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DONNARUMMA VIA DAL MILAN/ Ultime notizie, Fassone vs Mino Raiola: la difesa di Mirabelli

Donnarumma via dal Milan, Mino Raiola ha detto la sua sul rifiuto al rinnovo di contratto con i rossoneri, le accuse sono pesantissime: mobbing e minacce al giocatore e alla famiglia.

Donnarumma, oggi conferenza stampa di Mino Raiola (foto LaPresse)Donnarumma, oggi conferenza stampa di Mino Raiola (foto LaPresse)

In una intervista esclusiva a Sky Sport, Marco Fassone è ritornato sulla vicenda dell’estate in casa Milan: la condanna diretta alle minacce di morte subite da Donnarumma da alcuni tifosi ma poi anche la difesa del suo diretto collega in sede Milan, quel Massimiliano Mirabelli accusato da Mino Raiola di aver intimidito il giocatore mettendolo alle strette (“o firmi o non giochi“). «E' la prima volta che mi capita di sentire cose del genere verso di lui. Sono anni che lavoro al suo fianco e mai alcun procuratore o alcun giocatore mi aveva contestato un atteggiamento aggressivo e minatorio di Mirabelli, lo ha fatto Raiola per la prima volta. Lo conosco da tantissimi anni e so che è un manager di alto livello, di qualità, trasparente, onesto, che non scende a compromessi che tutto ciò che fa lo fa nell'interesse del club per il quale lavoro e io sono sempre completamente d'accordo con lui».

Secondo l’ad di Via Aldo Rossi, l’obiettivo di Raiola è quello di dividere la società e di presentare alla stampa un Milan a due velocità: «il Milan è unico, siamo compatti, abbiamo l'appoggio della proprietà e andiamo avanti insieme. E soprattutto non credo che possa essere un tono o un'alzata di voce a far cambiare idea a qualcuno e quindi aver determinato l'esito di questa trattativa». (agg. di Niccolò Magnani)

I contorni dello “show” messo in atto ieri sera da Mino Raiola sul caso Donnarumma - convoca conferenza stampa, poi non è una conferenza e anche la stampa è selezionata oculatamente dal super-agente - sono ancora ben poco chiari, ma sono chiare le domande che poche ora fa SportMediaset ha pubblicato e che avrebbe voluto fare a Raiola, ma non sono stati “invitati” alla chiacchierata del procuratore dei campioni. “Se Donnarumma voleva restare e non era una questione di soldi, perché serviva altro tempo per decidere?”, e ancora, “chi ha preso la decisione finale di non rinnovare”, anche se a questo Raiola ha già risposto assumendosi al 100% la responsabilità della decisione finale. La terza questione sollevata dai colleghi di SportMediaset riguarda lo stipendio che il portierone dovrebbe ora “meritare” al Milan o in qualunque altro club dove giocherà nei prossimi anni.

“Davvero una proposta come 5 milioni l'anno, la fascia di capitano e un progetto incentrato su di lui può essere considerata una minaccia da parte del Milan?”, e da ultimo, “Raiola si fida della nuova proprietà del Milan?”, anche se pure per questo quesito una risposta c’è ed è un No assoluto e ripetuto dal super-agente anche ieri sera. (agg. di Niccolò Magnani)

Dopo le parole di Mino Raiola e di Marco Fassone, anche la Curva Sud del Milan prende posizione sul caso Donnarumma. Ha diramato un comunicato ufficiale lanciando pesanti accuse all'agente, che avrebbe invitato «i suoi giornalisti» per evitare domande scomode. I tifosi rossoneri sostengono di aver riservato a Gigio un trattamento esemplare: ad esempio, è stato il primo giocatore dopo molti anni a ricevere un coro personalizzato. Lo rottura però non è irreversibile: la Curva Sud si è detta pronta a ricucire il rapporto con Gianluigi Donnarumma, a patto che "molli" Mino Raiola. «Non ci appare strano nemmeno che chi bandiera voleva esserlo davvero (Hamsik) si sia allontanato da questo personaggio, diventando capitano della società che ha scelto di amare. Crediamo possa ancora esserci la possibilità di rifarsi, ma è ormai legata all'estromissione dai suoi affari di chi lo ha spinto a farsi del male, rovinandogli l'immagine», scrivono i tifosi rossoneri. (agg. di Silvana Palazzo)

