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ITALIA USA CURLING/ Olimpiadi invernali PyeongChang 2018: ora c'è la Danimarca da superare

Italia Usa curling, Olimpiadi invernali PyeongChang 2018: azzurri fantastici, battuti gli Stati Uniti. Storica vittoria degli italiani del curling contro i ragazzi a stelle e strisce

Gli anelli olimpici Gli anelli olimpici

L'Italia del curling sta stupendo tutti a PyeongChang con le Olimpiadi invernali. Si tornerà presto sul ghiaccio per affrontare la Danimarca, squadra di assoluto livello e di grande spessore tecnico e fisico. L'Italia cerca di vincere la terza sfida di fila, provando a dimostrare che anche gli azzurri possano puntare alla medaglia in questa specialità. Ovviamente non si devono compiere errori anche perché il curling è uno sport difficile e con delle regole ancora non del tutto chiare al pubblico italiano che si approccia in queste manifestazioni a sfide davvero molto interessanti e che possano portare a crescere la cultura sportiva del nostro paese in generale. Staremo a vedere se gli azzurri potranno ancora una volta dimostrare di essere squadra e di avere delle qualità al di fuori delle attese. (agg. di Matteo Fantozzi)

SEI PARTITE PER IL SOGNO MEDAGLIA

Se c’è una squadra italiana che sta sorprendendo alle Olimpiadi invernali di PyeongChang, questa è senza dubbio quella di curling. Gli azzurri hanno raggiunto la storica qualificazione ai giochi olimpici durante lo scorso mese di dicembre, e sembravano pronti ad un torneo in punti di piedi. Invece, gli italiani guidati da coach Joel, hanno battuto clamorosamente la Svizzera, superato gli Stati Uniti, e perso solo contro la nazionale canadese, che è la grande favorita per la Medaglia d’Oro. L’Italia può quindi sognare una medaglia, anche perché attualmente la classifica la vede al terzo posto insieme alla Gran Bretagna, con appunto due successi e una capitolazione. Dietro al Canada c’è invece la Svezia con due vittorie e zero sconfitte, mentre a seguire troviamo Giappone e Stati Uniti con un successo e una sconfitta, nonché la Svizzera (una vittoria e due sconfitte), e infine Danimarca, Sud Corea e Norvegia. Ma cerchiamo di capire come funziona il cammino per la medaglia. Ogni nazionale deve giocare nove partite valevoli per il girone di qualificazione composto da dieci team. Coloro che al termine del girone si qualificano fra le prima quattro, giocheranno la semifinale e quindi la finalissima per l’oro. Agli italiani mancano ancora sei gare per il sogno.

LA GRANDE VITTORIA CONTRO GLI USA

La nazionale italiana di curling, sta regalando emozioni a non finire alle olimpiadi invernali 2018, in corso di svolgimento in quel di PyeongChang, in Corea del Sud. Dopo la sconfitta in apertura contro il Canada, arrivata comunque di misura, e dopo il grandissimo successo contro la selezione svizzera, fra le migliori in questa specialità, ieri è arrivata un’altra vittoria, quella ai danni della nazionale americana. Alla fine, Joel Retornaz e compagni, hanno avuto la meglio sui rivali a stelle e strisce con il risultato finale di 10 a 9, per una partita al cardiopalma che ha visto diversi capovolgimenti di fronte, e che solo alla fine si è decisa, con l’ultima stone. Sia chiaro, è ancora presto per sognare e per parlare di possibile medaglia, ma gli azzurri sono attualmente al terzo posto in classifica generale, appaiati alla Gran Bretagna, e arrivare in semifinale sarebbe già un clamoroso traguardo.

LE PAROLE DI RETORNAZ E DI JOEL

«Qui – dice Retornaz, lo skip degli azzurri – partite facili non ce ne sono. Se va in un certo modo bene, ma se finisci a giocartela all’ultimo end, devi saper gestire la pressione. E noi ci stiamo riuscendo. Così l’autostima cresce. Certo che questo match è stato un parto... Ora viene il bello: di volta occorre essere bravi ad adeguare il proprio gioco a chi hai di fronte, ma grazie alla preparazione che abbiamo sostenuto, abbiamo un ampio quadro tattico a cui poter far ricorso». Domani ci sarà la gara contro la Danimarca, che fino ad ora ha perso le prime due partite e che di conseguenza chiude la classifica del gruppo al pari di Sud Corea e Norvegia. Proprio contro i danesi gli azzurri hanno ottenuto la storica qualificazione ai Giochi Olimpici lo scorso dicembre, ma coach Joel mette in guardia i suoi: «Quel precedente – dice il tecnico – conta poco o nulla. Così come il fatto che qui loro non sono partiti bene. Restiamo concentrati e non illudiamoci».

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