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Risultati Serie A / Diretta gol live score e classifica aggiornata: Milan e Inter di forza, la Lazio stecca

Risultati Serie A, diretta gol live score 1^ giornata: classifica aggiornata, nel primo turno le milanesi partono di slancio, la Roma vince a Bergamo mentre la Lazio frena contro la Spal

Nella domenica della 1^ giornata di Serie A gioca la Roma (Foto LaPresse)Nella domenica della 1^ giornata di Serie A gioca la Roma (Foto LaPresse)

Le partite della prima giornata di Serie A sono terminate: le big vincono tutte e si rispondono a vicenda, con il Milan che replica anche i tre gol già messi a segno da Juventus e Napoli e destando un’ottima impressione dal punto di vista offensivo, anche se il Crotone è rimandato ad altre sfide avendo giocato praticamente tutta la partita in dieci uomini. Benissimo anche la nuova Inter di Luciano Spalletti: poca cosa la Fiorentina, ma i viola provando a rientrare in partita colpiscono un palo con Giovanni Simeone e i nerazzurri rispondono subito con il tris firmato Ivan Perisic. Forse l’Inter non ha fatto il grande colpo di calciomercato, ma la vecchia guardia funziona alla meraviglia e per il momento a Spalletti va benissimo così. Vince anche la Sampdoria, che apre bene il suo campionato superando in rimonta il Benevento: i campani trovano il primo gol di sempre in Serie A ma si arrendono a un loro corregionale, quel Quagliarella che timbra una doppietta. Ok il Chievo sul campo di un’Udinese che al momento ha messo in mostra solo il solito Thereau, mentre Bologna e Torino divertono ma si  fermano sul pareggio con due gol arrivati nel primo tempo. Stecca la Lazio, ben diversa da quella ammirata in Supercoppa: i biancocelesti si fermano in casa contro la Spal che festeggia alla grande il ritorno in Serie A, per la squadra di Simone Inzaghi sono già due punti persi che potrebbero essere pesanti nella corsa all’Europa. Infine, è pareggio anche tra Sassuolo e Genoa: poche emozioni tra due squadre che dovranno certamente elevare il loro rendimento. La Serie A torna sabato 26 agosto con i tre anticipi della seconda giornata: domenica ci sarà un’altra serata ricca di partite. (agg. di Claudio Franceschini)

LA SAMPDORIA RIBALTA A MARASSI

Inizio ruggente nei secondi tempi di Serie A: si segnalano già due gol nel primo quarto d’ora. La Sampdoria ribalta il Benevento con la doppietta di Fabio Quagliarella: grande avvio di stagione per l’attaccante stabiese e Benevento che vede scivolare via la possibilità di centrare i primi punti di sempre nel massimo campionato. Il Chievo invece si è riportato in vantaggio a Udine: magia di Valter Birsa, solito sinistro da fuori con Scuffet che però è parzialmente responsabile essendo posizionato davvero male rispetto alla traiettoria. Le altre partite sono ferme con i risultati maturati al termine del primo tempo; finisse così sarebbe un grande ritorno per la Spal, che sta ancora costringendo la Lazio allo 0-0 interno. Le milanesi gestiscono senza alcun problema la situazione, mentre il Genoa ha appena centrato una clamorosa traversa a porta spalancata e rimane a reti bianche contro il Sassuolo, in quella che è di gran lunga la partita meno entusiasmante in tutta la serata. (agg. di Claudio Franceschini) 

