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Serie A senza VAR?/ Arbitri, Nicchi: "l'anno prossimo forse non ci sarà"

Il prossimo anno il campionato di Serie A potrebbe eliminare la Var: le parole del presidente AIA Marcello Nicchi sulla possibilità di migliorare lo strumento o addirittura di toglierlo

La Var scompare dai campi della Serie A? (Foto LaPresse)La Var scompare dai campi della Serie A? (Foto LaPresse)

La Var potrebbe non essere più protagonista nel prossimo campionato di Serie A: lo ha detto Marcello Nicchi, che ha avuto belle parole sullo strumento tecnologico (“i riconoscimenti che arrivano ci gratificano” ma ha ammesso che, pur se “credo di sì”, il fatto di rivederla sui nostri campi per il 2018-2019 è ancora in discussione. Il problema? Probabilmente una semplice questione di tempistiche e ufficialità, ma il presidente dell’Aia - nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Crc, nella quale ha anche spiegato alcuni dettagli del funzionamento (per esempio il silent check, che “viene registrato e serve per capire dove serve maggiormente la Var”) - ha anche detto che questo strumento va sicuramente migliorato. “A volte ciò che viene classificato come errore è semplicemente un episodio sul quale la tecnologia non può intervenire” ha sottolineato Nicchi, che ha poi ufficializzato la presenza della Var al Mondiale e detto allo stesso tempo che vederla in ambito Uefa potrebbe essere più complicato; ha poi affermato come il protocollo di utilizzo della nuova strumentazione sia decisamente rigido e complicato, “e alla fine del primo anno di sperimentazione probabilmente verrà aggiustato”. Per quanto riguarda la bontà del Var in questa stagione di Serie A, sicuramente lo strumento ha aiutato ma è ancora troppo oscuro e nebuloso.

I DUBBI SUL VAR

Un esempio: anche senza avere in mano dati ufficiali, appare evidente come nelle ultime giornate ci sia stata un’inversione di tendenza rispetto all’inizio della stagione. Nei primi turni, anche in maniera inevitabile, il Var la faceva da padrone: per ogni minimo episodio dubbio l’arbitro andava a controllare il video a bordo campo. Da qualche tempo non è più così: sempre più frequenti gli episodi da silent check, se non addirittura momenti nei quali il direttore di gara è certo della sua decisione. Sembra insomma che, direttiva “dall’alto” o meno, la direzione verso la quale si sia andati abbia riguardato la necessità di rendere la Var sempre più complementare, tornando al ruolo centrale e da protagonista di un arbitro che invece, nella prima parte del campionato, pareva essere relegato a semplice “osservatore”, con meno decisioni da prendere. Questo ovviamente al netto delle polemiche create o meno da certe situazioni: questo è un concetto che non si può superare nemmeno con tutta la tecnologia di questo mondo, anche perchè ci sono determinati episodi (soprattutto l’assegnazione di calcio di rigore) per i quali la visione dell’arbitro o del Var rimane soggettiva, e dunque potrebbe non mettere mai d’accordo. Ci avviamo verso la fine del campionato di Serie A: l’anno prossimo vedremo quello che succederà.

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