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Deborah Chiesa/ Chi è la tennista trentina qualificata al Roland Garros 2018

Deborah Chiesa, tennista trentina di 21 anni, si è qualificata per il tabellone principale del Roland Garros 2018: per la prima volta l'azzurra sarà nel main draw di un torneo dello Slam

Deborah Chiesa, tennista trentina di 21 anni (Foto LaPresse)Deborah Chiesa, tennista trentina di 21 anni (Foto LaPresse)

Deborah Chiesa l’ha fatto di nuovo: l’avevamo lasciata alla vittoria storica di Fed Cup, la ritroviamo nel tabellone principale del Roland Garros 2018. Per la prima volta la tennista trentina giocherà il main draw di uno Slam: una data che ovviamente non si scorda. Grazie al 7-6 6-2 su Arantxa Rus, un’avversaria che forse oggi è modesta ma ha certamente avuto i suoi momenti, Deborah ha ottenuto il pass per Parigi, per il vero torneo; e pensare che Priscilla Hon, nel primo turno delle qualificazioni, le aveva inflitto un pesante 6-0 in un primo set che lasciava presagire altro. “Non ci credo ancora, è stata durissima” ha detto la Chiesa dopo la vittoria contro l’olandese; parole simili le aveva avute lo scorso febbraio, quando aveva regalato il terzo e decisivo punto all’Italia, con il 6-4 2-6 7-6 su Lara Arruabarrena, che aveva battuto la Spagna guadagnandosi così il diritto a giocare il playoff per tornare nel Gruppo Mondiale di Fed Cup. Deborah Chiesa è al momento la maggiore speranza azzurra: il tennis femminile di casa nostra, scivolato in un periodo buio non aiutato dal ritiro di Roberta Vinci e dal calo di Sara Errani, non sta certo attraversando la sua fase migliore e va a caccia di giovani che possano ridargli lustro. La trentina è una di queste: al Roland Garros 2018 magari verrà eliminata subito, ma intanto potrà mettere tanta esperienza in banca e crescere ulteriormente. Il capitano di Fed Cup, Tathiana Garbin, la tiene in grande considerazione avendone già fatto una delle sue convocate fisse, e questo per lei non può che essere un bene.

CHI E’ DEBORAH CHIESA

Oggi numero 163 Wta (la migliore posizione mai raggiunta), in questa stagione Deborah Chiesa ha raggiunto i quarti di finale dell’International di Auckland, mentre agli Australian Open si era fermata al primo turno delle qualificazioni contro Antonia Lottner, grande promessa tedesca che però non è ancora sbocciata. Il miglior risultato lo ha ottenuto a Santa Margherita di Pula, un torneo ITF: è stata finalista perdendo però contro la ben più esperta Mandy Minella. La prima volta in cui è stata notata dal grande pubblico è arrivata a Roma, un anno fa: la Chiesa ha vinto il torneo di prequalificazione agli Internazionali d’Italia ed è dunque entrata in possesso di una wild card per il tabellone principale, dove però Lesia Tsurenko l’ha eliminata subito. Vanta tre titoli in tornei da 25000 dollari in carriera, ha nel dritto il suo colpo preferito e quello che le riesce meglio, ma grazie alla buona esperienza come doppista sta anche sviluppando un buon gioco a rete. A proposito di doppio: ha vinto 11 titoli tra cui tre con Martina Colmegna, che è sua coetanea. Magari è presto per dirlo, ma chissà che queste due non possano diventare una risorsa anche per la Fed Cup. Intanto la Chiesa andrà per la prima volta a giocare uno Slam: le auguriamo tanta fortuna sperando che sia nata una stella, anche se magari – considerando che le nostre due vincitrici Slam hanno festeggiato a 30 anni e oltre – dovremo aspettare per dire se effettivamente sarà così.

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