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PROBABILI FORMAZIONI/ Italia-Germania: ultime novità (semifinali Europei 2012)

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Del Piero ha appena tirato: è il 2-0 dell'Italia, Dortmund 2006 (Infophoto)  Del Piero ha appena tirato: è il 2-0 dell'Italia, Dortmund 2006 (Infophoto)

PROBABILI FORMAZIONI ITALIA-GERMANIA - E' questa la notte. Seconda semifinale degli Europei di Polonia e Ucraina, Italia-Germania. Si gioca a Varsavia, stadio Nazionale, una novità per entrambe le formazioni. Chi vince trova la Spagna, che nel derby della Penisola Iberica ha ancora una volta avuto la meglio sul Portogallo, e torna quindi a difendere il titolo (clicca qui per le pagelle del match). Questa è la partita delle partite: non fosse altro che per la posta in palio, l'avversario è quello di sempre, quello storico, quello che ci esalta di più. Anche più della Francia. Contro la Germania non abbiamo mai perso nei grandi tornei internazionali, contro di loro abbiamo vinto tre partite entrate a far parte della storia della nostra nazionale, e nei loro incubi: la semifinale dell'Azteca nel 1970, quel famoso 4-3 con il gol finale di Rivera, la partita definita "del secolo", anche in Germania (clicca qui per il ricordo di Roberto Boninsegna). La finale del Santiago Bernabeu, 11 luglio 1982, quella dell'urlo di Tardelli, di Bearzot con la pipa, di Pablito e di Sandro Pertini che gioca a carte sull'aereo che riporta a Roma (clicca qui per l'intervista esclusiva ad Alessandro Altobelli). Infine, più vicina nel tempo e per questo più sentita oggi, la semifinale del Westfalenstadion, dove la Germania non aveva mai perso e invece l'Italia, nel 2006, andò a prendersi la finale di Berlino con Grosso e Del Piero, a un sospiro dai calci di rigore già annunciati. Insomma: la tradizione ci sorride, ma questa Germania è forte, tanto forte. Gioca a memoria, ha qualità, convinzione e sta meglio fisicamente. Noi ce la giochiamo, come sempre: raramente sbagliamo quando conta, ci esaltiamo in queste situazioni e abbiamo dimostrato di poter dire la nostra. Per gli amanti della cabala, poi, potremmo dire che l'Italia ha sempre centrato la finale quando nell'altra semifinale c'era il Portogallo: ma ci fermiamo all'intervista esclusiva con Marco Civoli (clicca qui per leggere), che ha detto di dover rispettare l'avversario, ma non temerlo.

L'Italia arriva in fiducia all'appuntamento con la partita che potrebbe portare alla terza finale europea. Il ricordo del 2000 brucia ancora, ma questo è un gruppo nuovo, della squadra di allora non è rimasto nessuno. Siamo in fiducia: la partita con l'Inghilterra ci ha detto che siamo in salute, possiamo fare la partita senza timori e abbiamo solidità difensiva. In più, recuperiamo qualche acciaccato: ce la giochiamo. Prandelli gioca anche per conservare l'imbattibilità in gare ufficiali: 9 vittorie, 5 pareggi per il CT che ha preso il posto di Marcello Lippi. Ieri gli azzurri hanno insistito molto sui due giorni di riposo in meno rispetto alla Germania

Come detto, ci sono giocatori importanti che recuperano: Abate e De Rossi non stavano bene, ma dovrebbero essere in campo: in caso contrario, attenzione all'ipotesi Nocerino, che ha giocato meno degli altri, ha fatto bene nello spezzone contro l'Inghilterra e può rappresentare un'alternativa a De Rossi, soprattutto in fase di inserimenti. Recupero lampo per Chiellini? Sembrerebbe di sì: in realtà, il dottor Piero Volpi ci aveva parlato di un recupero difficile (clicca qui per leggere) ma il difensore, evidentemente, è stato valutato come abile arruolato dal dottor Castellacci. A proposito, Chiellini che ha ricordato come il suo Europeo sembrasse finito esattamente come accaduto a Gattuso nel 2006. Il difensore della Juventus andrà con tutta probabilità in campo: a fargli posto sarà Balzaretti, che non ha demeritato contro Irlanda e Inghilterra ma "paga" la solidità del reparto dei bianconeri, che Prandelli vuole riproporre anche in Nazionale. Non dovesse farcela, naturalmente, dentro il terzino del Palermo. L'ultimo dubbio riguarda Cassano: il fantasista è il più stanco degli azzurri, Prandelli pensa a una partenza dalla panchina per averlo più fresco in caso di supplementari, o comunque anche solo nel secondo tempo. Diamanti scalpita, Di Natale parte leggermente più sfavorito rispetto agli altri.

La nostra sensazione è che alla fine Prandelli deciderà di schierare la formazione tipo: preferirà andare con uomini rodati, con un undici che abbia già trovato alchimia sul campo. Poi, a gara in corso e per come si metterà, valuterà la situazione. Quindi, ancora Montolivo dietro le due punte, Balotelli confermato, a centrocampo Marchisio con Pirlo e De Rossi.



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