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A.S. Roma

FRANCESCO TOTTI/ "Farò il dirigente della Roma. In che ruolo? Voglio essere tutto e niente!"

Francesco Totti dopo quasi due mesi dal giorno del ritiro dal calcio giocato, quell'indimenticabile 28 maggio, è tornato a parlare del suo futuro e lo ha fatto ai microfoni di Roma Tv. 

Francesco Totti - La PresseFrancesco Totti - La Presse

Francesco Totti ha rilasciato un'intervista sul proprio futuro all'emittente televisiva Roma Tv. Finalmente ha deciso di parlare dopo che per quasi due mesi tante, forse troppe persone, hanno parlato per lui. E forse qualcuno avrebbe pure voluto pensare e decidere per lui. Ma Totti è anche questo: un catalizzatore di attenzioni, di speranze e di bene. Un bene su cui nessuno può metterci il cappello. E Totti ha fatto quel che aveva anticipato: ci ha pensato e ripensato, si è crogiolato nei suoi dubbi e nei suoi sogni. Insieme alla famiglia e ai suoi cari. E oggi è pronto per ricominciare: con la testa e lo spirito giusti. Con l'ingenuità di un bambino che si avvicina al suo primo giorno di scuola. Con un mondo davanti tutto da scoprire e da conquistare: imparando e diventando grande. Per riconoscere giorno dopo giorno qual è il nuovo ruolo che la realtà gli ha ritagliato su misura.

Ecco di seguito le dichiarazioni rilasciate da Totti a Roma Tv.  

FRANCESCO TOTTI E LA DECISIONE SUL SUO FUTURO: LA MIA NUOVA VITA DA DIRIGENTE DELLA ROMA

Da dove cominciamo? Inizierei dalla fine della mia carriera. Dal 28 maggio del 2017, un giorno per me storico e importante. Mi ha colpito moltissimo, perciò un giorno particolare che terrò dentro me stesso. Sarà difficle spiegare alla gente le emozioni provate.

Inizia una nuova parte della vita? Adesso ne inizia una più importante da dirigente sperando di fare quello che ho fatto per molto tempo. E' stato bello giocare. La mia passione, il calcio per me è tutto: divertimento, amicizia, conoscere persone nuove, una cosa che tocca qualunque cosa importante. Sembrava non volessi mai far finire il 28 maggio. Sì, penso che non avrei mai terminato quella partita, quella giornata: troppo importante, significativa. Racchiudeva più di 25 anni. Il rettangolo di gioco mi ha dato tanto e ho cercato di dare tanto per questa gente che mi ha dato tanto.

Adesso, parole tue, si fa sul serio? Ho sempre fatto sul serio sinceramente. Sono due cose ben differenti: una il mio lavoro principale, adesso diventa una cosa diversa ma con la stessa testa e spirito, forse ancora di più perché ho tanta esperienza calcistica e ho la possibilità di dare una mano.

DAL SETTORE GIOVANILE AL SUPPORTO AL PRESIDENTE: UN RUOLO A 360°

Da dove si riparte? Dall'inizio, inizia una nuova fase e avventura. Ho preso questo tempo per pensare e riflettere, mi servirà per capire e entrare in questa società passo dopo passo con serenità e capire il ruolo che mi si addice più di tutti. Mi metterò a disposizione a 360 gradi, dal settore giovanile al Presidente. E' normale che mi ci vorranno 6 mesi, un anno o due, non so quanto tempo mi ci vorrà per capire quello che potrò fare davvero.

Vuoi ringraziare qualcuno in particolare? Ci vorrebbe più di una settimana. Ringrazio un po' tutti: amici, famiglia, con chi mi sono conforntato, giocatori, presidenti che mi hanno reso unico in questa città. Ringrazio tantissimo e mi ricorderò sempre di loro.

Come immagini il futuro? Roseo, non è facile pensarci adesso. Qualcuno mentre giocava già pensava al futuro e a quello che potevano fare. Fino al 28 maggio ho pensato al calcio, a divertirmi e a dare un contributo alla squadra. Adesso cambio pagina e penserò a questo nuovo lavoro che mi entusiasma e mi porterà cose nuove. Non ho il tempo di pensare quello che potrò fare in futuro. Ho la possobilità di lavorare con la Roma, con Monchi, con il presidente Pallotta, Baldissoni, Di Francesco. Ho la fortuna di conoscerli da tempo, chi più chi meno. Quando cambi tipo di lavoro entri sempre in punta di piedi per conoscere l'ambiente. Dalla mia parte ho la possiiblità e la fortuna di conoscere Roma e la Roma. I dubbi sono capire cosa voglio fare da grande, che ruolo preciso, cosa che però non voglio avere adesso. Voglio essere tutto o niente: essere importante per la Roma e capire cosa voglio fare.

CON PALLOTTA TUTTO OK, CHIARITI VECCHI SCREZI. CHE BELLO POTER LAVORARE CON MONCHI E DI FRANCESCO 

Ne hai già parlato con la società? Sì, ho parlato con Monchi ed è stata una bellissima chiacchierata: avremo tempo e modo per conoscerci meglio. Ho parlato con Pallotta di piccoli passaggi che non erano chiari per quello che era successo anni fa. Ci siamo chiariti e adesso siamo contenti del nostro incontro e cercheremo di portare più in alto possibile la squadra.

Hai parlato con Di Francesco? Sì, ci ho parlato e abbiamo un grandissimo rapporto. Lo vedevo già da quando non era più alla Roma: grande persona e uomo, uno dei valori aggiunti della squadra.

Quindi come ti chiameremo? Francesco, come sempre.

Che ci sarà scritto sul tuo biglietto da visita? Francesco, As Roma.

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