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EUROPA LEAGUE, SEMIFINALI/ Risultati: Griezmann trascina l'Atletico, Marsiglia all'inglese sul Salisburgo

Risultati Europa League: andata delle semifinali, 2-0 del Marsiglia sul Salisburgo, l'Atletico Madrid pareggia frenando l'Arsenal nonostante l'inferiorità numerica per addirittura 80 minuti

Risultati Europa LEague, andata semifinali (Foto LaPresse)Risultati Europa LEague, andata semifinali (Foto LaPresse)

Europa League, andata semifinali: Arsenal-Atletico 1-1 e Marsiglia-Salisburgo 2-0. Strada in salita per i Gunners, con Arsene Wenger che nel post-partita si è detto deluso dal risultato: “Abbiamo giocato la partita che volevamo, ma il risultato non rispetta ciò che si è visto in campo. Abbiamo giocato una buona gara contro una squadra che si difende bene, non concede occasioni: l’unica azione fatta, hanno trovato il gol. Ora pensiamo solo a noi stessi e alla sfida di ritorno: abbiamo già assistito a questa storia: creiamo tante palle gol ma non riusciamo a vincere”. Molto contento, invece, l’ex tecnico della Roma Rudi Garcia, con il suo Marsiglia che si è imposto all’inglese sugli austriaci: “Abbiamo dei tifosi fantastici: quando ci sono 65 mila persone al Velodrome è complicato anche per gli avversari. Sono felice, abbiamo ottenuto un buon risultato e non abbiamo subito gol: ora dobbiamo restare molto umili, non abbiamo ancora fatto nulla. Sarr? Il Florenzi del Marsiglia: è nato attaccante, ora è terzino”. (Agg. Massimo Balsamo)

OM VERSO LA FINALE, GRIEZMANN SALVA L'ATLETICO

Abbiamo i risultati finali delle due semifinali di andata di Europa League: il Marsiglia batte il Salisburgo e si prende una larga fetta di qualificazione alla finale, mentre all’Emirates incredibilmente l’Atletico Madrid rinasce e trova la rete del pareggio, importantissima in vista del ritorno. E’ una serata che parla francese: naturalmente la vittoria dell’OM che resiste ai tentativi del Salisburgo di segnare un gol che avrebbe cambiato totalmente o quasi la storia del ritorno in Austria, ma anche le due reti transalpine dell’Emirates. E’ infatti Antoine Griezmann, come sempre, a dare il pareggio all’Atletico Madrid superando da solo tutta la difesa dell’Arsenal dove spicca in negativo Koscielny (altro francese): poco dopo Oblak salva il risultato volando alla grande su Ramsey, e al ritorno nella bolgia del Wanda Metropolitano i Colchoneros potranno anche pareggiare 0-0 per prendersi quella che sarebbe la terza finale europea negli ultimi cinque anni, la quinta negli ultimi nove considerando le due Europa League vinte nel 2009 e 2012. Non è ancora finita per Arsenal e Salisburgo: ai Gunners basta un 1-0, gli austriaci dovranno invece vincere almeno 2-0 per guadagnare i tempi supplementari ma, considerato come sono andate le cose nel quarto di finale contro la Lazio, i presupposti per ribaltare ci sono anche se stavolta sarà forse più difficile. Appuntamento in ogni caso, a campi invertiti, tra una settimana e cioè giovedì 3 maggio. (agg. di Claudio Franceschini)

RISULTATI EUROPA LEAGUE, ANDATA SEMIFINALI

L'ARSENAL LA SBLOCCA

Hanno segnato praticamente insieme, Alexandre Lacazette e Clinton N'Jie: a Londra finalmente l'Arsenal sblocca la partita sfruttando la superiorità numerica, e l'ex attaccante del Lione dimostra la sua importanza nella squadra di Arsène Wenger realizzando la rete che porta in vantaggio i padroni di casa e capitalizza la pressione messa fin dall'inizio del secondo tempo alla ricerca del gol. A Marsiglia la seconda rete dei transalpini porta la firma dell'attaccante camerunense che era entrato da quattro minuti: un gol fondamentale, perchè dà un doppio vantaggio alla squadra di Rudi Garcia proprio nel momento in cui il Salisburgo stava provando a riorganizzarsi e dava la sensazione di poter fare qualcosa di importante. Naturalmente le semifinali di Europa League non sono terminate: mancano ancora circa 20 minuti per chiudere l'andata e poi ci sarà tutto un ritorno da giocare, ricordiamo allora che un gol da parte di Atletico Madrid e Salisburgo modificherebbe la proiezione sulle sfide che si giocheranno tra una settimana. Non ci resta che aspettare e vedere quello che succederà nel prosieguo di questa interessante serata. (agg. di Claudio Franceschini)

