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Diretta / Trieste-Virtus Bologna (risultato finale 66-72): le V nere tornano in Serie A!

Diretta Trieste-Virtus Bologna, gara-3: risultato finale 66-72. La Segafredo di Alessandro Ramagli chiude la serie di finale playoff sul 3-0 e torna in Serie A dopo un solo anno di attesa

Diretta Trieste-Virtus Bologna, gara-3 (Foto LaPresse)Diretta Trieste-Virtus Bologna, gara-3 (Foto LaPresse)

La Virtus Bologna torna in Serie A vincendo la serie di finale playoff per 3-0, contro una Trieste che esce a testa alta ma in debito di ossigeno e benzina. L’Alma sembra affondare quando Michael Umeh infila 5 punti consecutivi e la Virtus raggiunge il massimo vantaggio (54-63). Trieste però risponde con una fiammata di puro orgoglio: Javonte Green diventa immarcabile e costruisce 9 punti in fila che nei primi 4’55’’ del periodo rappresentano l’intera produzione nel quarto dell’Alma, e improvvisamente siamo ancora in parità (63-63) con Bologna che non riesce più a segnare e fatica tremendamente a costruire tiri in ritmo. Green, indemoniato, sbaglia la transizione del sorpasso che avrebbe fatto venir giù il PalaRubini e allora Guido Rosselli spezza il parziale di 0-9 ridando ossigeno alla Segafredo. Green però lavora anche in difesa, forzando la violazione di passi di Rosselli; Trieste per vincere la partita ha bisogno del contributo degli altri, ha Jordan Parks in panchina (7 punti e 9 rimbalzi) e un Lorenzo Baldasso che da tempo non riesce a segnare. Green prosegue nel suo uno contro tutti dalla lunetta, ma Trieste è al 50% dalla linea della carità; Lawson si sveglia e la sua schiacciata vale il +3, per l’Alma finalmente termina il sortilegio perchè Matteo Da Ros mette punti in carniere ma il canestro del sorpasso non arriva e Marco Spissu da 3 torna a far godere la Virtus (66-70) arrivando lui pure in doppia cifra come i due americani. Dalmasson si gioca gli ultimi istanti senza Jordan Parks ma qui diventa decisivo Rosselli, che con difesa arcigna costringe Cavaliero a un tiro senza senso e ritmo che esce cortissimo, poi va dall’altra parte e si prende il fallo. Green fa sognare il PalaRubini stoppando Umeh, ma Cavaliero, proprio il giocatore più esperto, rovina tutto pestando la riga laterale: a 37 secondi netti la Virtus ha 4 punti di vantaggio, i giuliani non vogliono commettere fallo ma Lawson è una sentenza a rimbalzo, scrive il +6 e consegna alla Virtus la Serie A ad un solo anno di distanza. MVP della serie Michael Umeh, che chiude con 23,3 punti di media. (agg. di Claudio Franceschini)

Riparte forte l’Alma nel terzo quarto, come giusto se hai le spalle al muro e non puoi perdere. Eugenio Dalmasson cavalca l’esperienza di Andrea Pecile che dà tanto in attacco e difesa; dall’altra parte la risposta è affidata ai due americani, Michael Umeh attenta all’ennesima doppia cifra stagionale che invece Kenny Lawson raggiunge subito, ma Trieste lavora benissimo a rimbalzo e l’energia ritrovata mette finalmente in ritmo anche Jordan Parks, tassello fondamentale se Trieste vuole regalarsi almeno un’altra partita nella finale per la promozione. Si gioca comunque punto a punto: quando Cavaliero viene scippato del pallone Umeh arriva a quota 10 punti in penetrazione e Bologna è di nuovo avanti (48-49), Javonte Green pareggia dalla lunetta dove l’Alma continua a litigare con il canestro (3/6 dopo 5’32’’ del terzo quarto). Lawson continua a martellare la retina ma Trieste adesso trova maggiore intensità andando più spesso in lunetta; peccato che le percentuali continuino a latitare, 1/2 anche per Cittadini e la Virtus resta avanti di un punto. Anche in questa fine quarto si lotta su ogni pallone: torna a segnare Lorenzo Baldasso che raggiunge i 16 punti con palleggio, arresto e tiro ma la Virtus è presente e con Marco Spissu trova nuova linfa pur dando fiato a Umeh. Lawson dalla lunetta fa +4 e lascia l’ultimo possesso all’Alma: Stefano Gentile con presenza frena Cavaliero avendo un fallo da spendere, rimessa Trieste con 6’’30 e Parks pesca Baldasso che stavolta viene stoppato. (agg. di Claudio Franceschini)

