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CALCIOMERCATO/ Roma, Destro è più vicino, ma la Juventus non molla

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Mattia Destro (Infophoto)  Mattia Destro (Infophoto)

CALCIOMERCATO ROMA - Il calciomercato della Roma sta per registrare la svolta definitiva sul fronte Destro. Stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe essere domani il gran giorno della firma dell'attaccante sul contratto che lo legherà al club giallorosso per le prossime cinque stagioni. In queste settimane il bomber marchigiano è stato accostato un po' a tutte le big del nostro campionato. Prima all'Inter, squadra in cui è cresciuto, poi al Milan, ed infine alla Juventus, che per la verità si sente tuttora in corsa e medita un inserimento dell'ultim'ora. Sono proprio i bianconeri la principale minaccia per l'affare Destro-Roma che, come detto, domani dovrebbe conoscere la parola fine. Dipenderà tutto dalla decisione di Enrico Preziosi, che non ha nascosto la sua nausea (testuali parole) per le tante difficoltà sorte nella trattativa. Il presidente del Genoa ha trovato l'accordo con il Siena per il riscatto del cartellino, in cambio di 7 milioni di Euro, metà Lamanna e il prestito del talento giallorosso Verre, acquistato dal Grifone in comproprietà. Con la Roma, invece, l'intesa è la seguente: 12 milioni complessivi, 5 subito per il prestito oneroso e 7 per il riscatto - che dovrebbe essere obbligato, come da patti intercorsi tra le parti - a fine stagione. Ai rossoblù, inoltre, andrà anche la metà di un altro giovane del vivaio giallorosso, ovvero Piscitella. A Destro andrà un ingaggio da un milione e mezzo di Euro a salire, che arriverà a circa 2,2 milioni nelle ultime stagioni. Per domani è previsto il vertice risolutivo, alla presenza degli agenti dell'attaccante e dei dirigenti della Roma, esattamente l'amministratore delegato Claudio Fenucci e il direttore sportivo Walter Sabatini. Insomma, Zeman sta per essere accontentato: nei giorni scorsi l'allenatore boemo si era lasciato andare a dichiarazioni che facevano capire come fosse contento dell'arrivo dell'attaccante del Siena, ritenuto più funzionale rispetto a Borini, lasciato partire verso Liverpool. Nei piani di Sdengo, Destro potrebbe occupare il ruolo di attaccante centrale, ma agire anche sull'esterno: insomma, può essere una valida alternativa sia a Osvaldo che a Totti (che per motivi di età, naturalmente, non potrà giocare tutte le partite partendo titolare). La domanda da porsi per è la seguente: stante la non particolare passione di Zeman per il turnover, davvero la Roma si presenterà ai nastri di partenza con sei attaccanti, tutti potenzialmente titolari? Al momento in rosa ci sono Osvaldo, Totti, Lamela e Bojan, senza dimenticarsi di Nico Lopez. Destro sarebbe il sesto: forse un po' troppi, considerando che non ci saranno le coppe europee. Vero, il modulo impone dei ricambi, ma avere così tanta scelta può essere un problema, soprattutto perché una volta trovati gli automatismi tendono a giocare sempre gli stessi e la cosa può causare malumori in spogliatoio. Ad esempio, non ci immaginiamo Osvaldo (ma anche Bojan) stare regolarmente in panchina senza lamentarsi. Forse, meglio avere giovani interessanti (come Nico Lopez, come lo stesso Lamela) che all'occorrenza si facciano trovare pronti. E' tipico di Zeman, tra l'altro, lavorare con questa tipologia di calciatore. E' su questo, dunque, che fa affidamento la Juventus: 



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