Chi di porte ferisce di porte… e invece no, l’assunto su Donnarumma non vale, quantomeno per il portierone Christian Abbiati, l’ultimo caso prima di Gigio di un giovanissimo portiere esordiente in Serie A e subito così decisivo. “Abbia” ha fatto la storia del Milan, Gigio rischia di averla già fatta terminare non rinnovando quel contratto, ma nella piena guerra tra Fassone/Mirabelli e Mino Raiola, l’ex portierone nuovo club manager rossonero (farà il collante tra la squadra e la società) ha voluto parlare all’evento Q&A organizzato a Milano e non si è risparmiato sul caso-Donnarumma. «La mia opinione da tifoso sulla situazione Donnarumma è quella che comunque la cosa non sia conclusa, che Gigio ci possa ripensare e possa restare al Milan perché è amato da tutti, tutti in società gli vogliono un bene dell'anima e la speranza è che si possa tornare indietro, le porte il Milan a Gigio non le chiuderà mai».

Secondo Abbiati il potere dei procuratori come Raiola c’è sempre stato, ma l’agente deve sempre rispettare la scelta di un giocatore: come dire, “o Gigio è stato condizionato da Raiola”, oppure “Donnarumma ha scelto coscientemente di andarsene”. In entrambi i casi però per la società rossonera le porte sono aperte: e per un portiere il gioco di parole non può che venire facile… (agg. di Niccolò Magnani)

Un anno dopo, è ancora un giocatore seguito da Mino Raiola ad essere il centro e il fulcro del calciomercato: Gigio Donnarumma come Paul Pogba? Nella lotta e scontro di dichiarazioni tra il super procuratore e l’ad del Milan, Marco Fassone, si inserisce direttamente il centrocampista più pagato della storia ora in forza al Manchester United. Dopo un braccio di ferro durato mesi tra la Juventus e Raiola, alla fine il trasferimento da record del fenomeno francese ha fatto parlare tanti, tutti, esattamente come il mancato rinnovo di Donnarumma quest’anno. «Gigio Donnarumma sarà il migliore del mondo, merita solo rispetto per tutto quello che ha fatto finora», arriva il tweet di Pogba che si espone in prima persona per difendere il portierone.

E se non fosse solo una dichiarazione amichevole ma anche il messaggio di un futuro compagno di squadra? Si vocifera infatti che non solo il Real Madrid potrebbe piazzare il colpo assicurandosi i miracoli dell’attuale numero 99 milanista, ma anche Mourinho e Ferguson starebbero pensando di “pensionare” De Gea puntando sul buon Gigio… (agg. di Niccolò Magnani)

Un fiume in piena tanto Mino Raiola quanto Marco Fassone, con in mezzo un giovane 18enne come Gigio Donnarumma che di certo non è esaltato dall’idea di essere attaccato a prescindere ormai da quasi tutti i tifosi rossoneri. Nell’intervista a La Gazzetta dello Sporto, l’ad Marco Fassone è stato molto chiaro anche circa i “meriti” dell’operazione, ovvero le responsabilità del mancato rinnovo e non ci sta a sentir parlare di “minacce” o di “mobbing”. «Se per mobbing intende aver fatto qualche telefonata di sollecito al ragazzo ed alla sua famiglia, mi pare del tutto normale che per un giocatore così importante ci si provi fino all’ultimo, è normale fargli sentire l’amore. Raiola usa argomentazioni pretestuose». Non solo, per l’ad di Via Aldo Rossi la “colpa” di Raiola è evidente, mentre per Gigio non vi sono accuse particolari: «dall’altra parte non c’è stata disponibilità ad ascoltare la nostra proposta. Ferma restando la legittimità di quanto ha deciso di fare Raiola, anche negli affari esiste un’etica, soprattutto nei confronti di un club che, con molto coraggio, ha fatto diventare grande un giocatore».

