando Manolo Gabbiadini è tornato a casa per infortunio il suo nome è comparso nella lista, tanto che Giampiero Ventura gli ha preferito Andrea Petagna. Inevitabile la domanda - nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica - alla quale Ventura non si è sottratto: “E’ giusto che io provi a recuperare il suo talento” ha detto il CT dell’Italia, che però ha sottolineato come le grandi squadre riescano a vincere e aprire cicli in virtù di “gruppo, regole e organizzazione”. Poi la stoccata diretta: “Non si può andare in discoteca fino alle 5, chi fa così non ha capito nulla mentre chi sa gestirsi dura fino a 40 anni”. In conferenza stampa poi Ventura ha chiuso con una battuta su SuperMario: “Vi ringrazio” ha detto ai giornalisti presenti “per non avermi fatto domande su Balotelli”.

Il rapporto tra Mario Balotelli e la Nazionale è sempre stato piuttosto travagliato: fin dall’esordio (agosto 2010 in amichevole contro l’Inghilterra) ha dato l’impressione di poter diventare anche il miglior realizzatore nella storia azzurra, e i numeri in questo senso non mentono. In 33 partite Balotelli ha segnato 13 gol, raggiungendo tale cifra al Mondiale 2014 quando doveva ancora compiere 24 anni; la fallimentare Coppa del Mondo in Brasile rimane però l’ultima apparizione di SuperMario con la maglia dell’Italia, il cui momento top resta l’Europeo 2012 quando con una straordinaria doppietta alla Germania ci lanciò in finale. Di fatto, Balotelli ha giocato in Nazionale soltanto nell’era di Cesare Prandelli, unico a cercare di incanalarne il talento; i successori del tecnico di Orzinuovi, vale a dire Antonio Conte e Giampiero Ventura, lo hanno sempre lasciato perdere anche perchè quello era un periodo nel quale l’attaccante faticava con le squadre di club (in due stagioni ha segnato 7 gol tra Liverpool e Milan). Oggi, vista l’esplosione di Andrea Belotti e i numeri di Ciro Immobile, appare difficile rivedere Balotelli in azzurro; il Mondiale 2018, altra potenziale occasione per rilanciarsi, non è poi troppo lontano ma probabilmente Mario non ci sarà a meno di una stagione straordinaria (la prossima) che renda davvero difficile lasciarlo fuori dall’elenco dei convocati. 

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