INTERVALLO: MILANESI SUGLI SCUDI

Primi tempi entusiasmanti in Serie A: per due volte nei primi minuti entra in gioco il Var, grazie al quale il Milan ottiene calcio di rigore ed espulsione di Ceccherini sbloccando il risultato a Crotone. Dagli undici metri realizza Franck Kessie, poi con l’uomo in più è show rossoner con i gol di Suso e Patrick Cutrone (primo in Serie A) e partita chiusa nei primi minuti. Bussa il Milan, risponde l’Inter: Tagliavento si fa aiutare dal Video Assistant Referee in occasione del rigore a favore dei nerazzurri (Astori su Icardi: resta qualche dubbio), Maurito realizza e poco dopo fa il bis contro il suo ex allenatore, Fiorentina che nel finale potrebbe avere a sua volta un rigore ma ancora una volta la tecnologia le volta le spalle. Al netto del Var, tanti gol anche sugli altri campi: Amato Ciciretti realizza quello che è il primo del Benevento in Serie A, ma Fabio Quagliarella pareggia per la Sampdoria. A Bologna prodezza di Federico Di Francesco, replica di Adem Ljajic che costruisce alla grande ed è aiutato da Mirante in occasione del pari. Si segna anche alla Dacia Arena: ad aprire i conti è Roberto Inglese ma l’ex Cyril Thereau, sempre lui, fa 1-1 che al momento è il risultato più frequente in questa domenica sera. Due i campi sui quali non si è ancora segnato: all’Olimpico, dove la Spal sta strenuamente resistendo alla Lazio, e al Mapei Stadium dove Sassuolo e Genoa non sembrano essere troppo in palla e non hanno avuto grandi occasioni per sbloccare. (agg. di Claudio Franceschini)

INIZIANO LE PARTITE DELLA SERA

Archiviati i tre anticipi, la prima giornata di Serie A 2017-2018 entra nel vivo con le sette partite che chiudono il turno: come abbiamo già detto, Inter e Milan sono le principali osservate della serata di domenica, perchè le tre big (Juventus, Napoli e Roma, in stretto ordine cronologico) hanno vinto la loro partita di esordio, convincendo ma anche manifestando qualche difetto che sicuramente nel corso della stagione sarà limato. Le due milanesi sono profondamente rinnovate: i nerazzurri in panchina, con Luciano Spalletti che può essere davvero il valore aggiunto in questo campionato. I rossoneri sul terreno di gioco, perchè nella formazione che questa sera inizia la partita di Crotone ci sono ben sette volti nuovi (compresa tutta la linea difensiva) e non sarà finita qui, perchè domani sono previste le visite mediche per Nikola Kalinic. All’Olimpico la Lazio festeggia davanti ai suoi tifosi la Supercoppa Italiana vinta pochi giorni fa, ma la Spal che torna in Serie A dopo quasi 50 anni non ha la minima intenzione di lasciare strada; esordio assoluto per il Benevento, che gioca la prima di sempre nel massimo campionato sul campo della Sampdoria, esattamente come era successo al Carpi due anni fa. Ora si gioca: torniamo dunque a dare la parola ai campi. (agg. di Claudio Franceschini)

LA ROMA VINCE A BERGAMO

Buona la prima per la Roma: i giallorossi rispondono a Juventus e Napoli e vincono la prima partita della Serie A 2017-2018. Lo fanno su un campo che sarà difficile per tutti: quello dell’Atalanta, grazie alla punizione messa  a segno da Aleksandar Kolarov che bagna l’esordio con la nuova maglia con il primo gol. Una vittoria ancora più importante dunque: l’Atalanta nel corso del secondo tempo ci ha provato a più riprese (compreso un assalto all'arma bianca nei minuti di recupero) e la Roma non è stata impeccabile difensivamente parlando, ma ha tenuto botta e ha avuto altre occasioni per arrotondare il risultato. Roma che dunque si porta in testa alla classifica insieme a Juventus e Napoli (per quel che conta in questo momento); adesso cresce ancor più l’attesa per vedere all’opera le altre squadre, in particolare le due milanesi che saranno chiamate a non perdere contatto dalle prime tre classificate dello scorso campionato (e dei due precedenti). Non solo Inter e Milan ovviamente: sono ben sette le partite che prendono il via alle 20:45. (agg. di Claudio Franceschini)