Vola davanti la Segafredo all’intervallo lungo, ma è Lorenzo Baldasso il grande protagonista nel secondo quarto di gara-3. Il torinese capisce le difficoltà dei compagni e si mette in proprio, provando a ricucire lo strappo che si apre quando anche Michael Umeh si iscrive alla partita, infilando 6 punti che tengono avanti gli ospiti: una tripla da distanza siderale vale il -1 per l’Alma (32-33) e mina qualche certezza della Virtus che va in rottura prolungata. Eugenio Dalmasson però ha ancora pochissimo da Jordan Parks, il vero fattore negativo dei biancorossi: a parte la tripla di inizio partita l’americano non produce, anzi perde un sanguinoso pallone in attacco. Per i giuliani però c’è Baldasso: quarta tripla consecutiva e per la prima volta dopo i primissimi istanti Trieste mette il naso avanti, subito ricacciata indietro da Marco Spissu che senza paura si prende il tiro dall’arco e lo mette a bersaglio (35-36). Finale di quarto concitato: sbaglia Lawson, sbaglia (ancora) Parks ma Andrea Coronica vola a rimbalzo e si prende un altro possesso con 28’’30 da giocare. Cavaliero in equilibrio più che precario timbra il controsorpasso, Coronica spende il fallo e lascia 4’’90 all’attacco di Bologna: sono sufficienti perchè Kenny Lawson inchiodi la schiacciata, la preghiera di Jordan Parks finisce sul tabellone. (agg. di Claudio Franceschini)

Bell’inizio di partita al PalaRubini, due squadre che entrano in ritmo e frustano subito la retina. L’Alma, con le spalle al muro, prova a partire forte e trova subito una scarica di energia con una giocata da highlights di Javonte Green, ma la Virtus ha mano dall’arco e con Kenny Lawson e Klaudio Ndoja, coadiuvati dal sempre presente Guido Rosselli, scava immediatamente un solco che arriva a +6 (9-15) nonostante Michael Umeh, MVP assoluto dei primi due episodi della serie, vada a rifiatare con 0/1 dal campo e un fallo subito come unici indizi della sua presenza in campo. Improvvisamente non si segna più e il risultato rimane cristallizzato; Green recupera e segna dando provando a mettere in partita anche il pubblico del PalaRubini, l’Alma si affida a lui mentre la Segafredo va da Kenny Lawson, che ha energia e guadagna tiri liberi che però sbaglia. Trieste, che sa di dover sfruttare ogni minima pausa degli ospiti, ne approfitta subito: in pochi secondi arriva un 4-0 firmato Daniele Cavaliero-Javonte Green e in un amen siamo ancora pari (15-15). Bologna torna avanti con i tiri liberi di Stefano Gentile, ma entrambe le squadre sono in bonus: Lorenzo Baldasso impatta subito e si entra nell’ultimo minuto ancora pari. Un libero di Gabriele Spizzichini, poi la schiacciata di Alessandro Cittadini; la Virtus perde palla ma Baldasso perde il controllo prima di una tripla che avrebbe tirato a campo aperto. (agg. di Claudio Franceschini)

Ci siamo: tra Trieste e Virtus Bologna sta per iniziare gara-3 della finale di basket A2, siamo al PalaRubini dove l’Alma è ancora imbattuta nei playoff e sogna di prolungare una serie che questa sera potrebbe trovare la sua conclusione. Si va alla ricerca della squadra che prenderà il posto, nel prossimo campionato di Serie A, della Vanoli Cremona che, retrocessa, ha già lasciato intendere di avere grandi progetti e, con Meo Sacchetti in panchina, si prepara a tentare la scalata immediata verso il massimo campionato di basket. Come potrebbe fare la Virtus Bologna: la formazione emiliana infatti nel 2015-2016 aveva chiuso all’ultimo posto in maniera rocambolesca, perchè con 22 punti (11 vittorie e 19 sconfitte) si erano assestate ben quattro squadre (anche Capo d’Orlando, Caserta e Torino). La Virtus, allora sponsorizzata Obiettivo Lavoro, era però scesa di categoria a causa del pessimo 1-5 nelle sfide dirette contro le tre avversarie, e per classifica avulsa aveva abbandonato la Serie A; in panchina c’era Giorgio Valli, in campo Dexter Pittman e Abdul Gaddy, Rod Odom e Michele Vitali con Simone Fontecchio e Valerio Mazzola, più gli innesti a stagione in corso di Andre Collins e Kenny Hasbrouck. Questa sera tutto il popolo delle V nere potrebbe festeggiare un grande risultato, ma Trieste ha un’altra idea e vuole giocare almeno un’altra partita al PalaRubini: chi avrà la meglio? Parola al campo per scoprirlo, gara-3 della finale di basket A2 sta finalmente per cominciare. (agg. di Claudio Franceschini)

