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ITALIA-GERMANIA/ E se Prandelli avesse ascoltato i CT della domenica?

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Cesare Prandelli è imbattuto in gare ufficiali con l'Italia (Infophoto)  Cesare Prandelli è imbattuto in gare ufficiali con l'Italia (Infophoto)

ITALIA-GERMANIA, COSA SAREBBE SUCCESSO SE... - L'Italia ha vinto. Ha battuto la Germania 2-1, al termine di una partita condotta con saggezza, resistendo alla sfuriata tedesca in avvio, trovando due gol con uno straripante Balotelli e poi tenendo testa al secondo assalto teutonico a inizio ripresa. Il rigore di Mesut Ozil è arrivato troppo tardi, e così gli azzurri sono in finale degli Europei, per la terza volta nella loro storia, dodici anni dopo l'ultima, quella amarissima di Rotterdam. Ancora una volta la Germania esce con le ossa rotte dal confronto con l'Italia, ancora una volta la nostra Nazionale si erge oltre le aspettative e supera un avversario che sulla carta le era superiore, forse nemmeno di poco. Siamo fatti così: soffriamo con le piccole, crolliamo di fronte alla Nuova Zelanda, poi risorgiamo con le grandi e arriviamo in fondo. La partita di ieri ci riconsegna un Balotelli concentrato e decisivo, un Buffon versione 2006, un gruppo che a questo punto dà la sensazione di poter battere anche la brutta Spagna vista fino a qui, con la quale, non sottovalutiamo il dettaglio, abbiamo già giocato all'esordio, pareggiando. Ieri notte il popolo italiano si è riversato in strada, ha ballato, ha cantato il Po Po Po, ha riversato bile su Berlino e sulla cancelliera Merkel, mentre sui social network più di uno ha sostituito la sua foto del profilo con l'immagine statuaria di Balotelli che a torso nudo mostra i muscoli al mondo intero. Siamo in finale, e la crisi per un giorno ce la dimentichiamo. Tutto bello, assolutamente. Ora, però, riavvolgiamo il nastro, torniamo a quella mattina del 28 maggio, quella in cui le forze dell'ordine irrompono nel ritiro di Coverciano, con telecamere subito dietro, e recapitano il famoso avviso di garanzia a Criscito. Torniamo qui con l'occhio della memoria, a quel momento in cui l'Italia, ancora una volta, viene travolta dallo scandalo. Il laterale del Genoa, come sappiamo, viene lasciato a casa; ma non Bonucci, anche lui indagato, con la differenza che il pezzo di carta non gli è arrivato. Ripensiamo a tutti coloro che hanno gridato e inneggiato al repulisti, a chi ha chiesto che anche il centrale della Juventus fosse epurato; e ricordiamo come Buffon sia stato esposto alla gogna per quella vicenda dei milioni spesi in tabaccheria (mai confermato che fossero scommesse), come da più parti si sia mormorato che certamente era poco etico che un personaggio così fosse il nostro capitano e andasse a rappresentare l'Italia. E, con un balzo ancora più indietro nel tempo, andiamo a rievocare il famoso codice di Prandelli, quello che tanti hanno tirato in ballo per dire che "se Osvaldo no, allora nemmeno Balotelli". Ora, avendo tutto questo bene in mente, immaginiamo che il nostro Commissario Tecnico ragioni in base a tutte queste correnti di pensiero, e prenda le seguenti decisioni: Bonucci a casa perché presunto indagato, Buffon a casa perché "poco pulito", Balotelli a casa perché certi atteggiamenti non sono etici. Perfetto. Immaginiamo che l'Italia voli a Cracovia senza questi tre giocatori. Immaginiamo che superi il girone come lo ha effettivamente fatto, e che si affacci alla partita con l'Inghilterra. Sappiamo però che Chiellini si è infortunato contro l'Irlanda, e non può giocare i quarti. Bonucci è a casa: ci sarebbe Astori, novellino di appuntamenti così "pesanti". Immaginiamo dunque che Prandelli schieri lui (oppure Ogbonna) di fianco a Barzagli. In porta, logico, ci sarebbe Sirigu, o De Sanctis: Buffon è davanti alla televisione con la moglie. Immaginiamo che Glen Johnson faccia quel che ha fatto all'inizio della partita contro gli azzurri, e che Buffon non ci sia, perché ha scommesso valanghe di soldi in una ricevitoria di Parma: Sirigu avrebbe avuto quel riflesso? Forse sì, ma forse no. Se si sceglie la seconda, forse il rigore a cucchiaio Pirlo non l'avrebbe mai potuto tirare. Anche perché, probabilmente, il sostituto di Bonucci non avrebbe giocato una partita di così alto livello. Ora, pensiamo che l'Italia sia comunque riuscita a superare l'Inghilterra, come effettivamente ha fatto. E che vada a giocare contro la Germania. Balotelli però non c'è: è stato espulso contro l'Arsenal, prima ancora ha scalciato Parker e si è preso quattro giornate di squalifica, non è etico che indossi la maglia della Nazionale. E allora? Allora gioca Di Natale. Al 20' Cassano va via a Hummels e mette in mezzo: Badstuber svetta sul piccolo Totò e mette fuori. Si va dall'altra parte, Khedira spara il destro, c'è Buffon che… 



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