INTERVALLO A BERGAMO

La Roma chiude in vantaggio il primo tempo sul campo dell’Atalanta: è 0-1 all’Atleti Azzurri d’Italia nella partita che ha aperto la domenica di Serie A. Ottimo inizio per i giallorossi dunque, e fino a questo momento è positivo l’esordio di Eusebio Di Francesco sulla panchina dei capitolini: a decidere è un calcio di punizione chircurgico messo a segno da Aleksandar Kolarov al 31’ minuto. Il serbo ha dimostrato di poter essere molto utile alla Roma anche e soprattutto sui calci da fermo; la Roma ha poi avuto qualche altra occasione, ma concede qualcosa a livello difensivo e deve stare attenta, perchè l’Atalanta non ha intenzione di rimanere a guardare e qualche volta si è fatta pericolosa dalle parti di Alisson, mancando però nell’ultimo passaggio. L’opportunità più grossa è capitata ad Alejandro Gomez, che ha provato a emulare Kolarov: la punizione del Papu però è stata agevolmente bloccata a terra da Alisson. Ancora un tempo da giocare: stiamo a vedere se Gian Piero Gasperini deciderà di operare qualche mossa attingendo alla sua panchina, e come risponderà eventualmente Di Francesco. (agg. di Claudio Franceschini)

SI GIOCA A BERGAMO: ATALANTA E ROMA IN CAMPO

L’Atleti Azzurri d’Italia apre le porte sulla domenica di Serie A: l’Atalanta ospita la Roma nell’anticipo del giorno. Prima giornata di grande lusso, e sfida difficile per i giallorossi: sarà grande festa a Bergamo per riaccogliere gli eroi del quarto posto con qualificazione in Europa League. Curiosamente l’Atalanta apre in casa contro una romana per il secondo anno consecutivo: il 21 agosto 2016 aveva ospitato la Lazio e le cose non erano andate bene. In soli 33 minuti i blancocelesti avevano chiuso la partita: Ciro Immobile, Wesley Hoedt e Cristiano Lombardi avevano sancito il 3-0 all’intervallo. L’Atalanta aveva iniziato a mostrare qualche sprazzo di quello che sarebbe poi venuto nel corso della stagione: in quattro minuti Franck Kessié aveva segnato due gol riaprendo la partita, ma aun minuto dal 90’ Danilo Cataldi l’aveva definitivamente chiusa, rendendo inutile il sigillo di Andrea Petagna. Delle prime cinque partite, come detto, l’Atalanta ne avrebbe perse quattro, ma poi ne avrebbe vinte otto su nove iniziando la sua splendida cavalcata; la Roma invece non gioca la prima in trasferta dall’agosto 2015, 1-1 a Verona (contro l’Hellas) con Alessandro Florenzi a rispondere a Bosko Jankovic; dobbiamo tornare al 2013 (esordio di Rudi Garcia come allenatore) per l’ultima affermazione esterna in un avvio di campionato. ALivorno i giallorossi vinsero 2-0: segnarono Daniele De Rossi e Florenzi, fu la fine di una maledizione perchè la vittoria alla prima di Serie A mancava da sei anni (2-0 a Palermo, reti di Philippe Mexès e Alberto Aquilani). Ora però si gioca: parola al campo, sta per iniziare la lunga serata di Serie A. (agg. di Claudio Franceschini)

IL RITORNO DEGLI ESTESI

Sono passati 49 anni da quando la Spal ha giocato l’ultima stagione in Serie A: all’Olimpico di Roma gli estensi, dopo la doppia promozione dalla Lega Pro, tornano ad assaporare la grande atmosfera del massimo campionato. Era il 12 maggio 1968, e ci sono corsi e ricorsi storici: la Spal salutava la A perdendo in casa contro la Juventus, autore del gol Gianfranco Zigoni che è padre di quel Gianmarco che è stato grande protagonista del doppio salto estense (37 gol in 99 partite, sempre in doppia cifra in campionato). Allenatore di quella squadra - che chiuse con 22 punti, frutto di 10 vittorie, 2 pareggi e 18 sconfitte - era Francesco Petagna, nonno di Andrea che è l’attaccante dell’Atalanta; il presidente, Paolo Mazza, dà oggi il nome allo stadio Comunale presso il quale la squadra gioca dal 1928. A proposito di Petagna e dell’Atalanta: è proprio contro la Dea che la Spal ha vinto l’ultima partita in Serie A trovando anche l’ultima rete nel massimo campionato, un sigillo in pieno recupero firmato da Arturo Bertuccioli. Quel giorno di fine aprile, ovviamente, nessuno dei calciatori della rosa odierna della Spal era ancora nato; Leonardo Semplici, l’allenatore che guiderà il ritorno dei ferraresi nel massimo campionato, aveva un anno, due mesi e 20 giorni. Riconquistato il paradiso, adesso la Spal non lo vuole più perdere: l’esordio arriva in un grande stadio come l’Olimpico, contro una Lazio galvanizzata dalla vittoria della Supercoppa Italiana, ma gli estensi sono pronti a stupire esattamente come hanno fatto la scorsa stagione in Serie B, arrivando a vincere il campionato. (agg. di Claudio Franceschini)