L’Alma Trieste conta sul fattore campo per allungare la serie contro la Virtus Bologna: in gara-3 l’apporto del PalaRubini diventerà fondamentale perchè fino a questo momento quanto la squadra giuliana ha fatto vedere al PalaDozza è decisamente sotto il par. Trieste non perde in casa dal 2 ottobre: era la prima giornata della regular season ed erano serviti 31 punti e 18 rimbalzi combinati da Davide Moretti e Jesse Perry, oltre a un Matteo Fantinelli da 7+6+5, per avere ragione della squadra biancorossa. La De’ Longhi Treviso resta l’unica squadra capace di espugnare il PalaRubini in questa stagione: sono passati 260 giorni da allora e Trieste non ha più perso tra le mura amiche, infilando 14 vittorie nella stagione regolare e poi ripetendosi ai playoff con tre vittorie contro Treviglio, due contro Tortona (evitando di andare a giocare la decisiva gara-5 in Piemonte) e altre tre contro la Fortitudo Bologna, dimostrando di saper diventare una squadra totalmente diversa nel proprio palazzo soprattutto nella sfida da dentro o fuori, arrivata dopo aver scialacquato 16 punti di vantaggio nel primo match point esterno (al PalaDozza). Adesso però Trieste, come detto, sa bene che non può limitarsi a difendere il territorio: se vorrà ottenere la promozione in Serie A, avendo già perso le prime due partite a Bologna, avrà bisogno di tornare al PalaDozza ed espugnarlo nella quinta gara della serie. Sempre che Eugenio Dalmasson e i suoi ragazzi ci arrivino… (agg. di Claudio Franceschini)

Quale può essere la chiave di gara-3 tra Trieste e Virtus Bologna? Leggendo le prime due partite, balza all’occhio un dato sugli altri: non è quello relativo al differenziale tra palle perse e recuperi, perchè in gara-2 l’Alma ha avuto un -2 e ha anche perso meno palloni rispetto alla Segafredo (12 contro 17), eppure è andata incontro comunque a una sconfitta pesante, anche se meno ampia nelle proporzioni rispetto a gara-1. La chiave per il momento la dà l’intensità sotto i tabelloni: nei primi due episodi della finale playoff di A2 l’Alma ha sempre catturato 29 palloni sotto i tabelloni, e anche il dato della Virtus è stato praticamente identico (36 nella prima partita, 37 nella seconda). Questo significa controllo del ritmo, più possessi e maggiori possibilità offensive; a rimbalzo Kenny Lawson sta dominando (9,5 di media), Guido Rosselli ne ha portati 7 in entrambe le gare del PalaDozza e la forza di Bologna è quella di trovare ogni volta un protagonista diverso, perchè in gara-1 Stefano Gentile ha catturato 6 carambole che è lo stesso numero di quanto messo a referto da Gabriele Spizzichini in gara-2. Eugenio Dalmasson dovrà dunque lavorare soprattutto su questo: è stato bravo a limitare Lawson come produzione offensiva, adesso dovrà studiare un sistema per provare a toglierlo dalla partita anche per quanto riguarda i tabelloni e la lotta a rimbalzo. Potrebbe essere questo un fattore importante per l’Alma verso la vittoria di gara-3. (agg. di Claudio Franceschini)

