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MONCHI A MUSO DURO/ "Alla Roma rimarrà solo chi ha mentalità vincente"

Monchi: "Alla Roma solo chi ha mentalità vincente". Dopo il caso Nainggolan e il calo di risultati, il direttore sportivo giallorosso ha fatto un discorso a tutta la squadra

Monchi (foto LaPresse)Monchi (foto LaPresse)

Il momento per la Roma non è dei migliori, anche se a inizio dicembre la squadra di Di Francesco si presentava in piena zona Scudetto e sulle ali dell’entusiasmo per la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League ottenuta con il primo posto in un girone con Chelsea ed Atletico Madrid. Numeri importanti, ma nelle successive partite sono arrivati: un pareggio con il Chievo, una vittoria soffertissima e molto discussa contro il Cagliari, l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino, il ko in casa della Juventus e il pari interno col Sassuolo, realizzando peraltro solo 3 gol in 5 partite. In più, a Capodanno ha tenuto banco il caso-Nainggolan, con il “Ninja” impegnato in una serata di Capodanno sin troppo turbolenta. Per cercare di riportare la calma tra le fila giallorosse, con la squadra che chiuderà il periodo festivo con un importante impegno interno contro l’Atalanta prima della sosta, il direttore sportivo spagnolo del club capitolino, Monchi, ha fatto il punto della situazione mettendo però in luce alcuni particolari molto importanti. 

MONCHI DURO COI CALCIATORI: NUOVA RIVOLUZIONE IN ESTATE?

Monchi avrebbe avuto un faccia a faccia molto duro, a livello dialettico, con Nainggolan, coinvolgendo però tutta la squadra in un discorso generale dal quale la società ha fatto trapelare una sola frase, particolarmente chiara: “Chi non ha mentalità vincente non può stare nella Roma. Serve rispetto.” Abuso di alcool, bestemmie e uso a dir poco disinvolto dei social network erano emersi da quanto postato da Nainggolan su Instagram. Anche se in molti avevano tacciato di ipocrisia chi si era scagliato contro il centrocampista belga, altri hanno sottolineato come il comportamento di un professionista non può essere sbandierato in un momento in cui, seppur durante una serata particolare come Capodanno, di professionale non c’era proprio nulla. Monchi sembra comunque deciso da qui alla fine della stagione a valutare la rosa a trecentosessanta gradi: prendendo atto di determinati comportamenti, per la Roma potrebbe profilarsi all’orizzonte l’ennesima rivoluzione estiva. 

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