L'ATALANTA CI RIPROVA

Reduce dallo spettacolare quarto posto (record), l’Atalanta si ripresenta alla Serie A giocando subito contro la Roma, seconda forza dell’ultimo campionato. Gian Piero Gasperini sogna un altro miracolo a Bergamo: la qualificazione diretta in Europa League è stata un sogno per una squadra che era partita malissimo (quattro sconfitte nelle prime cinque) e stava già pensando di esonerare l’allenatore. La grande domanda è ovviamente scontata: riuscirà l’Atalanta a ripetere la grande stagione passata, soprattutto pensando al doppio impegno che ha già messo in crisi altre squadre (per esempio Lazio e Sassuolo)? La conferma (con rinnovo del contratto) di Alejandro Gomez e altri pezzi pregiati (al momento in cui scriviamo Petagna, Caldara e Spinazzola sono ancora in rosa) gioca sicuramente a favore della società bergamasca; Gasperini però deve fare i conti con  le partenze pesantissime di Andrea Conti e Franck Kessie che non saranno facili da sostituire. Riccardo Orsolini, arrivato in prestito dalla Juventus, potenzialmente può essere un grande colpo in entrata ma rimane tutto da scoprire; soprattutto conterà molto l’aspetto psicologico, perchè l’anno scorso l’inizio della cavalcata portò l’ambiente e i giocatori a compattarsi e andare oltre i propri limiti per provare a raggiungere il massimo possibile. Avendo già centrato l’Europa, la Dea non ha lo stimolo della prima volta (almeno in epoca recente) e soprattutto adesso tutti la conoscono; anche così però l’Atalanta può restare nei piani alti della classifica. (agg. di Claudio Franceschini)

LA LOTTA PER LA SALVEZZA

Nelle partite che si giocano oggi in Serie A, troviamo tante squadre che saranno in corsa per la salvezza: come abbiamo detto le retrocessioni saranno tre e naturalmente le principali indiziate sono Spal e Benevento. La prima manca da tanti anni nel massimo campionato, per la seconda si tratta addirittura dell’esordio assoluto: inevitabile quindi che tanti pronostici degli addetti ai lavori puntino su estensi e campani, che dovranno prima di tutto capire in che modo approcciare la Serie A e ragionare partita per partita, seguendo l’esempio di un Crotone che, dato per spacciato, lo scorso maggio si è clamorosamente salvato. Proprio gli squali rischiano: dovranno dimostrare di poter giocare un altro campionato come l’ultimo, anche se la conferma quasi totale della rosa (e di Davide Nicola) è un segnale positivo e che gioca a favore dei calabresi. Poi ci sono tutte le altre: ogni anno il Chievo parte con tanti dubbi ma inevitabilmente riesce a salvarsi (dal 2001, primo anno in Serie A, è retrocesso solo una volta tornando subito al piano di sopra), il Bologna rimane una forte incognita - ma Roberto Donadoni porta sicuramente in dote qualche punto in più - è tutto da verificare il nuovo Sassuolo che ha perso giocatori importanti (Defrel e Pellegrini), ha un allenatore nuovo e ha puntato soprattutto sulla crescita dei giovani. Sarà in ogni caso una corsa entusiasmante, cui non vediamo l’ora di assistere. (agg. di Claudio Franceschini)

LE PARTITE DI DOMENICA

Domenica 20 agosto la Serie A 2017-2018 prosegue nel programma della prima giornata: abbiamo vissuto i due anticipi del sabato e siamo pronti alla prosecuzione del turno. Come da tradizione degli ultimi anni, si gioca in notturna ma già alle ore 18 avremo Atalanta-Roma ad aprire il giorno. Poi, alle ore 20:45, tutta la trafila delle altre partite: Bologna-Torino, Crotone-Milan, Inter-Fiorentina, Lazio-Spal, Sampdoria-Benevento, Sassuolo-Genoa e Udinese-Chievo. Siamo ancora a fine agosto: trarre indicazioni definitive da questa prima giornata sarà decisamente complicato, soprattutto perchè il calciomercato è ancora aperto e le rose potranno cambiare. Tuttavia sarà importante capire come le varie squadre approcceranno la stagione, considerando anche il diverso livello di difficoltà che ciascuna di loro si troverà ad affrontare. 

