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EURO 2012/ Italia-Germania 2-1, i commenti in Germania: la maledizione continua

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La delusione della panchina tedesca (Infophoto)  La delusione della panchina tedesca (Infophoto)

ITALIA-GERMANIA 2-1 (SEMIFINALE EURO 2012): I COMMENTI DELLA STAMPA TEDESCA – Stavolta i tedeschi ci credevano davvero. Sentivano di essere davvero a un passo dallo sfatare il tabù Italia. La Germania di Low era davvero fortissima: già finalista quattro anni fa e semifinalista ai Mondiali, i bianchi sono ulteriormente migliorati in questi ultimi due anni, con una squadra giovane ma già esperta, un ottimo mix di potenza e qualità. I risultati erano state quindici vittorie consecutive in partite ufficiali, con un Europeo fin qui travolgente. Poi in semifinale la Germania ha incrociato l'Italia, ed è finita come già a Città del Messico nel 1970, a Madrid nel 1982 e a Dortmund nel 2006: azzurri in festa, tedeschi in ginocchio a chiedersi come sia possibile che vada sempre a finire così. Gianni Rivera, Marco Tardelli, Fabio Grosso e ora Mario Balotelli: la vendetta teutonica deve essere rimandata per l'ennesima volta.

La stampa tedesca è comprensibilmente delusa. In generale, però, rendono merito all'Italia di Cesare Prandelli, tabloid compresi – che in genere sono quelli che sparano i titoli più folkloristici. Il tabloid di Monaco TZ ammette: “Peccato! Ma questi italiani erano troppo tedeschi per noi”. Gli italiani definiti “troppo tedeschi” da un giornale popolare: forse la vittoria più grande è questa, e i nostri emigranti avranno sorriso per la seconda volta. Il commento conferma l’elogio: “Efficente e di ghiaccio: con le qualità tedeschi gli italiani distruggono i nostri sogni di finale. Peccato Jogi (Low, ndR), Peccato ragazzi”. “L’Italia distrugge il nostro sogno”, è il titolo in prima pagina dell’altro tabloid di Monaco, la Abendzeitung. Anche la Bild, che alla vigilia sventolava i più ardenti desideri di rivincita, deve piegarsi al solito destino, e si lancia anche ad usare l'italiano. Sgrammaticato, ma va bene così: “Oh no, oh no, non può essere. Di nuovo contro l’Italia per la nostra nazionale è finito. L’1-2 in semifinale contro i nostri vecchi spauracchi precipita la Germania in un mare di lacrime”. Una grande foto mostra l’eroe della serata, Mario Balotelli, ormai diventato cult anche in Germania a petto nudo: “Questo spaccone da gol ci manda a casa”. Definizione forse non tropo simpatica, ma non si può pretendere di più. Se questi sono i toni dei giornali popolari, la stampa “seria” non può essere da meno.



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