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AMICHEVOLE/ Roma-Zaglebie Lubin (4-0), cronaca e tabellino

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Bojan Krkic, 21 anni, e Pablo Daniel Osvaldo, 26, entrambi a segno contro lo Zaglebie Lubin (INFOPHOTO)  Bojan Krkic, 21 anni, e Pablo Daniel Osvaldo, 26, entrambi a segno contro lo Zaglebie Lubin (INFOPHOTO)

ROMA-ZALGEBIE LUBIN SINTESI PRIMO TEMPO: Roma-Zaglebie Lubin, prima amichevole della tourneè americana giallorossa, finisce 4-0. La formazione iniziale di Zeman presenta novità tra cui anzitutto due debuttanti, i nuovi acquisti Leandro Castan e Panagiotis Tachtsidis. Proprio il greco dà subito un assaggio delle sue potenzialità avviando l'azione del repentino vantaggio, dopo nemmeno quaranta secondi. Sulla prima respinta recupera il pallone sulla trequarti e lo fionda verticale in area, trovando libero Bojan; nel tu per tu col portiere l'ex Barça è altruista nel toccare per Osvaldo, che deve solo appoggiare a porta vuota. La Roma schiera Bojan e Lamela a sostegno di Osvaldo, unica punta in attesa di Destro. Segnatevi intanto il nome di Tachtsidis: tornerà prepotentemente in cronaca. Nel frattempo i polacchi organizzano una buona reazione, culminata nel primo in porta al terzo minuto: una sventola dal limite dell'attaccante Wozniak, allungata dal vituperato Stek in calcio d'angolo. Tendenzialmente la Roma cerca la verticalizzazione, passando prima dalle punte esterne che poi si lanciano alla ricerca di Osvaldo. Oppure provvedono personalmente alla conclusione, come al 7' quando Bojan calcia col sinistro dal limite, trovando prima la deviazione del portiere e poi il palo. Al 19' il Tachtsidis di cui sopra decide di prendersi la scena. Il greco recupera il pallone a metacampo, accelera seminando un avversario, giunge al limite incontrastato e supera Koziol con un pallonetto alla Totti: niente male come biglietto da visita. Sull'onda del raddoppio la Roma accresce la manovra ma nella foga lascia qualche smagliatura sulla propria trequarti. In una di queste si tuffa ancora Wozniak, che scaglia un gran destro secco me non sufficientemente angolato, prontamente respinto da Stekelnburg (22'). Al 25' si rivede Bojan: sassata dal limite, il portiere respinge, si avventa Lamela che sbrodola ancora addosso a Koziol il tap-in di destro. L'argentino avrà modo di rifarsi. Intanto al 29' la grande paura: il pallonetto di Wozniak libera Pawlowski solo contro Stek (non c'è fuorigioco): in un deja vu di asturiana memoria l'interno polacco calcia alto, col portiere già pronto a raccogliere. In questi casi ti va bene due volte, perchè è gol sbagliato gol subito. Che si materializza al successivo cambio di fronte: Pjanic sventaglia da centrocampo pescando lo scatto di Lamela, pallonetto in corsa e tre a zero. Al 43' Bojan decide di farla finita: prende palla sulla trequarti, accelera seminando un avversario, si libera con un tunnel del raddoppio, salta un terzo difensore in allungo e deposita in diagonale. Se Tachtsidis ha imitato Totti, lo spagnolo...



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