ANTICIPI DI SERIE A

JUVENTUS CAGLIARI 3-0 - La prima giornata del campionato di calcio di Serie A 2017/18 si è aperta con l'anticipo delle ore 18 fra i campioni d'Italia in carica della Juventus e il Cagliari. I bianconeri, chiamati al riscatto dopo la sconfitta in Supercoppa Italiana contro la Lazio, hanno impresso subito il proprio ritmo al match, portandosi in vantaggio con un bel gol al volo di Mario Mandzukic, ben servito dal terzino Stephan Lichtsteiner. Nella seconda parte del primo tempo i sardi hanno conquistato campo, fino a guadagnare un calcio di rigore per fallo di Alex Sandro su Duje Cop. L'arbitro Maresca inizialmente non aveva assegnato il penalty, ma ci ha ripensato dopo aver osservato i replay della tanto discussa VAR. Il brasiliano Farias però si è fatto ipnotizzare da Gianluigi Buffon, che ha respinto la conclusione centrale. Al tramonto del primo tempo Paulo Dybala, ben imbeccato da Miralem Pjanic, ha freddato Cragno con il gol del 2-0. Stesso copione nella difesa, con la Juve padrona della gara. La Joya Dybala ha provato a ripetersi, ma la sua splendida conclusione a giro è stata respinta dalla traversa. La squadra allenata da Massimo Rastelli ha provato ad impensierire i bianconeri, ma senza riuscire a costruire occasioni concrete e pericoli alla porta difesa da Buffon. Al minuto 62 da segnalare la splendida ovazione del pubblico bianconero nei confronti di Simone Padoin, per anni nelle fila juventine e oggi un calciatore cagliaritano. Poco dopo la Juventus ha triplicato con Gonzalo Higuaín, imbeccato da Alex Sandro al termine di una splendida azione corale. Al minuto 70 è arrivato il momento dell'esordio di Blaise Matuidi nel campionato italiano, con Higuaín che gli ha ceduto il proprio posto in mezzo al campo. Anche Douglas Costa ha fatto registrare il primo gettone di presenza in Serie A, sostituendo Juan Cuadrado ad un quarto d'ora dalla fine. I minuti conclusivi sono trascorsi senza troppe emozioni, con la Juventus in pieno controllo e il Cagliari più preoccupato a non subire ulteriori gol piuttosto che a farne. Dopo tre minuti l'arbitro ha sancito la fine del match, e la Juventus ha potuto festeggiare la prima vittoria stagionale contro un Cagliari troppo rinunciatario.

VERONA NAPOLI 1-3. In serata, alle ore 20.45, Hellas Verona e Napoli si sono affrontate allo stadio Marc'Antonio Bentegodi di Verona. Il tecnico partenopeo Maurizio Sarri ha osservato un inevitabile turnover, in vista della sfida di martedì prossimo contro il Nizza, valida per i play off di Champions League. Dopo una prima fase in cui il Verona ha difeso con ordine, il Napoli non ha avuto troppe difficoltà, sbloccando il risultato al minuto 31 con un'auto rete di Souprayen. Pochi minuti dopo il centravanti Arkadiusz Milik, servito con uno splendido passaggio d'esterno di Lorenzo Insigne. Nella ripresa il Verona ha avuto un solo sussulto con Verde, prima che gli Azzurri riprendessero a macinare gioco. La logica conseguenza è stata il terzo gol messo a segno da Faouzi Ghoulam, abile a ribadire in rete la respinta del portiere brasiliano Nicolás dopo un tiro ravvicinato di Dries Mertens, entrato da poco. L'unica gioia della sfida per i veronesi allenati da Fabio Pecchia è stata il gol su calcio di rigore realizzato dal bomber Giampaolo Pazzini. Seconda vittoria nel giro di tre giorni per il Napoli, che ha cominciarono nel migliore dei modi la propria stagione. La squadra vorrà completare nel miglior modo possibile questo tour de force, che si concluderà martedì contro il Nizza.