INTERVALLO: MARSIGLIA IN VANTAGGIO

All’intervallo delle partite di Europa League, tante emozioni ma possiamo dire guardando i risultati che le due semifinali di andata non sono ancora decollate. Si è segnato al Vélodrome: dopo 15 minuti Olympique Marsiglia in vantaggio grazie al terzo gol nel torneo (il numero 23 in stagione) di Florian Thauvin - che però tocca il pallone con la mano dopo averlo colpito di testa - è un vantaggio importante che spinge anche i francesi alla ricerca di un raddoppio che per il momento non arriva, anche se sicuramente la squadra di Rudi Garcia sta facendo di più per portare a casa la vittoria. All’Emirates invece succede l’impensabile: Sime Vrsaljko si fa ammonire due volte nei primi 10 minuti e lascia in dieci l’Atletico Madrid – espulso anche Diego Simeone per le proteste conseguenti – l’Arsenal può giocare in superiorità numerica ma non sfrutta l’occasione, anzi nel finale di frazione i Colchoneros alzano il baricentro e provano a mettere in difficoltà i Gunners. Manca un tempo per chiudere queste semifinali di andata: vedremo in che modo procederanno le cose, per il momento dunque un solo gol nella serata di Europa League ma speriamo che le cose cambino nel secondo tempo. (agg. di Claudio Franceschini)

INIZIANO LE PARTITE

Finalmente prendono il via le partite di andata delle semifinali in Europa League. Purtroppo questa competizione rimane “maledetta” per le squadre italiane: è ancora il 1999 l’anno in cui una nostra rappresentante ha giocato l’ultima finale. Era il Parma, e il titolo era arrivato curiosamente contro quell’Olympique Marsiglia che questa sera ci riprova: negli anni Ottanta e soprattutto Novanta le nostre squadre avevano dominato in Coppa UEFA (antenata dell’Europa League) con derby in finale e trofei a ripetizione, ma da quella partita del Luzhniki di Mosca la finale ci è preclusa. Ci hanno provato tante squadre nella storia: le ultime in ordine di tempo, nel 2015, sono state Fiorentina e Napoli che hanno raggiunto la semifinale, venendo però eliminate da Siviglia e Dnipro. Nel 2008 erano stati i viola a entrare tra le quattro regine, ma i Rangers Glasgow avevano avuto la meglio; quest’anno sembrava che Milan e Lazio (per non parlare del Napoli, arrivato dalla Champions League) potessero davvero mettere le mani sul titolo ma la storia ha detto altro, con i rossoneri fatti fuori agli ottavi dall’Arsenal e i biancocelesti che, con la qualificazione alla semifinale in mano, si sono di fatto suicidati sul campo del Salisburgo incassando tre gol in quattro minuti. Fanno dunque 19 anni senza Coppa uefa o Europa League, e arriveremo a 20: chissà che la cifra tonda non sia finalmente benigna, ma dovremo aspettare per saperlo. Intanto la parola passa al campo, perchè è arrivato il momento di giocare! (agg. di Claudio Franceschini)

L'IMPERO RED BULL E IL "DERBY" MANCATO

Sarebbe potuto essere il derby della Red Bull, invece il Marsiglia ha rovinato i piani: tuttavia nella semifinale di Europa League il colosso austriaco è comunque riuscito a piazzare una delle sue squadre. Quella però che non era attesa: il Salisburgo. In Austria dominano da più di dieci anni (cioè da quando la Red Bull è entrata come socio di minoranza, anche se è tutti gli effetti è la controllante del club), in Europa hanno giocato due ottimi gironi di Europa League ma non sono mai riusciti a fare quel passo che hanno invece fatto oggi. A dirla tutta, il Lipsia che è stato eliminato dal Marsiglia ufficialmente non c’entra con la Red Bull: vale a dire che la società austriaca è sì la proprietaria esclusiva della squadra, ma a causa di alcuni cavilli burocratici e di certe regole che vigono in Germania si è dovuto togliere qualunque riferimento al marchio. Dunque, la sigla RB che accompagna il nome ufficiale è un abile stratagemma: è comunque l’acronimo di Red Bull ma nella realtà sta per RasenBallsport, cioè “sport della palla sul prato” che è un modo piuttosto artistico di descrivere il calcio ma fa al caso del club. Le previsioni Red Bull parlavano di vertici nazionali e accesso alle coppe europee “in prospettiva”: il Lipsia dopo otto anni è arrivato secondo in Bundesliga e ai quarti di Europa League, il Salisburgo (anche se qui la storia è diversa) è addirittura in semifinale: niente male davvero… (agg. di Claudio Franceschini)

WENGER, REGALO D'ADDIO?

