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AMICHEVOLE/ Rapid Vienna-Roma (1-2): cronaca e tabellino

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Miralem Pjanic, 22 anni, in gol contro il Rapid Vienna (INFOPHOTO)  Miralem Pjanic, 22 anni, in gol contro il Rapid Vienna (INFOPHOTO)

RAPID VIENNA-ROMA (1-2): CRONACA E TABELLINO - Rapid Vienna-Roma, terza amichevole stagionale dei giallorossi di Zdenek Zeman, finisce sul punteggio di 2-1 per la Roma. Decidono le reti di Pjanic nel primo tempo e Pizarro nella ripresa, bilanciate dal momentaneo pareggio del centravanti Boyd. Nel primo tempo, la partita è stata godibile soprattutto per merito del Rapid Vienna, entrato in campo col sangue agli occhi e spinto da uno stadio esaurito in ogni ordine di posti. Da queste parti l'amichevole è stata presa molto sul serio, e il tifo sugli spalti, incessante per tutta la partita, lo ha dimostrato. Dopo dieci minuti di studio partita interrotta per il saluto a Konighofer, portiere leggenda del Rapid che saluta la squadra dopo ventuno anni di onorata militanza. Una sorta di eroe cittadino, omaggiato da due striscioni ad personam, un giro di campo col figlioletto in braccio e applausi da ogni settore dello stadio. Dopo il saluto e l'abbraccio al presidente si è ripreso a giocare. La Roma è scesa in campo nel classico 4-3-3 zemaniano. Davanti a Lobont difesa a quattro con Rosi e Taddei terzini e la coppia centrale Burdisso-Romagnoli in attesa di Castan. Il trio di centrocampo ospitava per la prima volta le geometrie di Michael Bradley, il centrocampista appena acquistato dal Chievo. Attorno a lui Florenzi e Pjanic, mentre in attacco Osvaldo era la punta centrale, con Totti largo a sinistra e Lamela simmetrico a destra. Il vantaggio romanista arriva in seno a un calcio d'angolo: dopo lo scambio corto il filtrante di Totti in area trova la copertura in anticipo di un difensore, che però rinvia addosso a Pjanic; il bosniaco controlla, ringrazia e batte il secondo portiere con un bel destro a giro (12'). Il vantaggio inferocisce ulteriormente gli austriaci, che guadagnano un paio di punizioni pericolose prima del pareggio, che perviene al minuto ventisei. Sul cross dalla destra il centravanti Boyd effettua una splendida girata acrobatica che però sbatte sulla parte inferiore della traversa e rimbalza in campo; neanche il tempo di rammaricarsi che la Roma perde palla in fase di rilancio: il destro dal limite di Vydra trova i pugni attenti di Lobont, la palla s'impenna e lo stesso Boyd centra la porta ribattendo al volo con un'altra splendida rovesciata. L'esultanza del Rapid è forse spropositata (Boyd si leva la maglia, abbracci, orge sugli spalti), ma il pareggio è meritato. Il Rapid Vienna legittima con un altro legno, colto dallo stesso Boyd a porta semivuota ma in condizioni di precario equilibrio, dopo una bella discesa sulla sinistra di Vydra che aveva infilato Rosi in velocità. Nella ripresa...



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