LE AMBIZIONI DELLE MILANESI

All’ordine del giorno c’è ovviamente il ritorno in pompa magna delle milanesi: l’Inter non entra nelle prime tre dal 2011, il Milan dal 2013 ma quest’anno servirà anche un quarto posto per andare in Champions League. I rossoneri hanno dominato il mercato, spendendo 200 milioni di euro e rivoluzionando la rosa con grandi acquisti; dopo le perplessità sulla lunghissima gestazione del closing, il Milan ha dimostrato di volersela giocare da subito e Leonardo Bonucci strappato alla Juventus (e insignito della fascia di capitano) è l’ideale simbolo della rinascita. L’Inter non si è mossa con la stessa verve, ma ha realizzato un colpo importante: quello di Luciano Spalletti, che è il nuovo allenatore e ha un curriculum che parla da solo. La sensazione è che entrambe partano con la possibilità di vincere lo scudetto; la Serie A 2017-2018 potrebbe dunque restituirci le due squadre di Milano come assolute protagoniste. 

I DUBBI DELLE ROMANE

Poi ci sono le due romane: la Lazio che ha inaugurato la stagione strappando la Supercoppa alla Juventus, la Roma che vuole finalmente migliorare il secondo posto. Entrambe hanno ottimi motivi per sognare, ma altrettanti per preoccuparsi. Nel dettaglio, la Lazio ha confermato Simone Inzaghi che ha dimostrato di essere un ottimo allenatore e con un anno di esperienza in più dei suoi uomini cardine (Immobile e Milinkovic-Savic su tutti) può ambire anche a entrare nelle prime quattro. Tuttavia ha perso Lucas Biglia (e il suo sostituto Lucas Leiva, per quanto valido, ha caratteristiche diverse) e l’ultima volta in cui ha affrontato il doppio impegno campionato-coppa ha faticato tanto. Per la Roma parlano le ultime stagioni, le conferme di Nainggolan e Strootman e un Edin Dzeko ormai decisivo; la partenza di Spalletti è però un punto negativo, Eusebio Di Francesco è tutto da scoprire a grandi livelli e la sensazione è che davanti con l’addio di Salah si sia perso qualcosa in termini di velocità e imprevedibilità. 

RISULTATI SERIE A 2017-2018, 1^ GIORNATA

RISULTATO FINALE Juventus-Cagliari 3-0 - 12' Mandzukic, 45'+1' Dybala, 66' Higuain - Note: 39' Farias (C) sbaglia rigore (parato)

RISULTATO FINALE Verona-Napoli 1-3 - 32' aut. Souprayen (N), 39' Milik (N), 62' Ghoulam (N), 83' rig. Pazzini (V) - Note: 82' esp. Hysaj (N)

RISULTATO FINALE Atalanta-Roma 0-1 - 31' Kolarov 

RISULTATO FINALE Bologna-Torino 1-1 - 27' F. Di Francesco (B), 34' Ljajic (T)

RISULTATO FINALE Crotone-Milan 0-3 - 5' rig. Kessie, 18' Cutrone, 23' Suso - Note: 5' esp. Ceccherini (C)

RISULTATO FINALE Inter-Fiorentina 3-0 - 6' rig. Icardi, 15' Icardi, 79' Perisic

RISULTATO FINALE Lazio-Spal 0-0

RISULTATO FINALE Sampdoria-Benevento 2-1 - 15' Ciciretti (B), 38' Quagliarella (S), 54' Quagliarella (S)

RISULTATO FINALE Sassuolo-Genoa 0-0

RISULTATO FINALE Udinese-Chievo 1-2 - 15' Inglese (C), 37' Thereau (U), 54' Birsa (C)

 

CLASSIFICA SERIE A 2017-2018

Inter 3

Juventus 3

Milan 3

Napoli 3

Chievo 3

Sampdoria 3

Roma 3

Bologna 1

Torino 1

Genoa 1

Lazio 1

Sassuolo 1

Spal 1

Benevento 0

Udinese 0

Atalanta 0

Verona 0

Cagliari 0

Crotone 0

Fiorentina 0

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