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Gattuso su Torino-Milan/ "Locatelli promosso, mi sta piacendo molto. E in difesa..."

Gattuso su Torino-Milan: l'allenatore rossonero in conferenza stampa parla di Andrea Belotti, un giocatore che ha già allenato ai tempi del Palermo. Poi un'indicazione sul mercato e...

Rino Gattuso (foto da Lapresse)Rino Gattuso (foto da Lapresse)

Gennaro Gattuso è carico in vista della trasferta che nel turno infrasettimanale vedrà il suo Milan impegnato contro il Torino di Walter Mazzarri. Nella conferenza della vigilia ha voluto fare i complimenti a un ragazzo in rampa di lancio nonostante stia giocando poco: "Manuel Locatelli mi sta piacendo davvero molto sia per la serietà che ci mette che per l'impegno. Si allena sempre al massimo. Non è un caso il modo in cui è entrato nella gara di domenica contro il Napoli. Ha dimostrato di avere gamba". In difesa Gennaro Gattuso riabbraccerà Leonardo Bonucci che ha scontato il turno di squalifica, mentre rimarrà ancora fuori Alessio Romagnoli. Le alternative per giocare al centro della difesa vicino al capitano sono Mateo Musacchio e Cristian Zapata che hanno fatto molto bene nella gara contro il Napoli domenica scorsa. Gattuso spiega: "Chi tra Musacchio e Zapata partirà titolare? Domani vediamo". (agg. di Matteo Fantozzi)

"NON SONO PREOCCUPATO DEI POCHI GOL FATTI"

Rino Gattuso alla vigilia di Torino-Milan, turno infrasettimanale che dirà tanto sul posizionamento in campionato dei suoi, in conferenza stampa ha presentato così la sfida ai granata:""Leggendo la rassegna stampa che mi danno, state cavalcando l'onda che stiamo facendo pochi gol. Io però non sono preoccupato, stiamo costruendo tanto. E' chiaro che dobbiamo migliorare a livello realizzativo, ma non sono preoccupato. L'importante è costruire occasioni, sono contento della mentalità dei ragazzi. Ora giochiamo da squadra, sappiamo soffrire tutti insieme. Il Torino è una squadra che lotta ma che ha anche giocatori di qualità. Domani per noi sarà molto difficile. Con il Napoli abbiamo speso tanto. Dobbiamo dare continuità a quello che abbiamo fatto con il Napoli, non voglio vedere passi indietro. Massima concentrazione, se non andiamo con la testa giusta rischiamo di fare una figuraccia". Significative le parole di elogio nei confronti del pericolo numero uno, il Gallo Belotti, calciatore che Gattuso ha allenato da giovanissimo ai tempi del Palermo:"Belotti l’avevamo preso in comproprietà dall’Albinoleffe, eravamo andati a vederlo con Perinetti: dopo Sheva mi aveva impressionato perché quando tirava beccava spesso lo specchio della porta, ne ho visti pochi calciare come lui, salta di testa e sta su tanto. È un ragazzo perbene e ha la testa sulle spalle: si vedeva sarebbe riuscito a far bene, quando uno ha il veleno e voglia di migliorarsi è normale vedere ora un giocatore così".

GATTUSO SUL MERCATO

Quando siamo a metà aprile, l'interesse degli addetti ai lavori è già proiettato sulla prossima finestra di mercato. Meno coinvolto dall'argomento sembra essere Rino Gattuso che, nella conferenza stampa della vigilia di Torino-Milan, interrogato sull'ipotesi che proprio Belotti possa diventare un obiettivo della prossima campagna acquisti, ha dribblato così la questione:"Il mercato lo farà la società, di certo non arriveranno tanti giocatori perché sono contento di questo gruppo e di questi ragazzi. Dal mio punto di vista sono i migliori del mondo". Gattuso ha difeso anche il lavoro dei suoi attaccanti, spesso e volentieri oggetto di critiche:"Ci vuole anche un pizzico di fortuna in certe occasioni. Dobbiamo andare avanti così e non abbatterci. Quando l'altro giorno ho detto che la coperta è corta non intendevo che ho pochi giocatori da utilizzare, ma come la squadra sta in campo. In questo momento stiamo chiedendo tanto agli attaccanti per rimanere compatti, se non arrivano lucidi davanti alla porta è anche per questo. Se non siamo compatti e non giochiamo a palla coperta, rischiamo di essere presi in infilata. Suso prova sempre la giocata difficile, cerca di saltare l'uomo sempre, gioca un calcio difficile. Se salta la prima pressione, ci dà la superiorità numerica. Ci sta che ogni tanto sbagli".

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