E se Arsène Wenger regalasse l’Europa League all’Arsenal prima dell’addio? La storia è nota: dopo 22 anni l’allenatore alsaziano ha deciso di lasciare i Gunners, di cui è diventato quasi il padre padrone. Ha vinto tantissimo, ha disputato una Premier League da imbattuto, ha fatto crescere e reso grandi molti giocatori; tuttavia il suo regno si è limitato ai confini nazionali. Fuori, l’Arsenal ha vinto appena due titoli e l’ultimo (la Coppa delle Coppe) si deve al suo predecessore George Graham, altro mito del vecchio Highbury). Wenger ha avuto anche sfortuna: ha perso ai rigori una finale di Coppa UEFA contro il Galatasaray che non dava la sensazione di essere superiore, sei anni più tardi ha condotto l’Arsenal alla prima e unica finale di Champions League della storia ma dopo pochi minuti si è trovato in dieci (espulso Jens Lehmann), anche così si è portato in vantaggio contro la prima versione del Barcellona di Pep Guardiola e ha rischiato di vincere, perdendo però 2-1 a pochi passi dai tempi supplementari. Tra un mese Wenger lascerà definitivamente l’Arsenal: il 6 maggio saluterà l’Emirates ospitando il Burnley, una settimana più tardi darà l’addio alla Premier League contro l’Huddersfield. Il 16 maggio c’è la finale di Europa League: sarà quella l’ultima con i Gunners, e nel caso il tecnico alsaziano se ne andrà con il primo titolo internazionale della sua carriera? (agg. di Claudio Franceschini)

LE SEMIFINALI DI ANDATA

Le semifinali di Europa League 2017-2018 si giocano questa sera, giovedì 26 aprile: Arsenal-Atletico Madrid e Marsiglia-Salisburgo, entrambe con calcio d’inizio alle ore 21:05, animano la giornata internazionale e saranno solo la prima parte di una doppia sfida che si concluderà tra una settimana esatta, quando a campi invertiti si disputeranno le partite di ritorno. Giunti a questo punto della competizione, è lecito pensare e supporre che possa succedere di tutto: le favorite d’obbligo non ci sono, un po’ perchè il sorteggio ha stabilito in questo modo e un po’ perchè in 180 minuti e a un passo dalla finale i rapporti di forze tendono chiaramente a diminuire, e partivamo già da una situazione di equilibrio. Comunque, vediamo quali sono i contesti nei quali si giocano le due partite per capire meglio in che modo potrebbero andare.

ARSENAL ATLETICO MADRID

La finale anticipata, senza ombra di dubbio: lo dice il blasone dei due club, lo dice soprattutto la storia recente anche se i Gunners non vincono in Europa da ormai 24 anni. Tuttavia gli anni recenti parlano chiaro: entrambe sono abituate a stare al piano di sopra dove staziona la Champions League, entrambe solitamente si scontrano con avversarie di altro livello, entrambe sono nell’elite di campionati europei d’elite. Cosa è successo quest’anno? Semplice: l’Arsenal dopo più di 20 anni ha mancato le prime quattro posizioni in Premier League (e sarà così anche in questo campionato), mentre l’Atletico Madrid ha fallito il girone di Europa League arrivando terzo, alle spalle di Roma e Chelsea. Dunque, l’Europa League è diventata l’arena nel quale provare a vincere; entrambe - e non era scontato - hanno saputo mantenere alto il livello di concentrazione e dimostrato di voler prendersi il titolo internazionale, anche perchè mettere in bacheca l’Europa League significherebbe entrare in Champions League dalla porta principale e questo per l’Arsenal è uno sprone che può fare tutta la differenza del mondo. In più Arsène Wenger darà l’addio alla fine della stagione: un altro motivo per provare a fare la voce grossa e prendersi la finale prima e il trofeo poi.

MARSIGLIA SALISBURGO

Se l’altra semifinale è quella tra le due favorite, questa ragionevolmente vede in campo le due outsider: tuttavia sia i francesi che gli austriaci hanno ottimi motivi per pensare di poter anche vincere l’Europa League. Intanto ci sono le semifinali: il Marsiglia ha eliminato il Lipsia - dopo aver perso all’andata - che era una squadra tendenzialmente più quotata, soprattutto dopo aver superato di slancio i due turni precedenti. Il Salisburgo ha fatto qualcosa di pazzesco contro la Lazio, spazzata via al ritorno con tre gol in quattro minuti e quattro in un quarto d’ora, andando a ribaltare il 2-4 subito all’Olimpico con il piglio della grande squadra. Se da una parte troviamo una realtà che ha dominato il calcio francese e ha trionfato in Europa (rimane l’unica transalpina con una Coppa dei Campioni in bacheca), dall’altra c’è una società che arriva da un Paese le cui tradizioni riguardano altri sport, ma che grazie all’aiuto del colosso Red Bull ha aperto un’era vincente ed è in grado di fare la differenza anche in Europa, come sta dimostrando molto bene. Anche in questo caso, dire quale squadra possa essere favorita è difficile: non resta che affidarsi al campo.

RISULTATI EUROPA LEAGUE, ANDATA SEMIFINALI

RISULTATO FINALE Arsenal-Atletico Madrid 1-1 - 61' Lacazette (A), 82' Griezmann (AM). Note: 10' esp. Vrsaljko (AM)

RISULTATO FINALE Marsiglia-Salisburgo 2-0 - 15' Thauvin, 63' N'Jie

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