Fassone ha voluto insistere sul concetto della clausola, che sarebbe stato “etico” un rinnovo con clausola che andasse bene a tutti. «Mettere all’angolo un negoziatore, soprattutto quando questi è in posizione di debolezza contrattuale, è qualcosa di brutto e mi amareggia molto». (agg. di Niccolò Magnani)

Una partita a tennis, anzi forse più di scacchi: dopo la “mossa” di Mino Raiola sul mancato rinnovo di Gigio Donnarumma, ora arriva la contromossa di Marco Fassone, ad di un Milan amareggiato per come si sta chiudendo una felice storia di amore e sport, almeno fino a qualche mese fa. Dalle colonne della Gazzetta dello Sport, Fassone punta il dito contro l’agente del “suo” portierone, «Giocatore e agente hanno fatto una valutazione tecnica ed economica, ritenendo di doversi rivolgere in futuro ad un club con un ‘pedigree’ più altolocato e maggiore disponibilità finanziaria. Raiola vuole valorizzare economicamente il percorso del giocatore ed intende spostarlo per massimizzarne i ricavi». Diretto, chiaro, come ha fatto vedere finora la breve dirigenza di Fassone in Via Aldo Rossi: l’ad racconta come fin dai primi mesi l’intenzione è stata quella di parlare sia con Donnarumma che con Raiola, ma «mentre Raiola tendeva sempre a rallentare, il giocatore ci diceva di volere il Milan. E ce lo diceva guardandoci fissi negli occhi. Era assolutamente sincero. Alla fine ha prevalso la linea dell’agente e io sono convinto che in cuor suo Gigio non sia convinto della decisione presa».

Per i tifosi più nostalgici, una possibile linea di rientro nella crisi sembra esserci, o quantomeno Fassone tende la mano: «se ricevessimo una telefonata in cui ci viene prospettata l’ipotesi di sedersi di nuovo per riparlarne, lo faremmo senza problemi. Da parte nostra la disponibilità di riprendere a parlarne c’è. Certo, Raiola è stato molto netto, ma non escludo che le parti si riparlino e si rivedano».  Lo spiraglio c’è, ma Fassone chiede un passo indietro al portiere e al suo agente soprattutto, «ma lui e Raiola pare cerchino altro…». (agg. di Niccolò Magnani)

La telenovela Donnarumma purtroppo non finirà neanche oggi: dopo le pesanti accuse di Mino Raiola al Milan e alla coppia Fassone-Mirabelli, si attendono risposte della società per quanto riguarda la forma e il contenuto di quanto raccontato nel mini-show del procuratore più potente al mondo. Di questo vedremo nei prossimi aggiornamenti (la giornata sarà lunga, ndr) ma intanto questa mattina i tifosi si chiedono una semplice domanda: “ma Donnarumma, ora, dove andrà?”. In tanti si dicono certi che vi sia già un accordo tra il portierone azzurro e il Real Madrid, e sentite su questo come ha risposto Raiola alla Gazzetta dello Sport. «Sento puzza di mobbing. Tribuna? Deciderà Montella, spero non faccia la banderuola. Pronto per il Real Madrid? Non ho parlato con nessuno, ma lui è nato pronto». Nel “gioco delle tre carte” tra Raiola, Gigio e il Milan, il rebus risolto potrebbe a questo punto arrivare proprio da Madrid, sponda “blancos”. (agg. di Niccolò Magnani)

Il Milan e Gigio Donnarumma dovrebbero a breve dividere le loro strade per diversi motivi. Mino Raiola ha parlato ieri sera, spiegando alcune situazioni che hanno portato il pubblico a dover prendere una posizione. Il noto procuratore ha spiegato anche il suo difficile rapporto con Mirabelli, spiegando: "Non c'è feeling tra di noi, siamo su due onde davvero diverse. Il suo atteggiamento come dirigente io non lo posso accettare, non lo condivido e non gli permetto di fare così. Non abbiamo assolutamente nessun accordo con un'altra squadra e sicuramente non faremo questo in tempi brevi. Io credo che quello che sia stato fatto a Gianluigi Donnarumma è sicuramente vicino al mobbing". Parole importanti dalle quali si aspetta sicuramente una reazione da parte del Milan che darà presto una risposta.