Nella finale playoff tra Trieste e Virtus Bologna c’è un assoluto dominatore: Michael Umeh si sta dimostrando un rebus irrisolvibile per la difesa dell’Alma. Le sue cifre non mentono: 27,5 punti di media tirando 19/32 dal campo con un impressionante 13/20 da oltre l’arco, per una valutazione media di 21,5 che non è troppo alta perchè il contributo a rimbalzo e negli assist è minimo e perchè ci sono anche 4 palle perse a serata. Cosa che però non può inficiare il ruolo che il playmaker nigeriano sta giocando: una finale playoff in linea con quanto messo a segno in stagione regolare, perchè nelle 30 partite del girone Est Umeh era sempre andato in doppia cifra per punti segnati e aveva tenuto una media di 17,3 punti tirando con il 42% dal perimetro. Nei playoff siamo a 15,5 punti: il suo contributo è andato in calando ma in questa finale il veterano sta sentendo il momento e si sta di fatto sostituendo a Kenny Lawson come go-tu-guy della Segafredo. Ora si cambia campo e bisognerà valutare se il contributo alla causa dato dal trentaduenne sarà lo stesso: per il momento sta stravincendo la sfida diretta con gli esterni di Trieste, per Eugenio Dalmasson bloccare lui potrebbe voler dire aver fatto metà del lavoro per portare a casa gara-3 e prolungare la serie. (agg. di Claudio Franceschini)

, gara-3 della finale di basket A2 2017, si gioca alle ore 20:45 di lunedì 19 giugno: primo match point sulla racchetta della Segafredo, che vincendo questa sera otterrebbe la promozione in Serie A dopo un solo anno di “purgatorio” nella seconda divisione del basket italiano. Trieste invece punta a prolungare la serie: dovesse vincere, avrebbe un’altra partita al PalaRubini e poi potrebbe guadagnarsi il ritorno al PalaDozza per l’eventuale gara-5.

Trieste ha una serie di vittorie casalinghe impressionante, visto che nel suo palazzo non perde dalla prima giornata della regular season; il problema per Eugenio Dalmasson e i suoi ragazzi è che adesso mantenere il PalaRubini imbattuto potrebbe non bastare, perchè per centrare la promozione l’Alma dovrà necessariamente andare a vincere gara-5 a Bologna. Prima ancora, potrebbe essere un problema ottenere due vittorie nelle due partite casalinghe: fino a questo momento la Virtus ha letteralmente dominato, vincendo con uno scarto medio di 18 punti e non dando mai ai giuliani la possibilità di fare il colpo esterno.

Anche gara-2 è stata di fatto a senso unico: dopo un primo quarto equilibrato (25-23), Bologna ha preso il largo nei periodi centrali che ha chiuso con un parziale di 41-29, lasciando soltanto le briciole ai ragazzi di Dalmasson. Michael Umeh ancora una volta ha dominato il proscenio guidando i padroni di casa in punti (26) e percentuale dall’arco (75%), altri tre giocatori (Kenny Lawson, Guido Rosselli e Marco Spissu) sono andati in doppia cifra e Alessandro Ramagli ha trovato un contributo da parte di tutti (per esempio nei 6 punti e 5 assist di Stefano Gentile, anche se questa volta non ha dato campo a Lorenzo Penna e Tommaso Oxilia che avevano disputato qualche minuto di gara-1.

All’altra parte Trieste ha vissuto la strepitosa serata di Javonte Green: per lui 30 punti con 12/18 dal campo, 4/5 ai tiri liberi, 5 rimbalzi e 4 recuperi, per un fantastico 34 di valutazione. Il problema è che gli altri hanno deluso le attese: non Daniele Cavaliero (17 punti e 4/7 dal perimetro), ma Matteo Da Ros ha tirato 3/9 e soprattutto l’Alma ha avuto in Jordan Parks un giocatore da 0 punti (0/3) e troppo rinunciatario, con anche 3 palle perse e troppo ondivago e fuori dal gioco nonostante i 9 rimbalzi e 4 assist.

E’ chiaro che l’Alma non possa permettersi che uno dei suoi americani esca totalmente dalla partita a livello offensivo; dunque la prima chiave per gara-3 dovrà necessariamente essere quella di ritrovare il proprio numero 2 al 100%. In più andranno sistemate le percentuali: Trieste ha tirato con il 29% da 3 punti e si è “limitata” al 50% da 2, numeri troppo bassi per pensare di impensierire la Virtus. Staremo a vedere. 

Trieste-Virtus Bologna sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport 1, e come al solito sarà un’esclusiva per gli abbonati alla televisione satellitare; come sempre ci sarà la possibilità di seguire questa partita del PalaRubini anche in diretta streaming video, attivando su dispositivi mobili come PC, tablet e smartphone l’applicazione Sky Go. Non dimenticate inoltre di fare riferimento, per altre informazioni utili, al sito ufficiale che trovate all’indirizzo www.legapallacanestro.com.

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