Sono importanti e precise le parole di Mino Raiola nei confronti del futuro di Gianluigi Donnarumma e del suo rifiuto a un rinnovo di contratto. Il noto procuratore ha deciso di riunire diverse testate per sottolineare: "Gianluigi Donnarumma era disposto a rinnovare il contratto con il Milan e per questo sottolineai che non lo avrei portato via a parametro zero. Non aveva nessun dubbio, ma ci hanno forzato a non rinnovare. Da un certo punto in poi Gigio però mi ha detto che non se la sentiva di accettare una trattativa in questo ambiente visto quello che stava succedendo alla sua famiglia. Faccio subito un esempio, dopo lo striscione sotto la sede della società una società seria avrebbe dovuto difenderlo togliendolo. Si è sentata la mancanza dell'appoggio. Non credo che si debba minacciare di stroncare la carriera di un calciatore. Mi prendo il cento per cento della responsabilità del mancato rinnovo di Gigio Donnarumma"

Mino Raiola ha deciso di uscire allo scoperto, ma lo ha fatto a modo suo: a suon di colpi di scena. Prima ha annunciato una conferenza stampa a Montecarlo, poi ha deciso di invitare solo una cerchia ristretta di giornalisti per raccontare la verità sul caso Donnarumma. Il portiere lascerà il Milan? Il club rossonero ha preso posizione ieri attraverso le parole del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, il quale ha raccontato ai microfoni di Sportitalia che al momento Gianluigi Donnarumma è un portiere del Milan, per cui resta a disposizione dell'allenatore Vincenzo Montella. Sarà il mister, dunque, a decidere se impiegare o meno l'estremo difensore, non ci sarà alcuna imposizione dall'alto. Voci e indiscrezioni di calciomercato sul futuro di Donnarumma, però, continuano a rincorrersi: c'è davvero la Juventus in ombra o è diretto al Real Madrid? Se ne saprà di più quando terminerà l'embargo imposto da Mino Raiola ai giornalisti ricevuti a Montecarlo. Tra loro colleghi di Sky, Mediaset e Rai, insieme forse a quelli del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport. Sarà allora interessante scoprire a chi ha rivolto le pesanti accuse a cui fa riferimento su Twitter Marco Mazzocchi della Rai: «Raiola ha fatto accuse precise, in particolare verso una persona».

È opinione di molti che Donnarumma sia in realtà pronto a sbarcare già verso lidi importanti. La proposta contrattuale del Milan, intorno ai cinque milioni di euro annui per il giocatore, era estremamente importante, ma un possibile passaggio al Real Madrid, squadra indicata come la più probabile destinazione per Gigio, frutterebbe sicuramente di più sia al giocatore, sia allo stesso Mino Raiola per il quale sembra possa prospettarsi una ricchissima commissione da 10 milioni di euro. Raiola si sta imponendo sempre più come il Re dei procuratori, è arrivato a fatturare solo nell’ultimo anno 35 milioni di euro e si sta sicuramente distinguendo anche per freddezza e cinismo nella gestione dei suoi assistiti. Sullo sfondo resta anche una Juventus che potrebbe pensare a Donnarumma per costruire il dopo-Buffon, ma che al momento non sembra in grado di competere economicamente con la potenziale offerta del Real.

Passando dal Toto-Gigio al Dopo-Gigio, ufficialmente aperto dopo il rifiuto di Donnarumma al rinnovo di contratto, il Milan non si è scomposto più di tanto. I tifosi hanno preso molto male la decisione del diciottenne estremo difensore, ma la società si è già tuffata sul mercato alla ricerca di un possibile sostituto. Tutto lascerebbe pensare a un possibile arrivo del genoano Perin, sul quale pende però la spada di Damocle di due incidenti al ginocchio che ne hanno reso un’incognita l’affidabilità fisica. I rossoneri potrebbero virare anche sull’attuale secondo di Buffon alla Juventus, l’ex Fiorentina Neto, ma bisognerà anche valutare come si svilupperanno i rapporti tra le due società nel caso la Juventus si inserisse nella caccia a Donnarumma. Di sicuro Gigio, che questa sera esordirà nell’Europeo Under 21 con la Nazionale di Di Biagio, non potrà essere il titolare milanista nella prossima stagione e un nuovo numero uno a Milanello arriverà.

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